BIRARDI SU TARSU ED ENEL, PD E PRC STRUMENTALIZZANO

birardi durante lintervento dellopposizione

Il sindaco Mimmo Birardi rispedisce al mittente le accuse rivoltegli da Partito democratico e Rifondazione comunista in merito alla questione dell’aumento delle tasse. “Rimproverare a questa amministrazione di aver aumentato le tasse per far fronte al maggior costo del ciclo integrato dei rifiuti – afferma a tal proposito il primo cittadino – vuol dire offendere l’intelligenza delle persone e confondere i cittadini. E questo perché l’aumento dei costi relativi allo smaltimento dei rifiuti è stato determinato dalla Regione che non è certo governata da forze di centrodestra. E’ stata la Regione a far salire il costo delle immondizie da conferire in discarica, raddoppiandolo da 70 a 140 euro a tonnellata: i Comuni, dal canto loro, si sono trovati giocoforza a dover fare i conti con questa nuova spesa che è stata imposta per legge agli enti locali. Quindi il centrosinistra ha approvato il provvedimento a livello regionale, e adesso lo contesta a livello locale: mi pare che in tutto questo ci sia qualcosa che non quadra”.

Poi Birardi difende anche la scelta, approvata in consiglio comunale, attraverso la quale per far fronte alla tassa-rifiuti è stata aumentata l’addizionale all’accisa sulle bollette dell’energia elettrica. “Dire che questa scelta non è trasparente – spiega ancora Birardi – è falso: tutto quello che questa amministrazione ha deciso in consiglio comunale è stato ripreso e trasmesso in diretta via internet, per cui non mi pare si possa parlare di mancanza di chiarezza verso i cittadini. Noi ci siamo trovati a dover fronteggiare un maggiore esborso, imposto dalla Regione, pari a 278 mila euro: a quel punto avremmo potuto far gravare questa spesa interamente sui cittadini, aumentando magari la Tarsu dell’80%, come deciso giovedì scorso a Cellamare, o del 110%, come hanno fatto i comuni di Polignano e Monopoli, che negli ultimi due anni hanno più che raddoppiato la pressione fiscale sui residenti, aumentando appunto la tassa dei rifiuti di oltre il 100% in un biennio. Noi invece, dovendo pagare 278 mila euro, abbiamo deciso di prelevare 100 mila euro (derivanti dalla lotta all’evasione fiscale sull’Ici) dalle casse comunali, facendo pagare solo la restante parte ai casamassimesi. La scelta di recuperare questi soldi attraverso l’addizionale all’accisa sull’energia elettrica ci pare una scelta fatta a favore dei cittadini. E questo perché – prosegue Birardi – in questo modo non si tassano tutti indistintamente, anche chi magari, pur vivendo nelle ristrettezze economiche, si trova una casa grande per averla ereditata, ma si fa pagare un’addizionale maggiore a chi consuma più energia elettrica. Non è un mistero, a questo punto, che generalmente sono i benestanti e le imprese a consumare una quantità superiore di corrente. Il centrosinistra – conclude Birardi – sta strumentalizzando la questione, dimenticando di aver aumentato la Tarsu del 20%, due anni fa, senza che all’epoca siano stati adottati aumenti specifici dalla Regione, come in questo caso”.