Giovedì 20 Giugno 2019
   
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MONACELLE, LA BIBLIOTECA E' VICINA (?)

palazzo monacelle

Quasi tutti i libri sono stati trasferiti, ma resta il dubbio sull’agibilità

Nei giorni scorsi molti di noi hanno alzato gli occhi al cielo per ammirare la Luna che appariva notevolmente più grande del normale, la Luna era infatti nel suo “perigeo”, ovvero alla sua distanza minima dalla Terra.

Lo stesso accade ora con la tanto attesa biblioteca comunale, la vediamo davvero vicinissima dopo la chiacchierata con il dr. Giampaolo Montanaro, il suo collaboratore dr. Giuseppe Cupertino e la dr.ssa Margherita Diana.

Da quanto tempo è ormai chiusa la biblioteca comunale?

Da gennaio 2008, cioè da quando sono iniziati i lavori al Municipio, lavori mai finiti e oramai bloccati perché la ditta che se ne occupava è fallita.

Avete registrato disagio nella popolazione per la chiusura della biblioteca?

Si, è stato registrato un certo disagio. Specie agli inizi molti ne facevano richiesta. Ora tutti sanno le motivazioni del ritardo. Possiamo dire che quando eravamo al secondo piano del Municipio, la biblioteca era molto frequentata, specie da giovani studenti. È chiaro che questi torneranno a frequentare la biblioteca una volta spostata a Monacelle.

Cosa si aspetta ora?

Sono stati sistemati gli armadi e trasferiti quasi tutti i libri – assicura la dr.ssa Diana – I vigili sono venuti a ispezionare la struttura e l’hanno trovata in regola. Manca il documento rilasciato dai Vigili del fuoco che attesti l’agibilità e qualche altro documento che tarda a essere redatto a causa dell’inaspettato blocco amministrativo. L’unico intervento strutturale da eseguire è la realizzazione di una scala anti-incendio per il secondo piano, ma occorre il coinvolgimento della Sovrintendenza. Utilizzando il piano PIST (Piano integrato di sviluppo territoriale) si dovrebbe fare.

[La struttura è quindi ultimata e pronta, è solo un problema di documentazione]

Aspettiamo l’insediamento della nuova Amministrazione per procedere. Nei programmi si parla sempre di cultura, ma troppo in generale. Progetti specifici non vengono menzionati. La biblioteca a mio parere – sottolinea Cupertino – non rientra nelle questioni culturali, ma sociali. Nei paesi una biblioteca significa un luogo di incontro, un centro di divulgazione del sapere, un invito continuo ad accrescere la propria conoscenza.

A che punto è il lavoro di inventario e catalogazione dei tomi donati da Don Sante?

L’inventario dei volumi di Don Sante già arrivati a Casamassima è oramai completato. Stiamo solo aspettando di poter prendere pieno possesso della struttura.

Coma sarà organizzata la biblioteca nella struttura di Monacelle?

Una parte del piano terra sarà utilizzato come magazzino dei libri, la restante parte è destinata agli eventi organizzati dalle associazioni del territorio. Al primo piano abbiamo sistemato gli armadi con buona parte dei testi della biblioteca e le varie stanze saranno delle capienti e luminose sale lettura e consultazione. Il dott. Montanaro precisa: Sicuramente servirà trovare un’altra struttura da usare come deposito per i libri menmonacelle_001o utilizzati. In effetti Monacelle è deficitaria da questo punto di vista, il magazzino al piano terra è insufficiente per la mole di libri che abbiamo.

Sappiamo che ci sono ancora migliaia di volumi di Don Sante a Roma e anche diverse tele che ha donato al Comune di Casamassima. Quando arriveranno in paese?

Ci auguriamo che quando la biblioteca sarà trasferita definitivamente a Monacelle, si proceda con l’arrivo e sistemazione della restante parte dei libri, per le tele invece si pensa di allestire una piccola pinacoteca comunale.

Ho letto che oltre la donazione, copiosa e importante, di Don Sante Montanaro, avete ricevuto numerose altre donazioni in questi anni.

Se non fosse stato per le donazioni dei tanti illustri cittadini casamassimesi la nostra biblioteca sarebbe vuota. Le varie amministrazioni non hanno stanziato molto per l’acquisto di nuovi testi.

I responsabili della biblioteca comunale concludono denunciando i continui atti di vandalismo alla struttura di Moncelle dalla parte di Chiasso Elia nel centro storico. Piccole deturpazioni, residui di cibo, tracce di urina e altro stanno lentamente degradando l’edificio. Una telecamera potrebbe essere installata una volta iniziata l’attività al fine di inibire queste assai spiacevoli azioni.

Acquistate il biglietto casamassimesi, Monacelle sta per decollare, ci auguriamo solo che il suo volo sia privo di altri scali e turbolenze.

Commenti  

 
#3 GalloGiallo 2011-05-17 17:18
Quasi tutti i libri sono stati trasferiti, ma resta il dubbio sull’agibilità.
Peccato per i libri, avranno la stessa sorte dei faldoni storici "divorati" da umidità e muffa. E comunque sono tornati i piccioni a riempire di guano (merda) quella magnifica struttura.
La cittadinanza si facesse avanti e si attivasse affinchè diventi un "posto".

Grazie

chicchirichì
 
 
#2 nel ricordo 2011-04-09 08:20
carissimi, da voci indiscrete, sembra che don Sante non abbia donato alcuna tela al comune, ma il tutto è stato ereditato dalla mamma del dott ferri. sarà la sig.ra, adesso a donare al comune, secondo la volontà di mons., ma non scrita sul testamento!!! ma montanaro il bibliotecario non sa queste cose??? vista la parentela!!!
 
 
#1 micah 2011-04-08 11:37
...le parole se le porta via il vento!!!
 

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