Sabato 31 Ottobre 2020
   
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OGGI AL CONSIGLIO COMUNALE SI DECIDE PER LA SCUOLA SUPERIORE

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Così ci siamo. Oggi pomeriggio si deciderà se Casamassima avrà una scuola superiore.

Il Consiglio comunale è chiamato a esprimersi e dalle ore 17.00 avrà inizio la seduta: occasione per la quale la nostra redazione – visto l’art. 61 comma 2 del regolamento del Consiglio comunale [“È possibile la ripresa delle adunanze, in misura totale o parziale, a mezzo magnetofoni, videocamere e mezzi comunque idonei a tale scopo, nei soli casi in cui debba essere garantito il diritto di cronaca, dovuto a fatti o episodi di rilevante attualità, da parte degli organi di informazione, iscritti al registro del tribunale competente per territorio, ai sensi della vigente normativa, previa autorizzazione del presidente”]; visto che la nostra testata è regolarmente iscritta al Tribunale di Bari; vista la rilevante attualità degli argomenti in discussione – ha provveduto a inoltrare richiesta – nelle more della revisione del regolamento, al presidente del Consiglio e per conoscenza alle altre parti di competenza – ma non abbiamo ricevuto risposta.

Di nuovo la seduta di Consiglio si svolgerà a telecamere spente: nemmeno l’arrivo storico di un istituto superiore a Casamassima – evidentemente – è di rilevante attualità?

In tema di cultura Casamassima non ha avuto granché fortuna: già la scuola media inferiore ‘arrivò’ solo all’inizio degli anni Sessanta, grazie a Onofrio Fiermonte (sindaco di allora) ma soprattutto al prestigio di Aldo Moro, che ‘pose la prima pietra’ dove ancora oggi gli studenti frequentano le aule di via Pende (le prime furono insediate presso l’edificio dove oggi c’è la Caserma dei Carabinieri).

Prima di quel tempo i casamassimesi dovevano emigrare per studiare, verso Sammichele o Adelfia. Fa un po’ impressione riflettere sulle difficoltà che questo popolo ha incontrato sulla sua strada verso l’emancipazione culturale..

Oggi, 17 novembre 2011, che dovrebbe essere un giorno di festa e tutti i casamassimesi dovrebbero esultare per la conquista che si prospetta, ne restano all’oscuro, invece.

Nel 2011, ancora, a Casamassima, non si conosce la vera forza della rete.

Nel 2011, ancora, a Casamassima, non si favorisce la cultura del popolo.

Dov'è la rivolta democratica? Dove sono i ferventi credenti della democrazia che scendono in piazza per reclamare il loro diritto di sapere?

La nostra redazione, che dalla nascita, sconta l'impegno a informare per resistere agli attacchi alla democrazia si ritrova, ancora una volta a riferire che ‘i lavori del Consiglio non sono per tutti’ (la Sala consiliare non consentirebbe un’affluenza oltre la 20ina di persone: 20 su 20mila).

I lavori di riorganizzazione del regolamento a che punto sono?

Paolo Montanaro, presidente della Commissione che ci sta lavorando, riferisce che è stato chiesto un parere al segretario comunale; Antonio Manzari, presidente della stessa commissione nell’amministrazione De Tommaso che nel 2007 ne scrisse i contenuti riferisce che è compito del presidente del Consiglio decidere; in tutto ciò si inserisce il programma elettorale dell’attuale maggioranza nel quale era inserita la diretta web.

In tutto ciò ricordiamo che i consiglieri sono l'espressione del consenso dei cittadini, sono loro rappresentanti e ricevono un compenso per sedere in Consiglio: c'è uno stretto legame tra rappresentatività e dovere morale.

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