CASAMASSIMESI TRA I 10MILA A ROMA. VENDOLA, ORA PRIMARIE

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Si è svolta sabato 1° ottobre nella splendida cornice di piazza Navona a Roma la manifestazione nazionale organizzata dal partito Sinistra Ecologia e Libertà, appuntamento al quale hanno preso parte molti dei sostenitori della sinistra che credono si possa portare avanti un progetto di cambiamento e di rinnovamento che investa l’Italia tutta.

Un nutrito gruppo di casamassimesi è partito in pullman nella mattinata di sabato alla volta della capitale per assistere a un evento emblematico della fase storica che il nostro paese sta attraversando, un momento difficile e confuso ma in cui si spera ancora in un’inversione di tendenza.

Più di 10mila militanti giunti da ogni parte d’Italia, ma soprattutto da Puglia e Sardegna, hanno assistito, armati di bandiere rosse con il simbolo di Sel, ma anche di Idv e del Pd, a un rapido e avvincente susseguirsi di interventi di personalità giunte sul posto per dire basta ai tanti problemi che attualmente soffocano l’Italia e per affermare che un’alternativa credibile al quadretto politico offerto dall’attuale maggioranza di governo sia ancora possibile.

Nel pubblico anche volti noti di personaggi dello spettacolo tra cui Riccardo Scamarcio assieme a Valeria Golino, Massimo Wertmuller, Sergio Rubini, Fabrizio Gifuni, Vladimir Luxuria e Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione italiana degli allenatori di calcio.

L’area del retropalco è stata invece occupata per l’occasione da grandi protagonisti della storia del passato recente della sinistra come Achillo Occhetto, Fabio Mussi e l’ex segretario del Prc Franco Giordano. Sul palco si sono dapprima alternati Leo Gullotta, Dario Vergassola e Fiorella Mannoia. Poi è stata la volta degli operai della Irisbus, in sciopero da ben 87 giorni contro la chiusura dello stabilimento nel quale lavorano, di Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, di Arturo Parisi del Pd, tra i promotori del referendum sulla legge elettorale, questione delicata che si è inserita con forza in una situazione politica già complicata per via della crisi economica e per la quale è stato raggiunto il successo della raccolta di oltre un milione di firme. Si è parlato anche di legge bavaglio con Beppe Giulietti di Articolo 21.

Sul maxischermo è andato in onda un messaggio registrato di Dario Fo e si è fatto cenno ai saluti inviati da Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil.

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Quando la parola è passata all’on. Di Pietro la piazza si è infiammata. Il leader dell’Italia dei Valori ha rilanciato l’idea legata alla nascita del Nuovo Ulivo, un’alleanza costituita da Pd, Idv e Sel. Poi ha sparato a zero su Maroni ponendo alla folla l’interrogativo “Come può sciogliere i consigli comunali per infiltrazioni mafiose e poi lasciare così com’è il Consiglio dei Ministri che accoglie un indagato per mafia?”. Quanto al Pd, l’ex pm ha annunciato che il suo partito sarà presente alla manifestazione organizzata da Bersani per il prossimo 5 novembre a sostegno della svolta politica.

Accolto con un coro da stadio inneggiante “Nichi, Nichi”, ha chiuso l’incontro proprio il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola. Il governatore della Puglia ha parlato per più di un’ora facendo il punto della situazione italiana e spiegando in modo appassionato i tratti salienti del suo disegno di alternativa politica, economica e sociale. Vendola ha dedicato ampio spazio a tematiche oggetto di dibattito quotidiano come la precarietà del lavoro, il testamento biologico, le coppie di fatto. Ha sferrato duri attacchi indirizzati alle lobby economiche e finanziarie, a chi “vuole approfittare della crisi per cancellare un secolo e oltre di conquiste delle classi più povere”, a Berlusconi e al fenomeno del berlusconismo, alla Lega, a Tremonti, quest’ultimo considerato non come possibile fautore di un cambiamento ma come stessa fonte di problemi (“lui non è la medicina: è la malattia”). Vendola si è appellato a valori come il coraggio, la fantasia, la solidarietà, l’amicizia, ha sottolinea l’importanza nel mondo di oggi della cultura, dell’innovazione, della green economy, del rilancio dell’agricoltura, del riconoscimento dell’identità dei popoli.

Pensando a Casini e all’Udc, il leader di Sel si è interrogato sul perché non ci sia mai tempo per discutere di patrimoniale. Infine, in riferimento al Nuovo Ulivo, Vendola si è espresso in termini di alleanza, di diversità e soprattutto di primarie: “L’unità tra noi è una precondizione, è il punto di partenza. Abbiamo bisogno che il cantiere dell’alternativa sia grande, popolare, giovanile. Dobbiamo essere capaci di accogliere anche ciò che è diverso da noi. E a questo si arriva con le primarie”.

La manifestazione di Sel pone le basi per una riflessione di ampio respiro sull’attuale stato delle cose e a proposito delle nuove idee che si stanno facendo largo nel contesto nazionale di pari passo con l’emergere di voci in grado di fare proposte e di stimolare il popolo a risvegliarsi dal torpore nel quale appare adagiato.

Resta un mistero la motivazione per cui non sia stata data risonanza all’iniziativa in alcun TG nazionale, nemmeno dopo che si è svolta. Una qualunque manifestazione, di destra o di sinistra che sia, è sempre stata annoverata tra le notizie nei mass media. Ci si augura possano continuare ad essere ben tutelate, nell’ambito giornalistico, in un mondo progredito in cui si fa continuamente riferimento alle modernissime tecnologie dell’informazione, qualità come l’autenticità e la spontaneità.