Mirizio:"Non sono tranquillo"

Agostino Mirizio

"Presi di mira la mia casa e la mia macchina"

Il presidente del consiglio Valenzano: "Solidarietà piena da parte dell'intera assise"

"Non sono nelle condizioni di esporre i punti delicati all'ordine del giorno – e di questo mi scuso con il consiglio comunale – perché mi manca in questo momento la tranquillità per farlo. Da circa un mese la mia casa e la mia macchina sono oggetto di uno strano lancio mattutino di uova, e per questo mi accingo a recarmi in caserma. La situazione è diventata insostenibile". È questa la denuncia fatta al microfono, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, dal consigliere di minoranza, espressione di Forza Italia e Fratelli d'Italia, Agostino Mirizio.

Quest'ultimo, nel corso della pubblica assise cittadina dello scorso giovedì, 28 febbraio, è stato in aula soltanto tre minuti, il tempo necessario – dopo essere giunto a seduta iniziata – a spiegare il suo stato d'animo, chiedendo che la sua presenza non fosse registrata, data la volontaria brevità del suo passaggio tra i banchi.

"Mi scuso con il consiglio cimunale di essere arrivato in ritardo – ha detto Mirizio nel suo fulmineo intervento – ma io oggi (giovedì scorso per chi legge, ndr) non sarei dovuto venire per nulla in aula. Purtroppo da circa un mese la mia casa e la mia macchina sono oggetto di uno strano e ripetuto lancio di uova mattutino.

Stamattina (sempre giovedì scorso per chi legge, ndr) stavo andando in caserma per esporre denuncia, ma mi hanno detto che il comandante probabilmente sarebbe stato in Comune, in occasione della cerimonia di encomio della Polizia locale, pertanto mi accingo a recarmi più tardi in caserma perché la situazione è diventata insostenibile. Credo di avere dei dati che potrebbero portare l'autorità di pubblica sicurezza a individuare i responsabili, che speravo fossero magari dei semplici ragazzi che si divertivano, ma in ogni caso sarà chi di dovere a verificare il tutto.

Chiedo che non venga segnata la mia presenza in consiglio comunale, dato che sono di passaggio solo per un minuto, ma una precisazione ci tengo a farla. Spero che la nostra attività rimanga nell'ambito della politica, e che non si superino mai i suoi confini. Credo che non debba mai accadere che si abbia anche soltanto l'idea o l'impressione che la nostra attività politica debba poi avere delle ripercussioni sulla vita privata. Spero che quella delle possibili ripercussioni legate alla nostra attività politica rimanga soltanto un'ipotesi che non trovi conferma. Mi scuso con il consiglio comunale, ma non sono nelle condizioni di necessaria tranquillità per esporre e discutere i punti importanti all'ordine del giorno".

Detto questo, il consigliere Mirizio ha lasciato l'aula consiliare. Immediata, nei suoi confronti, è arrivata la solidarietà espressa dal presidente del consiglio comunale, Pinuccio Valenzano. "Mi faccio portavoce dell'intera assemblea – ha detto Valenzano – ed esprimo tutta la nostra solidarietà al consigliere Mirizio per gli spiacevoli eventi che lo stanno riguardando e che stanno coinvolgendo anche la sua famiglia. Quel che è accaduto è seriamente antipatico. Speriamo che la situazione possa essere verificata in fretta e tutto possa tornare alla normalità".