PAGLIACCI AL PALESTRONE, APPLAUSI E CRITICHE

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Lo spettacolo messo in scena ieri sera al Palazzetto dello sport da Gerardo Spinelli merita tutto il plauso per la qualità di esibizione e la partecipazione di pubblico. Resta nel dubbio l’accoglienza.

Da quanto abbiamo registrato prima dell’opera, il malcontento – soprattutto negli anziani – ha influito sulla percezione dell’organizzazione, ritenuta un po’ di parte con certi ospiti: pare che fossero “già seduti ai loro posti i raccomandati e noi qui a morire di freddo; almeno ci facesse entrare e rimaniamo vicino alla porta se proprio non possiamo sederci”, secondo quanto riferito da una anziana signora, cardiopatica, proveniente da Cassano, che – ha aggiunto – “sono dovuti intervenire addirittura i Vigili e i Carabinieri, ma a nulla è valso la loro intercessione”.

I presenti hanno dovuto attendere un’ora all’aperto, fuori alla struttura, con una temperatura di 10 gradi e, la maggior parte superava i 70 anni.

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Varie sono state le discussioni createsi tra il pubblico e l’organizzatore: Gerardo Spinelli alle 20.15, ha stato riferito a gran voce che sui biglietti era “riportato l’ingresso alle 20.30 e lo spettacolo alle 21.00”. Ma a rivedere la locandina esposta (così come i biglietti), in realtà l’unico orario segnato era le 20.30. Errore di interpretazione?

Da quanto riferito dai ben informati, già dalle 20.00 qualcuno era seduto al proprio posto, anche se non è dato sapere chi: lo spettacolo, in ogni caso, è cominciato alle 21.20 circa, tre quarti d’ora con ritardo rispetto al calendario. Il primo atto, durato un’ora circa, si è concluso con un grande applauso, ma quello più fragoroso ha sostenuto l’entrata in scena, alla fine del secondo atto, di tutto il cast e in particolare di Pantaleo Metta, nel ruolo del pagliaccio.

E mentre i più polemici hanno continuato a ribattere che “è l’organizzazione che lascia a desiderare ma lo spettacolo non è male”, qualcun altro si è lanciato in valutazioni ‘tecniche’ sull’amplificazione: “scarso il livello dell’acustica e delle luci, devono studiare molto ancora ma ogni tanto qualcosa del genere a Casamassima fa bene”.

Un gruppo di anziani provenienti da Cassano delle Murge e arrivato a Casamassima con un pullman è rimasto soddisfatto dello spettacolo: “siamo molto delusi dal comportamento dell’organizzazione, ci saremmo aspettati un’accoglienza migliore”, ha infine commentato un anziano mentre si avviava verso il ritorno a casa.

Ma in fondo, come biasimare: il Palestrone non è mica un teatro!