IL PD PRESENTA I CANDIDATI MA NON IL PROGRAMMA

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Ha sorpreso non poco arrivare in piazza, mercoledì sera, e assistere alla fiera del qualunquismo. Imbarazzante ascoltare anche il discorso del candidato sindaco del Pd, Alessio Nitti, che invece di guadagnare consensi ha sollecitato dubbi e perplessità in quanti erano presenti ad ascoltare, persino nei suoi stessi candidati.

La sparuta rappresentanza di popolazione casamassimese (per la maggior parte anziani frequentatori abituali della piazza) dava un segnale forte a quello che stava per accadere: attirare l’attenzione a tutti i costi criticando chiunque.

Dal Pd, onestamente, ci aspettavamo qualcosa di diverso. Un partito che dovrebbe fare dell’onestà intellettuale la sua arma di sterminio cade invece nell’oblio del qualunquismo. Un qualunquismo fatto di dicerie mai verificate e attacchi “per spot” agli avversari politici e alle identità che rappresentano; a Casamassima proprio non si riesce a colloquiare serenamente di idee senza doversi necessariamente ridicolizzare scendendo così in basso.

I candidati sono riciclati (e qualcuno in cerca di dimora, basculando da destra a sinistra), il programma frutto di qualche scopiazzatura e abbastanza in contrasto con quanto attuato effettivamente negli ultimi 8 anni di governo. Un discorso, quello del candidato sindaco del Pd e della lista civica collegata, Libera Casamassima, durato 20 minuti durante i quali al programma non s’è nemmeno accennato. Come se parlare di un programma di governo risulti inutile o pressoché insignificante, dati i precedenti.