Giovedì 09 Luglio 2020
   
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GIANCARLO D’ADDABBO: UN PROGRAMMA FATTO DI IDEE

speciale_elezioni_2011

Il candidato sindaco per Sel-Idv-Prc, Giancarlo D’Addabbo, ha risposto alle nostre domande.

Casamassima viene fuori da un ventennio di gestione di sinistra che ha portato il paese dove lo vediamo oggi. Perché i casamassimesi dovrebbero continuare a votare a sinistra?

Falso. In questo ventennio di sinistra c’è stata anche l’amministrazione del professor Carelli che ha ottenuto una vittoria schiacciante, ma ha visto l’amministrazione cessare la sua attività dopo poco più di un anno; inoltre l’ultima amministrazione non era completamente di sinistra: il presidente del consiglio era il candidato sindaco di destra ed è stata una differenza importante all’interno della possibilità di gestione della cosa pubblica. Un’amministrazione di sinistra in cui è preponderante la forza della destra non è una vera amministrazione di sinistra. Non è neanche vero che Casamassima è ridotta in un certo modo: Casamassima ha avuto un attacco al piano regolatore generale da parte di forze preponderanti nell’imprenditoria e nell’economia, che la sinistra non è riuscita a bloccare, perché in certe frange del centro sinistra esistono personaggi che di sinistra hanno solo i simboli, ma non le ideologie.

La sinistra si presenta divisa in due tronconi, mentre la destra seppur faticosamente, è riuscita ad unificarsi. Da buon matematico, pensa che i numeri siano dalla vostra parte?

Anche qui ho i miei dubbi, perché la matematica non è così semplice. Abbiamo una formazione appoggiata da sei liste e possiamo dire che è di destra, ma al suo interno ci sono anche partiti come PSI o UDC, che di sinistra non sono, ma non dovrebbero neanche essere coalizzati con loro. È un elemento positivo avere al proprio interno frange diverse di gruppi diversi con intendimenti diversi, data l’esperienza dell’amministrazione Carelli? Se anche i numeri come somma danno un certo valore, non è detto che quel valore poi si trasformi in credibilità. Abbiamo visto nell’ultima battaglia elettorale che il candidato sindaco ha preso molti meno voti di quelli presi dalla somma dei suoi candidati, e questo è un elemento da considerare; inoltre c’è anche una parte della destra che fa riferimento a Vito Rodi. La sinistra non è riuscita a trovare unità perché, come ho detto prima, all’interno del PD esistono gruppi che di sinistra non hanno che un’etichetta. Sicuramente nel PD ci sono personalità valide con cui bisogna lavorare, ma in questo momento è più importante per la popolazione la possibilità di scegliere davvero la persona a cui fare riferimento, piuttosto che un insieme di persone che poi non esprimono alcuna idea.

C’è qualche priorità particolare nel vostro programma elettorale?

In un recente seminario organizzato da SEL quando ancora non pensavo di entrare in queste elezioni, posi una domanda: è possibile fare un programma di gestione della cosa pubblica sapendo che stiamo per avere delle leggi come il federalismo municipale, per le quali dovremo far nascere una nostra politica? Oggi non abbiamo la possibilità di programmare i futuri cinque anni perché non saranno gestibili come nel passato. La diminuzione del numero dei consiglieri da venti a sedici cambierà anche il modo di lavorare all’interno del consiglio comunale: saranno tutti necessariamente nelle commissioni, tutti dovranno lavorare più di prima, ma con quali risorse? Ecco, tutto questo è un gioco da scoprire. Le regole che il governo sta imponendo, il monitoraggio dei flussi finanziari, non sono di poco conto: andranno a influire in maniera notevole su quello che è lo sviluppo dell’ente locale. Per tutti questi motivi il programma deve essere flessibile, deve tener conto di quelle che sono le disponibilità che giorno per giorno cambieranno. Noi dobbiamo avere delle idee su ambiente, trasparenza, servizi, uno sguardo alle fasce più bisognose, e quella deve essere la nostra guida. Poi le decisioni sulle cose da fare le prenderemo volta per volta. Tanto per fare un esempio, non ha senso dire che faremo il PIP: negli ultimi vent’anni il PIP è stato un punto fisso, ma quando si arriva a metterci le mani ci sono diversi interessi che si scontrano. Che senso ha dire che faremo il PIP se non siamo neanche sicuri che saremo maggioranza vincente e se poi dovremo andare a confrontarci con persone che non sono della nostra stessa idea?

Commenti  

 
#25 Arsenico 2011-05-13 13:13
Chi sarà mai questa consigliera?
 
 
#24 Zetalan 2011-05-13 13:11
Un consigliere di maggioranza pretese, prima di adottare lo schema di convenzione (legge urbanistica regionale), di confrontarsi con i cittadini.. cosa che avvenne anche se gli interventi (violenti) furono solo di tecnici imprese e proprietari di lotti. Risultato ovviamente premeditato che volontariamente o involantoriamente, ha ostacolato il percorso di approvazione dello schema di convenzione.
Se si tratta di una legge non si deve chiedere la partecipazione dei cittadini.
L'ex sindaco si rese molto diponibile ad assecondare le richiste della consigliera. Io, al posto suo, non avrei mai accettato.
 
 
#23 Piripicchio 2011-05-07 11:53
Gentile "Segretaria" mi risulta che il bastone tra le ruote sia stato messo proprio da consiglieri della maggioranza che hanno "studiato" così tanto la bozza che dopo un anno e mezzo non erano ancora riusciti a comprendere cosa davvero volessero mentre i cittadini di Casamassima aspettano l'approvazione delle lottizzazioni presentate da oltre cinque anni pagando anche l'ICI per aspettare i comodacci di qualcuno!!!!!
 
 
#22 Segretaria 2011-05-06 09:32
Se questa amministazione non avesse fatto il suo dovere non sarebbe mai caduta. Questo è il punto di partenza. Il resto sono chiacchere. Ci conosciamo tutti bene.. quindi descriversi è supelfuo e poi rischieremmo di cadere in basso con querele ed altro. Ricordo che questa amministrazione ha cercato di approvare uno schema di convenzione per le lottizzazioni dettato dalla legge urbanistica regionale di Vendola che permette di garantire la realizzazione delle opere di urbanizzazione. Chi, come e perchè ha cercato di mettere il bastone tra le ruote? Rispondiamo a questa domanda pewr iniziare.
 
 
#21 michele 2011-05-05 14:45
grazie sig. Paolo Montanaro.
 
 
#20 NICA LILLI 2011-05-05 06:01
volevo aggiengere che sono una donna di sinistra da sempre,da quando il mio amatissimo nonno " ciccio seppone" mi teneva sulle ginocchia e mi raccontava il suo odio per fascisti, l'orrore della guerra ma anche dei sentimenti di fratellanza e umanità, dell'importanza del popolo e della necessità di mettersi al servizio di quest'ultimo.Non mi riconosco e non somiglio nemmeno lontanamente ad una persona del PDL
 
 
#19 NICA LILLI 2011-05-05 05:56
nella nostra lista non ci sono " le capilista" o "capiataliste" che dir si voglia. La scelta è stata data al caso, abbiamo deciso, di comune accordo con gli altri candidati, di mettere prima i nomi delle donne.
Per noi non ha davvero nessuna importanza chi sta prima o dopo, è davvero interessante osservare come ci si diverte ad insinuare dubbi, in gruppi coesi, ch eprobabilmente spaventano in quanto tali.
Noi non abbiamo nessun desiderio di occupare poltrone, ma siete liberi di non crederci, penso sia solo un problema vostro.
Non ho utilizzato il cognome di mio marito per essere " riconosciuta", è la prassi che prevede di far seguire il cognome del coniuge, non mi sembra sia cosa nuova o cosa delle sole candidate di SEL.
Mio marito, anche se geometra, ( sembra che questa professione sia diventata motivo di vergogna ultimamente)è un uomo onestissimo, corretto e leale e sfido chiunque a dimostrare il contrario.Siamo, entrambi, persone che lavorano dall'età di 20 anni,abbiamo fatto i lavori più umili, dal bracciante agricolo, alla commessa, al manovale alla donna delle pulizie,il nostro percorso di vita è stato tutto in salita, ma ovviamente a voi di questo non importa assolutamente nulla.
Non ci sentiamo e non siamo " capitalisti" perchè quello che abbiamo realizzato fin qui, è frutto del nostro lavoro, non dobbiamo dire grazie a nessuno, ma proprio a nessuno!
Più che capitalisti, ci sentiamo proletari, perchè abbiamo tre splendidi figli, 10 cani e tutti i gatti randagi del vicinato. Siamo persone semplici, che vivono in semplicità. Ma questo non fa testo, sempre meglio andare a ricercare il marcio, anche dove il marcio non c'è...Buona giornata a tutti!
 
 
#18 visione 2011-05-04 23:40
Caro discontinuità, fai l'ignorante per prendere in giro i lettori che non conoscono le prerogative dei consiglieri. E' vergognoso come vi stiate attaccando ad un filone di falsità e stiate cercando di gettare discredito su alcune persone. Fanno paura, vero? Non volete più averli tra i piedi? Vi hanno contato i peli del c.... e questo vi fa arrabbiare e vaneggiare-. CHE PENA!!!!!
Per i lettori : I CONSIGLIERI NON FIRMANO NIENTE!!!!! Se avete tempo fate una richiesta di accesso agli atti e rendetevi conto della situazione degli incarichi professionali, dati persino ai colleghi di studio di qualcuno che oggi pretende di moralizzare sugli altri, dati ai parenti o meglio alle mogli dei parenti, dati agli amici eccettera.
L'importanza ed il potere che si danno ad una persona sono proporziomali alla paura che si ha di questa persona. E' evidente!!!!!!
Propongo un gioco: cominciamo a pubblicare i documenti?
 
 
#17 Paolo Montanaro 2011-05-04 17:55
Sig. "Michele" la risposta alla Sua domanda potrà ottenerla leggendo gli articoli precedenti pubblicati su questo sito! Distinti saluti.
 
 
#16 michele 2011-05-04 11:56
sig Paolo Montanaro spieghi il perchè delle sue dimissioni grazie.
 
 
#15 discontinuità 2011-05-03 16:41
Se si chiede la discontinuità allora si dev'essere in grado di dare anche il buono esempio..non credete? pensate che i consiglieri son tutti lindi e pinti? credo che potremmo restare allibiti... incarichi profesionali e astensione dalla firma su documenti procedurali molto importanti..questo è quello che gia si conosce.
Se poi parliamo di edilizia allora il panorama diventa penoso.
Un argomento che alcuni vorrebbero cancellare e sui non ci si vuole esporre..infatti ad ogni domanda specifica sull'argomento cala il sipario del silenzio. forse infieriscono legami famigliari e opportunità professionali?
Il programma di "RICOMINCIO DA TRE", in qualche modo, dimostra quanto ho asserito. Infatti in materia urbanistica è molto evasivo e non affronta seriamente il problema. SVEGLIA.
Il Sel è molto simile ad un rizoma del pdl e dei poteri forti collegati al mondo dell'edilizia.
Si spera che vengano eletti i migliori candidati tra questi tre partiti e che, per un concetto democratico, non vengano favoriti i capilista.
 
 
#14 SIMBIRSK 2011-05-03 14:55
A TUTTI I COMPAGNI:

1) Ma da quando nelle liste della Sinistra ci sono i Capilista (anzi LE CAPOLISTA)???
2)Ma da quando le Donne di Sinistra mettono i cognomi dei mariti per prendere più voti???

DOVE SIAMO ARRIVATI…..
Alla faccia del principio di Uguaglianza!!
Alla faccia delle Pari Opportunità!!

SVEGLIA COMPAGNI:
LA DESTRA (PDL) SI STA TRAVESTENDO DA ESTREMA SINISTRA (SEL)
 
 
#13 visione 2011-05-02 22:40
La discontinuità richiesta al PD si riferiva agli assessori che sono nominati dal Sindaco e non ai consiglieri e cioè a chi ha amministrato nell'ultima amministrazione con l'anatra zoppa e in maniera trasversale!!!!!!!!!!!!
 
 
#12 Capilista 2011-05-02 12:51
I capilista sono stati scelti in base alla loro esperenza politica. Da quel che vedo sono stati gia amministratori. Questo alla faccia della discontinuità pretesa nelle trattavie con il pd. Altro che chiacchere..le scelte fatte sono in continuità con il passato mentre pretendevano discontinuità dagli altri.
 
 
#11 Casamassimese DOC 2011-05-02 08:12
Purtroppo...la cosa non sarà possibile!!! Non tratto cause assicurative!!!
 
 
#10 Paolo Montanaro 2011-05-01 18:51
Gentile Casamassimese DOC i Suoi interventi sono sempre molto ironici e simpatici. Sarebbe davvero piacevole interloquire con la Sua persona.
 
 
#9 battista lucaA 2011-05-01 15:20
perché in certe frange del centro sinistra esistono personaggi che di sinistra hanno solo i simboli, ma non le ideologie

Una delle chiavi di lettura di questa frase a mio avviso richiama alle origini del PD, ossia a quella frangia del partito che non fa riferimento da un punto di vista ideologico al socialismo,area ideologica di appartenenza del candidato sindaco Nitti,ritenuto distante dalla sinistra radicale .
Un altro elemento che si evince dall'analisi del prof. D'Addabbo è riscontrabile nella volontà dei partiti costituenti la sinistra alternativa al PD,di marcare le differenze prendendo le distanze dal partito di Bersani,con il quale hanno condiviso l'ultima amministrazione nel bene o nel male del paese,secondo il mio punto di vista il medesimo candidato dell' altra sinistra ,data la breve vita del secondo mandato De Tommaso,essendo stato capogruppo DS in Consiglio Comunale ,nel corso della prima legislatura del sindaco dimissionato per mezzo di un atto notarile,non può ritenersi del tutto alieno da quanto era stato messo in cantiere con la prima esperienza di De Tommaso!
 
 
#8 ESIGENTE 2011-05-01 12:20
Sarei curioso di sapere chi sono i capilista dei tre partiti di sinistra e in base a quale criterio sono stati scelti.
 
 
#7 Casamassimese DOC 2011-05-01 11:29
Hoooooo!! è ritornato a parlare l'illustrissimo Avv. Montanaro!!!! Notavo che a casamassima gli avvocati non hanno nulla da farecon la loro professione.....sono quasi tutti impegnati nella Politica locale!!!!!
I palazzi di Giustizia ringraziano!!!
 
 
#6 Paolo Montanaro 2011-05-01 07:56
Egregio Prof. D'Addabbo mi consenta di contestare quanto da Lei dichiarato in merito alla presenza di una preponderante forza della destra nell'ultima amministrazione di sinistra. Le forze politiche che hanno sostenuto l'amministrazione De Tommaso sono state tutte di centro sinistra!!! Tra queste sono annoverati tutti i partiti politici che Lei oggi rappresenta, i cui Consiglieri hanno sempre votato favorevolmente TUTTE le proposte di deliberazione presentate dalla Giunta, condividendone preliminarmente il contenuto!!!
Personalmente ritengo di aver svolto il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale con impegno, professionalità ed umiltà, garantendo, con la mia neutralità, il rispetto delle norme del Regolamento del Consiglio Comunale e dello Statuto Comunale oltre al regolare svolgimento dei lavori del Consiglio Comunale.
Sono orgoglioso di aver votato favorevolmente alcuni provvedimenti aventi ad oggetto iniziative finalizzate a rendere più vivibile il nostro Comune, a sostenere le fasce sociali più deboli e ad incentivare le attività economiche presenti sul notro territorio ritenendo che l'interesse dell'intera Comunità non ha colore politico.
Inoltre, per completezza, Le rappresento la circostanza che il sottoscritto non ha mai aderito alla maggioranza che ha sostenuto la Giunta Comunale giudata dal Sindaco Prof. Vito De Tommaso; dimentica, probabilmente, che oggi è in campagna elettorale in quanto undici Consiglieri Comunali, tra cui il sottoscritto, in data 29 novembre 2010 si sono dimessi dalla cairca!!!
Tanto Le dovevo e con l'occasione La saluto distintamente.
Avv. Paolo Montanaro
 

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