AMMINISTRAZIONE BIRARDI, VA IN SCENA LA PRIMA CONTESTAZIONE

astensione an-udc

E così il gran vociare delle settimane scorse un minimo di attendibilità l’aveva. Un vociare che (s)parlava di contestazioni interne e prese di posizione di qualcuno; imposizioni (?) eccellenti e malessere interno alla componente An soprattutto.

Spesso questo vociare è giunto direttamente dai nostri lettori, che interpretano il loro ruolo di “confessori” o reporter, a seconda che si voglia intravedere (o ipotizzare) in loro qualcuno “interessato” agli sviluppi delle vicende o semplicemente a caccia di notizie.

Non c’erano scoop e non ce ne sono, per ora, solo la registrazione di un dato che non abbiamo potuto fare a meno di notare: cosa è accaduto ieri sera dalle ore 20 alle ore 21.

Andava in scena l’atto primo dell’amministrazione Birardi e dopo le regolari operazioni di avvio del primo Consiglio comunale, si votava per la presidenza del Consiglio, ma ecco che 3 sedie della maggioranza restavano vuote: sono quelle dei due consiglieri primi dei non eletti del Pdl, Antonio Lucio Episcopo e Franco Pignataro (componente An appunto), e quella del consigliere “titolare” dell’Udc, Nicola Vallarelli (che i ben informati riferiscono avesse chiesto la presenza di un’altra donna, scudocrociata stavolta).

astenuti an-udc

“Il presidente del Consiglio dev’essere nominato dai consiglieri; i consiglieri non sono stati per nulla coinvolti – commenta Pignataro – almeno noi non siamo stati coinvolti in questa scelta, quindi è stata una scelta unilaterale non si sa bene di chi, per cui non abbiamo condiviso questa forzatura che ci è stata fatta. Un’amministrazione, per funzionare bene, ritengo che debba coinvolgere tutti i membri di maggioranza”.

Siamo all’inizio e ci pare un po’ prematuro parlare di leggende metropolitane, ma il dubbio che ‘a essere in tanti c’è il rischio di perdersi le comunicazioni’ un po’ emerge. Tant’è che onde evitare fraintendimenti, Birardi, in chiusura di assemblea, anticipa che occorrerà convocare presto, prestissimo un altro consiglio, “perché ci sono provvedimenti urgenti: uno è quello della scuola e l’altro è finanziario e riguarda i fondi in scadenza il 30 giugno”. Non dovremo attendere molto dunque, prima di rivedere i banchi del Consiglio animarsi nuovamente. Con quale spirito sarà tutto da vedere.