SCOMMESSE CALCIO, ANCHE CASAMASSIMA NEL RICICLAGGIO

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C’è anche Casamassima, insieme a Bari, Noci, Polignano a Mare e Rutigliano, nell’elenco dei comuni invasi dai soldi della camorra napoletana, nell’ambito dell’inchiesta sul riciclaggio nel mondo delle scommesse. Un modo per ripulire i soldi sporchi: la Procura antimafia di Napoli, infatti, ha riscontrato grosse puntate della camorra presso alcune agenzie di questi centri.

A quanto pare l’indagine riguarderebbe solo presunti illeciti nelle scommesse e non tentativi di condizionamento delle gare dei campionati di calcio italiani (e non solo): otto persone sono state fermate dalla Polizia. Maurizio Lopez, ex insegnante di educazione fisica poi divenuto esperto di scommesse telematiche è il perno dell’inchiesta, ed è ritenuto, con il boss Vincenzo D’Alessandro, il principale elemento della banda. Le intercettazioni telefoniche rendono meglio l’idea: «Amore mio, come stai?». Il boss di lì a poco gli dice: «Io a te non ti dico mai di no. A te proprio non ti dico mai di no. Tu lo sai, sei la vita mia». In un’altra invece avrebbe detto: «Cioè, che quelli a Castellammare, la gente con cui sto io, la gente con cui sono io implicato, mannaggia la marina, hanno trenta omicidi per uno! Trenta!»
E ancora, uno degli indagati, manifestando una certa eccitazione, a Lopez: «Oggi abbiamo dimostrato che in due possiamo fare numeri eccezionali, perchè si riescono a sfruttare tutte le possibilità per far denari e soprattutto di far risultare normali tutti gli strani movimenti che facciamo! Come hai detto tu, è un pozzo senza fondo finchè dura».
Ma l’affare Intralot (l’agenzia incriminata) aveva filiali anche a Pimonte, Gragnano e Rimini, ma mentre le prime due sono state sequestrate, quella in Riviera ha saltato lo steccato perché ci recente aveva cambiato gestione.

Altre ombre sui campionati di calcio. Oltre al danno, anche la beffa: ingenti capitali sarebbero stati trasferiti all’estero, con la conseguente evasione fiscale che ne deriva.

Inoltre, tra gli illeciti nel campo delle scommesse telematiche, quello di indagati che operavano come «banco» sul sito www.betfair.com, ruolo che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario. In particolare, gli incontri di calcio sospetti sono: Grasshoppers-Chernomorets del 19 luglio 2008, Napoli-Panionios, Deportivo-Bnei Sakhnin e Aston Villa-Ob Odens del 26 luglio successivo, Kolschreiber-Yani del 28 luglio, Tipsarevic- Moya del 29 luglio, Fenerbahce-MtkBudapest e Panathinaikos-Dinamo Tbilisi del 30 luglio.

Infine flussi anomali di scommesse si sarebbero registrati anche su sfide dei campionati italiani e alcuni match delle squadre pugliesi. La Procura partenopea indaga su: Udinese-Bari 3 a 3 del 9 maggio 2010, Bari-Livorno 4 a 1 di Coppa Italia dell’uno dicembre 2010, Vicenza-Lecce 0 a 0 del 23 maggio 2010, Lecce-Sassuolo 0 a 0 del 30 maggio 2010.