ALESSIO NITTI: CI ABBIAMO MESSO IL CUORE, MA NUMERI IMPLACABILI

vito cassano e alessio nitti

Grandi pensamenti attendono ora dietro l’angolo la dirigenza del Pd casamassimese, alla luce di questa ghiotta occasione persa. Ghiotta perché correndo da soli (Pd e lista civica Libera Casamassima) avrebbero potuto governare il paese cercando di far pulizia in certi ambienti (a sentire quanto da loro dichiarato in più occasioni), mentre ora dovranno fare i conti con l’azzeramento dei propositi per cercare nuove prospettive.

“Si analizzerà il voto e si cercherà ora di capire come e dove intervenire”, dichiara lo stesso Alessio Nitti: “Noi siamo partiti in svantaggio certamente, ma abbiamo fatto una campagna elettorale col cuore, resta però che i numeri sono implacabili”. Nessun commento invece sulla questione “mancato apparentamento”; i mea culpa sono molti, a cominciare dalla posizione di chiusura verso “Ricomincio da 3!”, la coalizione di sinistra (Idv-Prc-Sel), e le liste civiche di Vito Rodi: “Sono sereno e accetto il risultato, quello che potevamo fare l’abbiamo fatto”, conclude Nitti.

Noi aggiungiamo: sarebbe anche il caso di ripartire dai giovani, cercando di coinvolgerli e avviando un dialogo con quella fascia di popolazione da sempre sensibile agli scossoni sociali, affinché essi stessi possano portare respiro a un ambiente ormai saturo.

Ma non possiamo non incalzare una riflessione a microfoni spenti: a Milano vince Giuliano Pisapia, vendoliano; a Napoli Luigi De Magistris, di masanielliana memoria, esponente di Idv. Entrambi traghettano l’esperienza di una sinistra diversa dal Pd, fattore che gli analisti politici di lungo corso stanno valutando attentamente. L’Italia si prepara in qualche maniera a un risvolto storico interessante per la cronaca, ma suona altresì un campanello d’allarme: certi equilibri denunciano crepe insanabili. Casamassima, come storia insegna, avvertirà il vento del cambiamento sociale solo tra qualche anno. Ora in Consiglio comunale ci andranno lo stesso candidato sindaco Alessio Nitti, Giovanni Rella e Michele Loiudice.

Quello che ha lasciato un po’ perplessi, ieri pomeriggio durante i festeggiamenti della coalizione di centrodestra, e Mimmo Birardi lo ha sottolineato nel suo discorso di ringraziamento per l’elezione a sindaco, è stato lo scivolone di Alessio Nitti nel mancare all’appuntamento col fair play, mancando di “invadere” il territorio avversario per le congratulazioni di rito.

Letizia Moratti docet: “Ho appena parlato con l'avvocato Giuliano Pisapia per fargli le mie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro", ma evidentemente la timidezza di Nitti potrebbe aver giocato un ruolo assai insidioso. Intanto è stato Marco Vacchiano a "fare da ambasciatore" in zona avversaria.

birardi e vacchiano