RODI, NESSUN APPARENTAMENTO E NESSUNA RICHIESTA ASSESSORILE

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Vito Rodi ringrazia gli elettori, ma ora voto libero e responsabile. Non facciamo compravendita di professionalità

«Il risultato di queste amministrative è un segnale di evidente insofferenza per la politica anziana e ripetente, ed è inaccettabile che possa ancora avvicendarsi a se stessa, ma è altrettanto evidente che i casamassimesi hanno premiato proprio quella». Con queste parole Vito Rodi commenta il primo turno delle comunali del 15 e 16 maggio scorsi, ricordando che i voti ottenuti dalle liste civiche da lui rappresentate, Autonomia cittadina e Vivere Casamassima, sono il frutto della protesta verso quella politica che ha consentito il degrado e lo stato di abbandono nel quale è scivolato il paese: «Così come è difficile arrampicarsi sugli specchi, altrettanto difficile sarà ora aggrapparsi sulle pareti lisce della memoria corta. Chi e come manterrà le promesse fatte in campagna elettorale? Le persone proposte – e che risulterebbero elette – sono le medesime da anni, da una parte e dall’altra; ma siamo in democrazia e se i cittadini hanno scelto di premiare loro ora si assumano la responsabilità di dare nelle loro mani il governo di Casamassima. Per queste ragioni lasciamo liberi i nostri elettori di esprimere il loro consenso. Noi non spariremo però, la nostra battaglia non è certamente conclusa».

Nessun dubbio, quindi, per i candidati consiglieri e per il candidato sindaco: «Siamo una specie di fenomeno in Italia, nessuna lista civica in tutto il Paese ha raggiunto percentuali così elevate di consenso popolare. Se non si perde di vista il fatto che non siamo appoggiati dai partiti il nostro consenso vale doppio».

Ma la squadra, unitamente, preferisce la strada (lunga e impegnativa) della coerenza di posizione. «Sarebbe “conveniente” chiedere assessorati a destra e sinistra, ma mai – in nessun caso – e non come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi a firma di Valentino Sgaramella, è stato chiesto alcunché a nessuno, semmai abbiamo solo ricevuto offerte da entrambi i candidati. Riteniamo il quotidiano troppo serio per cedere al plagio, ma abbiamo letto con rammarico queste parole: “L’ex dirigente dell’area Attività produttive del Comune sta trattando. Vicesindaco e assessore all’Urbanistica: questa sarebbe la richiesta minima, in cambio del suo appoggio”. Ci dissociamo con forza e determinazione, perché mai è stata avanzata questa richiesta, né da me né dalla delegazione delle nostre liste, e se qualcosa del genere fosse sfuggita a qualche esponente degli schieramenti al ballottaggio certamente è per farci apparire quello che non siamo, mercenari! L’unica soluzione per l’attuazione del nostro programma era l’apparentamento ufficiale e alla luce del sole per essere determinanti in Consiglio (non ci interessavano le cariche assessorili). Le nostre professionalità sono assai preziose, è tanto evidente, ma non facciamo compravendita», conclude Rodi.