BIRARDI A CONFRONTO CON I CITTADINI

birardi in piazza

Non è bastata la pioggia a scoraggiare Mimmo Birardi: il suo incontro con la cittadinanza si è regolarmente svolto come da programma.

Dopo la presentazione dei primi due punti del suo programma, Territorio e qualità della vita e Lavoro e attività produttive, la parola è passata a cittadini, candidati e  simpatizzanti, che hanno manifestato le loro domande e curiosità.

Particolarmente interessanti sono stati due interventi riguardanti i lavori per la nuova circonvallazione e la casa della salute.

I lavori per la circonvallazione ovest, non ancora completata, ha portato alla chiusura di via Lapenna (sprovvista di sottovia) e ha così tagliato fuori una parte di paese in cui abitano sette-otto famiglie, attualmente costrette a fare un giro lunghissimo per raggiungere l’abitato, consumando annualmente dai 1400 ai 1700 € in più di benzina o allungando il percorso pedonale di 2,5 km.

La risposta è stata la prevista creazione di navette urbane che possano servire tutte le zone del paese e la rivisitazione del piano del traffico, oltre alle considerazioni dell’ingegnere Episcopo sull’utilità di questa strada e sulla necessità di dotarla di altre infrastrutture (per esempio sottopassi) per evitare l’insorgere di problemi di collegamento fra l’esterno e l’interno dell’abitato. Anche riguardo la larghezza del piano stradale, andrebbe rivisitato con infrastrutturazioni supplementari che potranno essere realizzate previo finanziamento.

Riguardo la Casa della salute, secondo il dottor Laricchia è stata molto male organizzata e la nuova amministrazione avrà bisogno di rimetterci le mani, perché la convenzione fatta per quella casa della salute va completamente rivista. Bisogna prendere nuovi accordi con la ASL affinché ci assicurino un serio punto di primo soccorso e una corretta rivalutazione e utilizzo della struttura.

Altro punto di un certo spessore è stato il degrado in cui versa il paese, che circa un annetto e mezzo fa ha portato un consistente gruppo di ragazzi a scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso contro il decadimento che avanzava sotto il nostro naso. Quei ragazzi, quell’evento non ha avuto seguito: l’iniziativa, lodevole per aver portato dei giovani a mobilitarsi per un ideale, è stata anestetizzata dalla mancanza di risposte dell’amministrazione. Il dottor Laricchia l’ha definito debito d’onore nei confronti di quei ragazzi: un debito che la coalizione di centrodestra ha intenzione di ripagare.

A parte la pioggia verso la fine, forse la cosa che più colpisce è stato vedere la piazza semivuota, che fa il paio con la deserta presentazione della lista del PD. Che i casamassimesi si siano stancati della politica e abbiano già deciso che a loro non interessa più?