Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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MICHELE AMORUSO: PROPONIAMO UNA VISIONE DIVERSA

5-stelle

Fra le novità nelle liste elettorali di quest’anno c’è la presenza del Movimento 5 Stelle, ala elettorale del movimento politico-culturale ispirato alle idee del comico e attivista politico Beppe Grillo.

Abbiamo incontrato Michele Amoruso, candidato sindaco.

Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta a candidarsi come sindaco?

Le chiedo di fare una presentazione breve del Gruppo.

Verso la fine dell'estate scorsa si è formato un gruppo spontaneo che ha cominciato a discutere se non fosse arrivato il momento di proporre alla comunità una visione politica e amministrativa diversa da quelle esistenti e c'erano delle simpatie verso il blog di Beppe Grillo. Si trattava di un gruppo eterogeneo, di diversa provenienza, ma tutti abbiamo concordato sull'apertura verso Beppe Grillo e abbiamo costituito un Meet-up.

Giusto il tempo di celebrare la "Giornata Nazionale dell'Albero" con la presenza di un assessore e alcuni consiglieri di quell'epoca. Nel gruppo si parlò molto delle iniziative da sviluppare in quell'area, compresa la possibilità di dedicarla a San Rocco, dal momento che a Casamassima non c'era (e ancora non c'è) una piazza dedicata al santo patrono, ma anche altre cose da sviluppare con l'aiuto degli abitanti della zona.

Quale occasione migliore per proporsi all'attenzione dei cittadini elettori? È passata tanta acqua sotto quel ponte, alcuni componenti non sono più in quel gruppo ma chi è rimasto ha deciso semplicemente di "esserci". Il perché? Basta guardarsi intorno. È superfluo fare elenchi.

Il nostro obiettivo, era ed è quello di far insediare un componente del gruppo, nel Consiglio comunale, certo non quello di candidare uno di noi alla poltrona di Sindaco. Abbiamo troppo rispetto per certi ruoli, non ne abbiamo la preparazione né le conoscenze tecniche. La legge però impone ruoli molto precisi, quindi eccomi candidato sindaco-portavoce.

Noi vogliamo essere in consiglio per poter avanzare le nostre proposte: Consigli comunali in diretta video, in modo da essere visibili da tutta la cittadinanza. Trasparenza negli atti amministrativi e soprattutto puntualità nei tempi di pubblicazione; raccolta differenziata porta a porta e isola ecologica come priorità assoluta. Comitati volontari di quartiere, collegati al Consiglio comunale, per rendere i cittadini partecipi alla vita sociale e amministrativa, attenzione verso l'universo giovani e altri punti che trovate nel nostro programma, consultabile al sito oppure sul profilo facebook MOVIMENTO 5 STELLE CASAMASSIMA.

Nello statuto del Movimento 5 stelle si legge che "esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici". È per questo motivo che avete scelto di non coalizzarvi con altri partiti in corsa?

Il M5S non riconosce i partiti, siano essi di destra o di sinistra, perché li ritiene responsabili e direttamente coinvolti nella gestione politica sia nazionale, che diciamolo pure, in quella locale, fatta eccezione per alcuni partiti "minori". Non possiamo schierarci anche perché non siamo un partito ma un Movimento. Per esempio: per presentare le liste elettorali c'è bisogno dell'autorizzazione della segreteria di partito nazionale, regionale, provinciale, comunale, stradale, casalinga eccetera. Noi abbiamo semplicemente presentato la nostra Lista senza il bisogno di alcuna autorizzazione, ed abbiamo chiesto la certificazione a Beppe Grillo inviando i nostri certificati penali.

Nel vostro programma di governo c'è la proposta di avviare l'azione preparatoria per un bilancio partecipativo o partecipato con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza. Come realizzarlo senza  che gli interessi dei singoli cittadini prevalgano su quelli della comunità?

Impossibile fare gli interessi di singoli. Ci sono diversi passaggi, assemblee separate per settori e vengono coinvolte tutte le parti sociali, compresi i singoli cittadini. Ognuna di queste componenti viene chiamata a esprimersi attraverso appositi biglietti, che vengono affissi su grandi bacheche e attraverso procedure guidate da esperti, si raggiungono risultati graduali. Infine si individuano i punti essenziali che l'intera cittadinanza intende realizzare. Gli amministratori comunali dovranno svolgere il loro lavoro in base a quelle direttive. Tutto questo costa meno di una qualsiasi delle iniziative estive delle quali faremmo volentieri a meno.

Nelle precedenti amministrazioni e fra i programmi di altri partiti si parla della zona PIP come di un punto fisso, mentre voi parlate di "opportunità di realizzazione area PIP e possibili alternative". Ci può spiegare questo punto di vista?

Non è detto che la Zona PIP sia la panacea di tutti i mali. Essa rappresenta certo una risorsa economica di grande valore, e io personalmente ne sono sostenitore, ma non posso non considerare che ci sono esperienze dove le Zone PIP hanno rappresentato strumenti di bassa speculazione da parte dei soliti noti. Sarebbe una vera tragedia per chi ha creduto a quella come una opportunità di crescita. Bisogna approcciarsi a questo argomento con molta lucidità e determinazione: sapere prima cosa fare e dove farlo, avere delle direttive generali di sviluppo, parallelo a quello del resto del territorio e poi procedere. Poi  abbiamo anche importanti risorse da privilegiare, come lo sviluppo agri-turistico (GAL, PIST, PIRP), avendo come centro nevralgico il  centro storico, che trovo di grande attrazione, una volta fatti i dovuti interventi. C'è la Lama San Giorgio, prossimo parco naturale, attualmente in itinere. Direi che c'è molto da discutere.

Bilancio tecnico e federalismo fiscale: come bilanciare i bisogni del paese con le reali possibilità economiche?

Per il momento il bilancio tecnico non è ancora consultabile. Per il resto, ho già detto che, per quanto si possano dare valutazioni politiche generali, si potrà parlare nel merito del federalismo municipale, soltanto vivendolo nei suoi dettagli tecnici. Se avremo la possibilità di entrare in Consiglio potremo maturare questa conoscenza e sviluppare le nostre proposte, informando sempre preventivamente i cittadini.

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