MANIFESTI ELETTORALI STRAPPATI LASCIATI A INQUINARE

manifesti strappati_02

Tempi curiosi, questi di campagna elettorale: mentre gran parte di comizi e programmi elettorali pongono in primo piano il rispetto per l’ambiente, la necessità di avviare la raccolta differenziata porta a porta e l’istituzione di un’isola ecologica, dall’altra parte si producono ingenti quantità di manifesti, volantini e brochure per sensibilizzare l’opinione pubblica verso partiti e candidati.

E fin qui tutto farebbe parte della classica routine da evento pubblico, ma quando poi giungono in redazione segnalazioni e foto che parlano da sole, allora viene anche da porsi qualche domanda…

Le fotografie che accompagnano questo articolo sono state scattate da una nostra lettrice il giorno 26 aprile fra le 16.15 e le 17.30 in via degli Alberi e sono abbastanza eloquenti: persone che strappano i manifesti preesistenti e vanno via lasciando tutto per terra e non per attaccare altri manifesti, ma senza attaccare nient’altro.

Se si sia trattato di addetti alle affissioni o di semplice “guerriglia preelettorale” non lo sappiamo: sappiamo però che da chi predica l’ecologia come uno dei punti principali di un programma di governo, ci si aspetta la messa in pratica delle proprie parole, almeno nel piccolo ambito personale.

A questo punto viene da chiederci: gli elettori crederanno più a ciò che sentono o a ciò che vedono?

Meditate candidati, meditate.

manifesti strappati_03

A onor del vero dobbiamo anche dire che la nostra lettrice ha segnalato il problema e ha ottenuto qualcosa: stamattina il candidato consigliere Rella con altre persone ha personalmente provveduto a rimuovere tutte le cartacce.

Rimane però il fatto che a Casamassima purtroppo manca una vera e propria cultura dell’ecologia e della pulizia: le strade sono sempre più spesso considerate terra di nessuno in cui è lecito lasciare ogni sorta di rifiuti. E i manifesti vanno solo a sommarsi ai vari complementi d’arredo che campeggiano indisturbati vicino ai cassonetti. Ma se a lasciare i rifiuti ingombranti sono persone a cui evidentemente il vivere in un luogo che sia almeno decente non interessa, si suppone che per i volti che sorridono dai manifesti, la vivibilità del paese sia un bell’obiettivo su cui fare leva.

Chiudiamo con due provocazioni: ai casamassimesi chiediamo di tenere gli occhi aperti e di segnalarci altri episodi di cui siano a conoscenza; e ai futuri amministratori chiediamo di cogliere l’occasione per dare un segnale concreto della volontà di cambiare. Le belle parole e i buoni propositi, quando non sono seguiti da approcci concreti, non portano da nessuna parte.

manifesti strappati_02