CASAMASSIMA VINCE IL PREMIO AMICO DELLA FAMIGLIA 2008

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Il 26 novembre scorso, presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma, il comune di Casamassima e la cooperativa locale Vita Activa hanno ricevuto il "Premio Amico della Famiglia 2008" per il progetto CENTRO PER LA FAMIGLIA per le iniziative più meritevoli; essendosi classificati al secondo posto nella categoria comune oltre 15mila abitanti.

La delegazione del comune era formata dall’assessore ai servizi sociali Michele Loiudice, il presidente della commissione servizi sociali Maria Forleo, e la dottoressa Diana responsabili dei servizi sociali.

Il premio, che prevede anche un riconoscimento economico di 80'000 €, mira a sviluppare, diffondere e valorizzare le migliori iniziative in materia di politiche della famiglia sia intraprese che in corso di realizzazione da enti pubblici e privati, enti locali, imprese e associazioni impegnate a sostegno della famiglia e dei suoi valori.

Il bando annuale, giunto alla terza edizione, intende premiare non solo delle iniziative solamente progettuali; ma dei programmi concreti sul territorio che possono essere replicati in tutti i comuni e che presentano un piano di fattibilità congruo. Per diffondere delle buone politiche e delle buone prassi.

Il progetto CENTRO PER LA FAMIGLIA era in realtà già operante sul territorio casamassimese e riguarda l’attenzione verso le famiglie.

La responsabile del progetto è stata la dottoressa Diana. “Il centro per la famiglia” è un servizio offerto a 360° per aiutare le famiglie, non soltanto verso i minori ma anche verso gli anziani, per aiutare la famiglia nella sua totalità.

Per quanto riguarda i minori si è cercato di aiutare le famiglie rispetto una frequenza scolastica dalla mattina alla sera. Per arginare il problema della dispersione scolastica, si è realizzato il pedobus. Hanno aperto il sostegno psicologico e un servizio di doposcuola il pomeriggio.

Ai servizi verso gli studenti si è accorpato un servizio verso gli anziani. Assistenza domiciliare per anziani soli o con problemi.

Il comune ha scelto di affidare il progetto a terzi, preferendo il canale delle cooperative sociali; seguendo le normative regionali a sostegno del terzo settore, soprattutto perché questi enti aiutano concretamente soggetti svantaggiati e persone che hanno bisogno di un lavoro.

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