RANDAGI, TROVATI CANI ABBANDONATI. LA PM NON INTERVIENE

gaetano pirulli

Anche quest’anno uno dei problemi che ha caratterizzato la nostra estate è stato l’abbandono di animali, soprattutto cani, nella periferia di Casamassima. Uno degli ultimi casi di ritrovamento si è verificato lo scorso lunedì in via Piave: un ragazzo ha trovato, buttate in un cassonetto, cinque cucciole meticcie alle 9 del mattino. Il giovane ha prontamente chiamato i Vigili Urbani che però non sono intervenuti; alle ore 12 è stato avvertito Gaetano Pirulli, responsabile sanitario del canile di Turi e presidente della Lega per la difesa del cane sezione di Turi. Ma cosa ha fatto Gaetano quando ha saputo dell’accaduto? “Sono corso in via Piave – ci dice – e purtroppo, essendo state gettate in un cassonetto, una era già morta e un’altra è morta poche ore dopo. Avevano tutte ancora il cordone ombelicale, quindi erano nate da poche ore”.

Fortunatamente le tre cucciole rimaste vengono costantemente accudite: “Se ne sta occupando una mia amica, Teresa Malandugno, di Turi, che le sta svezzando, ma poi bisognerà trovare una sistemazione. Questo è solo un caso di animali abbandonati: un mese fa ho trovato dei gattini in via Salvo D’Acquisto”.

Ieri mattina invece Gaetano ha fatto l’ultimo ritrovamento, in ordine di tempo, di un cane e due papere: “Ho immediatamente chiamato i Vigili Urbani e ho chiesto di parlare con il Comandante che prima mi ha ironicamente risposto di portare le papere da loro e tenermi il cane, poi mi ha detto di tenermi anche le papere perché sono randagie”. Abbiamo così scoperto che i Vigili Urbani non potrebbero far nulla contro l’abbandono “infatti – incalza Gaetano – sostengono di aver bisogno di una relazione scritta per poter recuperare animali abbandonati: la prossima volta lo faremo e vedremo che succederà”.

E intanto questi cani vengono gettati nei cassonetti, non avendo sempre la fortuna di essere trovati in tempo da persone che se ne occupano. Si potrebbe fare qualcosa per evitare i numerosi casi di abbandono? “Certo: i Vigili Urbani possiedono un apparecchio per verificare che il cane abbia il microchip, basterebbe che, quando incontrano ne incontrano uno con il proprio padrone si accertassero della presenza del microchip. Se il cane non è microchippato le multe sono salate: sentendosi sotto pressione e per evitare multe, i padroni provvederebbero a microchippare il cane e ci penserebbero dieci volte prima di abbandonarlo, anche perché le spese per il mantenimento sono le nostre. Certo, riceviamo donazioni o vendiamo libri a un euro per recuperare qualcosa, però non basta”.

I buoni propositi ci sono, ma non vengono messi in atto: non ci sono controlli né interesse da parte delle autorità competenti, quindi cosa fare? Potremmo iniziare portando i nostri animali in vacanza con noi, o affidandoli temporaneamente ad apposite pensioni per cani, perché poi, quando tornati a casa avremo bisogno di compagnia e affetto, ci sarà sempre quel musino dolce ad aspettarci.