Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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SCUOLA SUPERIORE, PD E PDL LITIGANO SULLA PATERNITA'

scuola superiore

La nuova scuola superiore cittadina è ancora un progetto da approvare in maniera definitiva, (la questione – così assicura l’attuale maggioranza – sarà tra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, giovedì 17 nov, ndr), il sindaco Mimmo Birardi e l’assessore ai lavori pubblici, Peppino Padalino, fanno sapere che presto dovrebbero avere inizio i lavori per la costruzione dell’edificio che accoglierà le lezioni, ma già nascono le discussioni tra gli schieramenti politici che rivendicano la ‘paternità’ della struttura. Se il Pd, da un lato, attribuisce a se stesso il merito di aver portato qui a Casamassima il progetto, il Pdl fa altrettanto, sostenendo la sua tesi con altrettanta convinzione. E il sindaco Mimmo Birardi, intanto, ha più volte sottolineato come la scuola potrà arrivare a Casamassima, grazie al fatto che la sua squadra di governo cittadino ha sbloccato finanziamenti che altrimenti avrebbero rischiato di andar perduti per il nostro paese. Il tutto – ha ricordato Birardi – anche per merito del presidente dimissionario della Provincia, Francesco Schittulli che – ha precisato il primo cittadino – “ha fortemente creduto nella possibilità di aprire una scuola superiore qua da noi”.

Una tesi – quella di colui che guida la giunta – fortemente contestata dal segretario comunale del Pd, Andrea Palmieri. “Già nel 2009 – spiega a tal proposito Palmieri – a fine mandato dell’allora presidente della Provincia, Vincenzo Divella, espressione del centrosinistra, fu comunicata l’assegnazione delle gare per la costruzione di undici scuole superiori nel nostro territorio provinciale, tra le quali quella appunto di Casamassima (istituto professionale da 25 aule complessive). Il sindaco Birardi, pertanto, non può attribuire né a se, né alle amministrazioni di centrodestra, cose non solo progettate, ma anche appaltate da altri, tre anni e mezzo fa. La domanda che dovrebbe porsi, invece, e che dovrebbe porre al presidente dimissionario di centrodestra della Provincia, Francesco Schittulli  – aggiunge Palmieri – è come mai non sono ancora partiti i lavori. E’ inaccettabile che, una gara d’appalto assegnata a giugno del 2009, non abbia ancora portato neppure alla posa della prima pietra. Non mi sembra che tutto questo dimostri che il presidente Schittulli abbia creduto nel progetto scuola superiore, né che abbia sostenuto con determinazione l’iniziativa. Mimmo Birardi – conclude Palmieri – era in consiglio comunale quando il sindaco Vito De Tommaso e la sua amministrazione comunicavano durante l’assise cittadina le varie fasi del progetto e l’assegnazione della gara relativi all’edificazione del nuovo istituto?”

Ma se il centrosinistra, come detto, rivendica i suoi meriti, il centrodestra presenta la sua versione dei fatti. E lo fa, in questo caso, tramite il consigliere comunale, Franco Pignataro, più di una volta eletto in passato alla Provincia. “I cittadini con la memoria più lunga – precisa Pignataro – ricorderanno che già nell’ormai lontano 1999 eravamo stati sul punto di ottenere la succursale dell’istituto alberghiero di Castellana (di cui si è parlato anche adesso, senza però ottenere alcuna certezza definitiva a riguardo, ndr). In quella occasione, allora era sindaco Paola Susca, si giunse fino alla realizzazione della piantina della scuola (15 aule e 3 laboratori), che avrebbe dovuto trovare spazio su un piano di una delle torri del Baricentro. Dopo sei mesi, però, l’opportunità svanì, perché non si riuscirono ad avere garanzie precise circa la disponibilità dell’immobile, e non furono trovati altri locali idonei. Nel frattempo, la legislatura della Provincia andò a scadenza e si tornò a votare. Successivamente, con delibera di giunta provinciale del 12 marzo 2003, la Provincia ‘ritenuto opportuno e indispensabile –  cita testualmente la delibera – soddisfare le pressanti esigenze formative giovanili rappresentate da vari organismi’ istituì, a partire dall’anno scolastico 2004-2005, 6 nuove sezioni di scuola media superiore nei comuni di Adelfia, Polignano, Noicattaro, Triggiano, Rutigliano, e appunto Casamassima (sezione staccata dell’istituto professionale statale ad indirizzo commerciale turistico dell’ Ipss Gorjoux di Bari). Nella delibera – prosegue Pignataro – si faceva riferimento alla reperibilità dei locali, quale condizione per l’apertura della sezione staccata, e alla copertura finanziaria per l’affitto dei locali stessi. Purtroppo a questa prima delibera della Provincia non fu dato seguito, né dalla gestione commissariale, né dall’allora nuova amministrazione De Tommaso, tanto che a dicembre 2003 sembrò tutto perduto, dato che il Comune non comunicò alla Provincia la disponibilità dei locali. Nel febbraio 2004 fu Alleanza Nazionale a prendere l’iniziativa e, grazie a un emendamento dell’assessore regionale, Nino Marmo, la scuola superiore a Casamassima fu inserita nella delibera di giunta regionale n. 31 del 5 febbraio 2004, che riguardava la riorganizzazione della rete scolastica. Il 28 aprile 2004, infine, la Provincia prese atto della programmazione regionale e sancì definitivamente che Casamassima diventava sede di una scuola media superiore a indirizzo commerciale-turistico. L’obiettivo era stato raggiunto, dunque, già nel 2004, anche se  poi sono seguiti anni di immobilismo e  ritardi. Adesso  la Provincia, come promesso anche qui a Casamassima da Francesco Schittulli, ci ha dato una grossa mano, dando seguito, di fatto, a quanto già programmato da tempo. E noi ora, assieme all’attuale maggioranza cittadina, stiamo lavorando per dare inizio ai lavori, in tempi strettissimi”.

Ma c’è anche chi, come l’attuale capogruppo della Puglia prima di tutto in consiglio comunale, Paolo Montanaro, ricorda che “per far venire la scuola superiore a Casamassima si è molto prodigato anche l’ex assessore Massimo Tripoli”.

Ognuno, dunque, fornisce la sua versione dei fatti. Ora speriamo che davvero l’istituto possa prendere forma e diventare realtà, per il bene di Casamassima, dei suoi studenti, e delle attività commerciali cittadine, che potrebbero trarre giovamento dall’indotto che la scuola andrebbe a muovere.

Commenti  

 
#2 LUCA BATTISTA 2011-11-15 16:12
In definitiva ha concorso tutto l'arco politico consigliare locale presente e passato nel determinare per il futuro,forse, un Istituto di scuola superiore!
 
 
#1 turiddu 2011-11-15 15:33
La scuola superiore si è bloccata per impedimenti di privati e Pignataro conosce bene sia gli impedimenti che i privati. La scuola è stata assegnata a Casamassima grazie al presidente DIVELLa e grazie all'amministarzione di centro sinistra e anche grazie, ahime, al contributo dell'ass. Tripoli che all'epoca faceva parte del gruppo Divella... nonostante i suoi mal di pancia giustificati e non, qualcosa riusci a farla. Son passati tutti questi anni per impedimenti pilotati e non....per sbloccare il tutto hanno deciso di costrure la scuola nonostante le vie legali intraprese dai privati che vorrebbero realizzare,giustamente, un profitto sulle aree in oggetto di esproprio. Credo siano stati gli unici casamassimesi ad essere stati espropriati e questo non è giusto....forse perchè erono troppo amici di Pignataro?
 

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