PIANIFICAZIONE URBANA, VERSO LA NUOVA NORMATIVA

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Casamassima va incontro all'allineamento normativo in fatto di urbanistica. O per lo meno, questo è quanto auspicato dall'attuale amministrazione, che tramite una conferenza pubblica ha presentato i tecnicismi alla cittadinanza.

091204_Rodi_Conferenza_pianificazione_02Il 4 dicembre scorso, presso la sala convegni dell'ex convento Monacelle, Alessio Nitti, vice sindaco e assessore all'Urbanistica, Nino Matassa, esperto legale in materia urbanistica, e Vincenzo Lasorella, dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Noicattaro, hanno partecipato all'incontro promosso dall'Amministrazione comunale sul tema della pianificazione urbana e dei possibili sviluppi urbanistici del territorio. Presenti anche il sindaco, Domenico Vito De Tommaso, e il segretario generale, Maria Angela Ettorre.

Il vicesindaco di Casamassima, con un excursus sulle normative vigenti e sulle novità introdotte con il III correttivo della legge 152 del 2008, puntualizza l'esigenza di dover avviare un allineamento alle direttive europee per permettere una migliore progettazione civica, non solo riferibile a una vantaggiosa vivibilità cittadina, ma anche in merito all'espletamento amministrativo e burocratico degli atti.

Le novità legislative introduco un modo di intendere la sussidiarietà orizzontale e verticale (Titolo V della Costituzione) che fino ai precedenti provvedimenti normativi era impensabile. Non tutto deve nascere necessariamente dal pubblico: l'iniziativa privata si colloca come motore d'avviamento di processi di cambiamento nel tessuto sociale e apre nuovi scenari muovendo passi decisivi verso la condivisione nella programmazione della vita cittadina insieme al pubblico.

In questa ottica il III correttivo supplisce alla necessità, da parte dei cittadini, di partecipare al programma di sviluppo della città; in breve: proporre al governo locale l'organizzazione urbanistica di interi quartieri, partendo dalle esigenze quotidiane e guardando a spazi comuni da vivere e condividere, ove il ruolo del controllore e garante rimane il pubblico.

Ma addentriamoci nelle maglie delle novità.

La legge regionale 56/1980 prevedeva che il piano urbanistico fosse a cura del pubblico, per  quanto atteneva i piani particolareggiati, del privato per quel che riguardava i piani di lottizzazione. Con la legge 20/2001 si introduceva il consenso dei proprietari per il piano esecutivo, cosa che talvolta si è rivelata limitante anche durante la fase progettuale. L'urbanizzazione 'a scomputo' (la novità) avviene invece su base consensuale con lo strumento  di coercizione (in via eventuale) per l'attuazione del piano.091204_Rodi_Conferenza_pianificazione_03

Mentre la precedente normativa vedeva l'autonomia del privato nell'organizzazione dell'edificazione, con il III correttivo (che introduce la parificazione delle opere sotto/sopra soglia), questa deve avvenire necessariamente tramite gara: è necessario che i proprietari di aree edificabili si costituiscano in consorzio, ciò per permettere uno scomputo degli oneri, ma soprattutto per garantire la personalità giuridica nei rapporti con il pubblico. Il consorzio dev'essere regolarmente registrato, il cui presidente avere rappresentanza legale. Questa novità, dunque, suffraga la necessità, da parte del pubblico, di avere costantemente un interlocutore giuridico attendibile.

Il consorzio, nel proporre l'opera di urbanizzazione al Comune, deve favorire, altresì, una polizza fideiussoria relativa al valore di tutte le lottizzazioni e di durata decennale, oltre a criteri e modalità di esecuzione dei piani e dei lavori.

Altra novità lo schema di convenzione, che va modificandosi, quindi, rispetto al passato, dovendo riconsiderare i ruoli e tenere presenti le valutazioni di assegnazione delle aree. In definitiva, un piano regolatore completo.

Sulla scorta di quanto innovato dal III correttivo, il Comune di Noicattaro si è fatto pioniere tentando anzitempo l'allineamento. A testimoniarlo è proprio il dirigente dell'Ufficio tecnico, Vincenzo Lasorella: «Il soggetto attuatore deve portare a termine un progetto complesso […] Ad oggi abbiamo all'attivo dodici lottizzazioni approvate e adottate».

Stiano tranquilli i cittadini: la trasformazione d'uso dei terreni resta ad opera della Pubblica Amministrazione.