L'ULTIMO SALUTO A DON NICOLA, "CORAGGIO, SI VA AVANTI"

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La sua chiesa gremita di fedeli, i suoi ragazzi ad abbracciarlo idealmente con i loro striscioni carichi di affetto. E poi la presenza dei suoi amici sacerdoti, del sindaco Mimmo Birardi, del comandante della stazione dei Carabinieri Rocco Colacicco, di numerose autorità locali, e di tanta, tanta gente comune, accorsa a dargli l’ultimo saluto. Il nostro paese si è stretto così, con grande commozione, attorno a don Nicola Ludovico, del quale oggi pomeriggio sono stati celebrati i funerali, dopo la notizia della morte arrivata nel pomeriggio di ieri. A officiare il rito l’arcivescovo dell’arcidiocesi Bari-Bitonto, Francesco Cacucci, affiancato da numerosi sacerdoti che sono stati molto legati a don Nicola.don nicola_chiesa

“Il percorso di don Nicola verso la morte – ha ricordato l’arcivescovo durante la sua omelia – è stato molto lungo e segnato dalla malattia: un lento e progressivo cammino di cui lui era consapevole e che, quasi scherzosamente, minimizzava. Eppure nessuno di noi ha mai raccolto un’espressione di lamento dalle sue labbra. Il corpo è corruttibile, ma lui restava fermo nella fede nonostante l’immobilità della malattia. E questo perché lui era un uomo di fede”.

Ma a ricordare don Nicola sono stati anche i bimbi di Cristo Re, gli scout, i fedeli, i catechisti, i rappresentanti della sua comunità e i giovani, che hanno esposto diversi striscioni all’ingresso della chiesa. “Continuerai a guidarci… ti ascolteremo sempre” si leggeva su uno di questi, e poi ancora “Grazie di tutto i tuoi… lazzaroni”, e ancora “Semplicemente grazie”, “Ciao”.  E non poteva mancare un ricordo ai suoi “schiaffoni”, ai quali ha fatto cenno anche il sindaco Mimmo Birardi che, visibilmente commosso, ha ricordato don Nicola sul finire del rito funebre. “Ciao don Nicola – ha detto il primo cittadino – oggi sei tornato nella tua casa. A te va il ringraziamento della cittadinanza per il contributo che hai offerto alla crescita spirituale e morale del nostro paese, per il quale hai fatto tanto. Personalmente ti dico grazie per essermi stato sempre vicino, sia nei momenti belli che in quelli brutti della mia vita. Adesso, in questo momento di grande responsabilità, avrei avuto bisogno di te e delle tue parole. Mi mancherai e mi mancheranno i tuoi schiaffoni”.

Don Gianni infine, menzionando una frase ricorrente di don Nicola, “Coraggio, si va avanti”, ha voluto ricordare l’intelligenza pastorale con una sua lettera che in occasione della Quaresima nel lontano 1985 lo stesso arciprete aveva scritto ai parrocchiali: “Noi finiamo i nostri anni come un sogno. Il tempo vola, il tempo è vita, e anch’essa vola”.

Poi, una volta terminata la messa, il feretro è uscito dalla chiesa, portato a spalla dai sacerdoti e accompagnato da un lunghissimo applauso e dagli occhi lucidi di adolescenti, giovani e nostri concittadini di tutte le età.

Allestita la diretta video all'esterno

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L'arcivescovo Cacucci

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