BACCO A CASAMASSIMA, MA I CASAMASSIMESI DOVE SONO?

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Come da consuetudine, negli ultimi anni, luglio a Casamassima significa anche Sagra del vino.

Una manifestazione che dovrebbe valorizzare e mostrare quello che di buono c’è nel nostro paese, dall’enogastronomia all’arte e artigianato locale.

Locale? Da un po’ di anni questa parola sembra essere fuori dal dizionario casamassimese.

Ma partiamo dall’inizio.

Venerdì sera estivo, una serata perfetta per uscire a fare due passi.

In villa c’è la Sagra del vino, finalmente qualcosa che spezzi la monotonia. Andiamo a dare un’occhiata.

Attraversando una piazza oramai semideserta, animata solo dai fedeli che visitano la Madonna del Carmelo, giungiamo in villa, dove l’affluenza non è moltissima, ma comunque è continua e non ci sono solo giovani, ma anche adulti e anziani.

Entriamo e la prima impressione è quella di essere finiti nel bel mezzo di una fiera. Stand per la vendita di pentole, macchinette del caffè, depuratori d’acqua e gli immancabili animaletti. Ma è già 16 agosto?

Continuiamo a passeggiare e purtroppo notiamo con dispiacere che la villa, piccola e buia, appare sempre meno adatta a un tipo di manifestazione che punta a richiamare gente e coinvolgere più associazioni possibili. Qualche anno fa il percorso nel centro storico era stato molto più interessante e non solo aveva permesso una migliore dislocazione dei padiglioni, ma aveva anche guidato noi cittadini alla riscoperta di una parte di paese troppo spesso dimenticata. Ci vorrebbe un luogo più ampio per dare agli stand più visibilità e al pubblico maggiore possibilità di muoversi, e purtroppo l’impressione è che per rivalutare la villa non basti usarla cinque giorni nell’arco di un anno.

Anche fra gli stand enogastronomici non mancano i forestieri, ma quelli casamassimesi sono davvero pochi. La cantina Lattavino e il panificio Pugliese in rappresentanza degli esercizi commerciali. E con le associazioni la musica cambia poco: l’associazione Tradizioni Puglia a dare il benvenuto ai visitatori e il gruppo AGESCI Casamassima 1 che da prova delle sue capacità pioneristiche costruendo una mensa. Il Gruppo Donne che diletta i bambini con il teatrino dei burattini e la Pro Loco, che ci anticipa una nuova edizione del corteo storico Corrado IV di Svevia a ottobre.

Ma qualcosa di positivo c’è. Interessanti gli stand di artigianato, dove il via-vai è continuo e la collettiva Tralci d’Arte, che espone opere di artisti pugliesi, molto visitata, con buona pace di chi pensa che l’arte non possa convivere con le manifestazioni profane.

Presente all’appello anche il Comune di Casamassima, con uno stand informativo sul nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta che partirà a ottobre. A tale proposito dispiacerebbe affatto vedere in villa i bidoncini differenti, così da dare un esempio concreto. Invece, a fronte delle enormi quantità di vetro e lattine che produce la serata, i bidoni sono insufficienti e con un’etichetta “raccolta plastica” che dice davvero poco.

sagra del vino_02Lo spettacolo di cabaret richiama molta gente e soprattutto diverte molti bambini. Forse non guasterebbe qualche sedia in più, ma forse non è prevista tanta affluenza.

In ogni caso, ci rendiamo conto che è fin troppo facile bollare una manifestazione come non riuscita o elencare le cose che si potevano fare meglio. Non vogliamo demolire l’impegno di chi l’ha organizzata, di chi ha partecipato e di chi ci ha creduto. Semplicemente, da cittadini e da fruitori dell’evento, abbiamo sentito l’esigenza di dare qualche spunto.

Con la speranza che sia un incentivo a fare sempre meglio per risvegliare l’economia e l’iniziativa locale.