Mercoledì 17 Luglio 2019
   
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NITTI A PRC: CHE DIRE, LA MIGLIOR DIFESA È L’ATTACCO

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Il clima che inevitabilmente aveva provocato qualche malumore pre-elettorale pare abbia propagazione nel periodo post elezioni. Se la Federazione della sinistra, con una lettera aperta al Pd, invoca la discontinuità, non si fa attendere la risposta del bersaglio numero uno, il candidato sindaco per Pd e Libera Casamassima, Alessio Nitti, che commenta: “Che dire, è vero che la migliore difesa è l'attacco, ma un partito storico, quello della Rifondazione Comunista, che nelle ultime elezioni amministrative a Casamassima, al primo turno, ha preso soltanto circa 300 voti di lista (più o meno i voti di preferenza presi da un singolo candidato di altri partiti) e che si è visto decisamente bocciare dagli elettori sia il programma elettorale sia il candidato sindaco, piuttosto che attaccare gli altri, prima di tutto dovrebbe analizzare al suo interno le ragioni della sua sconfitta e della profonda crisi in cui versa a Casamassima e porre in essere ogni utile iniziativa per uscire dalla vergogna di rappresentare nessuno”.

E a proposito di rappresentanze (facendo riferimento alle alleanze rinforzate verificatesi in altre città italiane) Nitti non tarda a ricordare che “a Milano e a Napoli i candidati sindaci della sinistra hanno superato il primo turno e al ballottaggio sono stati eletti anche con i voti del PD che responsabilmente li ha appoggiati”.

Il peso del Pd in una cittadina come Casamassima senz’altro non è indifferente, e lo sanno bene i partiti che hanno costituito “Ricomincio da 3!”, che potrebbero aver brancolato in solitudine avventurandosi in una tornata un po’ strana, dove tutto è stato il contrario di tutto: “A Casamassima i dirigenti del PRC non avendo valide idee da proporre agli elettori operano con ipocrisia, dando addosso al PD (loro non si sporcano mai la mani) ma utilizzando i voti del PD per vincere le elezioni, quando, però, il candidato sindaco è gradito anche alla destra. Io, purtroppo, non ero gradito alla destra”, continua Alessio Nitti.

Riguardo l’attacco all’operato che ora i rappresentanti del Partito democratico dovranno mettere in campo in Consiglio (di cui, tra l’altro, non si hanno ancora notizie a quasi 2 settimane dal ballottaggio) Nitti incalza: “Anche per l'opposizione, PRC, piuttosto che essere vigile su quella che faranno gli altri, pensi alla sua opposizione e non si erga sempre e soltanto a giudice supremo. Con questa sinistra, ipocrita e prepotente, che è di destra, io, personalmente, non voglio avere a che fare, almeno fino a quando non avrà intrapreso la retta via, ciò che speravo avvenisse già nel turno di ballottaggio. Errare è umano, ma persistere è diabolico”.

Rivolgendosi con “immutato affetto” al Partito della Rifondazione comunista, infine, augura loro tanta fortuna.

Commenti  

 
#6 verità 2011-06-20 22:33
è il solito Pd ....come a roma, a bari ovunque prendono solo in giro gli elettori bugerandoli di essere di sinistra ....ma io dico loro se sono così attaccati alle poltrone perchè non fanno un unico grande partito del voto utile e del si ma anche con la pdl...non vinceranno mai, sono dei perdenti ......tutti e tutto è meglio di loro....vergogna !
 
 
#5 mariellaforleo 2011-06-14 18:43
Delirio politico:
Secondo una definizione tradizionale il delirio è una convinzione erronea che non cede nè al ragionamento, nè all'evidenza.
Tre sono quindi i caratteri peculiari( Jaspers):
una convinzione con assoluto senso di certezza;
la non influenzabilità da parte del ragionamento o dell'evidenza;
la manifesta assurdità del ragionamento.
Il delirio, politico in questo caso, può essere definito come un errore morboso di giudizio, legato ad una alterazione della coscienza della realtà.
Discriminante è il fatto che venga condiviso da un gruppo, una comunità, un partito. Questo, però, richiede un approfondimento a parte ( Folies a plusieurs)
 
 
#4 e.m.wave 2011-06-13 18:31
Un commento sulle parole di Nitti a proposito del PRC: "...piuttosto che attaccare gli altri, prima di tutto dovrebbe analizzare al suo interno le ragioni della sua sconfitta e della profonda crisi in cui versa a Casamassima".
Cioè, ma al potere chi c'è stato in questi anni? PRC? O un certo Nitti che per chissà quanto ha fatto il vicesindaco? Questi sono fatti, non parole. Ma come diavolo si fa a negare l'evidenza?
 
 
#3 carlos 2011-06-13 18:00
Caro PD mi sarei aspettato una risposta più adeguata dal momento che la lettera di PRC conteneva aspetti politicamente rilevanti. Ma il punto fermo è che, senza l'unione di tutta la sinistra, NON SI VINCE. E non corriamo dietro a Casini che, come Buttiglione, è sempre con un piede di qua ed un piede di là, come già 10 anni fà raccontava il grande Benigni.
P.S. Quando siamo sul punto di dare la spallata decisiva alla destra, c'è sempre uno stop improvviso. Mah......
 
 
#2 Vi riempite la panza 2011-06-13 17:39
Nitti lei non era sgradito alla destra, anzi: regalava così tanto materiale d'accusa che è stato un gioco da ragazzi convincere i casamassimesi che "la sinistra è cattiva, avete visto in 7 anni cosa hanno combinato??", persino quando i dibattiti la vedevano confrontarsi con Birardi, che ha le capacità oratorie di un ragazzino delle medie. Vuol forse insinuare che il candidato che era stato scelto -come vero segno di discontinuità- a rappresentare una sinistra unita sarebbe stato un candidato gradito alla destra?? La scelta di creare Ricomincio da 3 non è stata una scelta fatta a cuor leggero, ma era indubbiamente quanto di più coerente i 3 partiti potessero fare. Come sempre, omette di osservare quanti voti la sua candidatura ha fatto perdere al PD rispetto alle precedenti consultazioni ...
 
 
#1 Falco planante 2011-06-13 17:03
D'accordo il Prc raccoglie 300 voti. Embhe, cosa significa, che per esprimere una propria opinione biosona avere dieci volte tanto in termini di voti? Insomma, siamo alla democrazia a peso! Ma non è questo il punto. Il punto è che non mi pare ci sia stato un tentativo di entrare nel merito delle contestazioni. Non sono insulti, sono contestazioni di come si è svolta la campagna elettorale e di come sono state gestite le trattative. Mah, che dire? Un lettore sconcertato e deluso.
 

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