MIMMO BIRARDI È IL NUOVO SINDACO DI CASAMASSIMA

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Il candidato del centrodestra ha vinto il ballottaggio contro Alessio Nitti del centrosinistra, imponendosi nella tornata elettorale con il risultato di 4645 voti a 3232 (58,97% a 41,03%). Il centrodestra, dunque, sarà chiamato a governare il nostro paese dopo gli ultimi 18 anni in cui, salvo un piccolo periodo, a guidare il Comune sono stati sindaci e amministrazioni di centrosinistra. Dal 1993 al 2001, infatti, a occupare lo scranno di primo cittadino fu Paola Susca, alla quale ha fatto seguito dal 2001 al 2003, per una breve parentesi di 17 mesi, la gestione dell’esponente del centrodestra Peppino Carelli.

Subito dopo, nel 2003, ha avuto inizio l’era di Vito De Tommaso, pure lui del centrosinistra, che è rimasto in carica, dopo la conferma arrivata dalle urne nel 2008, fino alla sua recente caduta seguita dal commissariamento e dalle ultime elezioni conclusesi oggi.

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Dopo quasi vent’anni, dunque, Casamassima cambia sponda politica, passando al centrodestra che l’ha conquistata – numeri alla mano – con largo consenso. Anche il risultato del ballottaggio di oggi ha infatti confermato la tendenza emersa già al termine del primo turno, con Mimmo Birardi ampiamente davanti al suo avversario politico Alessio Nitti. Ma sebbene il vantaggio di Birardi anche ieri non è quasi mai sembrato in discussione, osservando i dati elettorali una considerazione va fatta: il 16 maggio Birardi aveva ottenuto 4778 voti, pari al 45,06%, mentre Nitti 2298 preferenze, pari al 21,67%. Nel secondo turno, invece, quello che ha consegnato a Birardi la fascia di primo cittadino, i voti del candidato del centrodestra sono stati 4645 (58,97%), quelli del rappresentante del centrosinistra 3232 (41,03%). Il che vuol dire che se Birardi ha mantenuto pressoché inalterati i suoi voti, perdendo per strada 133 preferenze, Nitti ne ha guadagnati 934. Voti, questi ultimi, che presumibilmente, anche se non è possibile avere alcuna certezza a riguardo, arrivano da quegli elettori che a metà maggio potrebbero aver appoggiato la candidatura a sindaco di Giancarlo D’Addabbo. La coalizione che appoggiava D’Addabbo al primo turno, infatti, due settimane fa aveva raccolto 1220 voti. E i sostenitori di Vito Rodi e delle sue liste civiche? Che molti di loro non si siano neppure recati ai seggi?