ACCADE IN ITALIA, COME CAMBIA LA MANOVRA. I PUNTI

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All’indomani dell’accordo di maggioranza sulla “super manovra d’agosto” (che pare abbia ritrovato l’equilibrio, con il ghigno del premier, che fa sapere che lascerà presto la politica tramite il suo fidato Fedele Confalonieri), facciamo il punto della situazione prima del passaggio alle Camere per la valutazione (e approvazione o meno) finale.

Per chi si fosse goduto ‘semplicemente’ le ferie estive senza troppi tormenti, è bene ricordare che a rischio c’erano l’aumento dei prezzi al consumo (con l’aumento dell’Iva), i tagli (dolorosi) ai Comuni, una supertassa (definito dal ministro Tremonti un “contributo di solidarietà”) a carico dei redditi a partire dai 90mila euro. Oltre una serie di misure restrittive il cui obiettivo era quello di giungere al pareggio di bilancio in 2 anni, così come caldeggiato dall’Unione Europea e così come sarà stabilito con una legge costituzionale. Prima che i mercati impazziscano nuovamente a causa delle speculazioni internazionali. La Borsa italiana, intanto, sta reagendo positivamente alla correzione della manovra.

I punti della manovra in sintesi:

- Eliminata la supertassa: mentre i cittadini ‘comuni’ riprendono a respirare, resterà in vigore per deputati e senatori;

- Province: non spariranno più quello sotto i 300mila abitanti e sotto i 3mila chilometri quadrati. Con una modifica costituzionale spariranno tutte. L’iter però sarà più lento;

- Pensioni: per ora non ci sono variazioni sull’età pensionabile, ma non sarà più possibile riscattare servizio militare e anni di università. Resta però la possibilità di computare quegli anni nel calcolo delle pensioni. I medici i maggiormente colpiti dalla misura. Curiosità: solo lo stop per il militare vale 1miliardo;

- Enti locali: riduzione della riduzione. I tagli subiranno un taglio di 2miliardi (senza giri di parole) e ai Comuni andrà il 50% della Robin Hood tax e il 100% del valore del recupero dell’evasione che realizzeranno;

- Evasione: proposta della Lega. Sparito il contributo di solidarietà, Calderoli propone di colpire le società di comodo e i trust usati per evadere le tasse;

- Iva: nessun cambiamento, resta tutto com’è;

- Piccoli Comuni: nessun cambiamento anche qui. C’era il rischio che quelli sotto i mille abitanti fossero accorpati, invece saranno accorpati solo i servizi a partire dal 2013. Salvi dunque i Consigli comunali;

- Coop: riviste le agevolazioni fiscali per le cooperative, che il governo intende trattare sempre più come aziende. In Italia sono 80mila e danno lavoro a 1milione 400mila persone, 130miliardi di fatturato;

- Costi della politica: la manovra prevede un dimezzamento del numero dei parlamentari (sia deputati che senatori), ma anche questa modifica costituzionale seguirà l’iter appropriato.

L’opposizione, tuttavia, sta già mettendo mano agli emendamenti: a conti fatti, secondo Pd, Idv e Terzo polo che definiscono il “decreto peggiorato”, mancherebbero 5miliardi all’appello per l’ottenimento del pareggio di bilancio, così come auspicato dall’Europa.

Non ci resta, ora, che attendere le discussioni parlamentari.