CENTRO STORICO, PORTATO IN SALVO UN FALCO GRILLAIO

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Gli è caduto tra i piedi mentre si trovava all’ingresso del centro storico, nei pressi della Porta dell’Orologio, e lui l’ha raccolto, gli ha prestato le prime cure, per poi riconsegnarlo al personale della Lipu (Lega italiana protezione uccelli). Pasquale Giovinazzo, casamassimese, molto conosciuto in paese, si è imbattuto così in un falco grillaio, un esemplare della specie che – come sottolineato anche dal personale del Wwf – da circa due anni ha cominciato a colonizzare tetti e grondaie del paese vecchio.

“Mentre stavo passeggiando per il centro storico – osserva a tal proposito Giovinazzo – ho visto cadere davanti a me un piccolo falchetto. Ho subito notato che l’animale era molto debole e aveva bisogno di cure, pertanto ho subito allertato gli agenti della polizia municipale, che a loro volta hanno contattato i volontari della Lipu, l’ente che ha un centro di recupero ospedaliero per animali a Bitetto. Per un paio di giorni ho tenuto il falchetto a casa mia, dandogli cibo e acqua, fino a quando gli uomini della Lipu non sono venuti a prenderlo al fine di garantirgli tutta l’assistenza che il caso richiede”.

Ma come sta adesso questo esemplare di falco grillaio? A dare risposta a questa domanda è Gabriele Fortunato, volontario della sezione Lipu Gravina-Wwf Bari, che di fatto è venuto a Casamassima a recuperare l’animale, per poi portarlo al centro di recupero di Bitetto. “Per quel che ho potuto notare – spiega Fortunato – mi è parso che il falco tutto sommato stesse abbastanza bene. Certo, era denutrito e molto disidratato, ma non presentava, come spesso accade in questi casi, ferite alle ali o sul corpo. Il veterinario della struttura di Bitetto lo ha subito visitato, trovandolo in buone condizioni, pertanto dopo un mese di cure credo che l’animale potrà essere rimesso in libertà”.

A BITETTO UN CENTRO DI RICOVERO PER GLI ANIMALI. Ma di cosa si occupa il centro di recupero per animali di Bitetto? A sciogliere l’interrogativo è ancora il volontario Lipu, Gabriele Fortunato. “A Bitetto – fa sapere quest’ultimo – vengono ricoverati, visitati e curati non solo gli uccelli, ma gli animali in genere. Lo scorso anno, infatti, il centro ha trattato circa mille ospedalizzazioni. Nell’arco della settimana appena trascorsa sono stati rimessi in libertà, dopo essere stati  accuditi e riportati in buona salute, tre ricci. Il nostro lavoro e la nostra passione per la natura, dunque, ci spingono a operare affinché possano essere aiutati tutti gli animali in difficoltà”.