Lunedì 18 Novembre 2019
   
Text Size

PICCOLI ARCHITETTI AL LAVORO PER IL PAESE AZZURRO

casamassima_chiesa madre

Le strade, i monumenti e soprattutto l’edilizia raccontano il nostro passato, conservare la nostra storia, farla rivivere e viverla è compito di ogni singolo cittadino di Casamassima, anche dei più piccoli. È in quest’ottica che si pone l’interessante progetto della Pro Loco che coinvolgerà questa primavera le classi IV e V delle due scuole elementari: l’adozione di una casa del Borgo Antico.

Durante l’XI Edizione, quella del 2010, la Pro Loco e la società G&G Production di Casamassima, hanno assegnato una targa speciale “Paese Azzurro” all’abitante del Borgo Antico che meglio ha eseguito la ristrutturazione della propria abitazione “conservando l’architettura nel rispetto dei materiali originali (la pietra per la facciata, le cornici, gli architravi, la scala, ecc.; il legno per gli infissi di porte e finestre e il ferro per porte e ringhiere), nel rispetto dei colori utilizzando l’azzurro e il bianco, nella poesia arricchendo i balconi e la terrazza con belle composizioni di fiori mediterranei.

Il successo si è riscontrato immediatamente, un “borghista” che stava apportando interventi stravolgenti alla propria abitazione, ha proseguito i lavori secondo le direttive della Pro Loco.

Abbiamo chiesto all’arch. Marilina Pagliara, socio storico della Pro Loco e ideatrice del progetto, alcune delucidazioni in merito all’iniziativa.

Ci può spiegare di cosa si tratta?

Saranno formati diversi gruppi di lavoro composti esclusivamente da alunni, ciascuno dei quali adotterà una casa del centro storico e attraverso le nostre semplici indicazioni elaborerà un “progetto di ristrutturazione”. Sono stati chiamati a collaborare tutte le forze scientifiche di cui la Pro Loco si pregia, architetti, docenti e studiosi di discipline artistiche e storiche. I progettini saranno poi esposti nella prossima edizione del “Balcone Fiorito”, il prossimo 2 giugno, insieme alle fotografie scattate dagli stessi bambini che in quell’occasione riceveranno il diploma di  “piccolo architetto”.

Qual è l’obiettivo che volete raggiungere?

Personalmente sono sfiduciata dagli adulti e dai loro egoismi, credo davvero sia più produttivo investire sui giovanissimi, sensibilizzandoli al bello e al bene comune. Inoltre la partecipazione al progetto di tutti gli alunni di varia estrazione e provenienza, coinvolgerà le relative famiglie che poco conoscono il territorio in cui vivono e la sua storia. In tanti non sanno, ad esempio, che le case del borgo di Casamassima erano caratterizzate dal colore azzurro, tanto che il pittore Vittorio Viviani denominò il nostro centro storico “paese azzurro” immortalandolo nelle sue tele. Con la Pro Loco stiamo investendo molto su questa immagine.

Perché così tanta importanza al “Paese Azzurro”?

Perché la Casamassima del XVII secolo era completamente rivestita da un intonaco di colore azzurro dovuto al disinfettante usato per prevenire malattie infettive, come la peste. Nel corso dei secoli i vari interventi di pitturazione hanno creato una stratificazione delle superfici delle case conferendo un aspetto molto suggestivo. Purtroppo l’incuria e gli scarsi controlli da parte degli organi preposti, ha stravolto enormemente questa magnifica e unica realtà. Riteniamo che il ripristino del colore azzurro possa trasformare Casamassima in una località a forte richiamo turistico con ripresa delle attività commerciali e artigianali locali.

L’obiettivo è la rivitalizzazione del Borgo antico e il ripristino dell’architettura popolare tipica secondo le direttive del Piano Particolareggiato.

La valorizzazione di una comunità deve passare immancabilmente attraverso l’esaltazione della storia, dell’architettura, delle tradizioni e della cultura locale. Il luogo dove si concentrano più di ogni altro questi aspetti è senza dubbio il Borgo antico di un paese.

Commenti  

 
#17 marilina pagliara 2011-04-21 11:40
Torno a ribadire che conosco e riconosco perfettamente le problematiche da Voi esposte, ma che vanno risolte in altre iniziative (che porteremo avanti coinvolgendoVi) poichè questo è un progetto-gioco finalizzato alla CONOSCENZA STORICO-ARCHITETTONICA-TRADIZIONALE del Borgo per LE QUARTE E LE QUINTE DELLE SCUOLE ELEMENTARI e per I RAGAZZINI SEGUITI DALLA COOPERATIVA SOCIALE VITA ACTIVA, che poco conoscono il Borgo Antico di Casamassima, nell'intento di stimolare i ragazzi anestetizzati da messaggi massificatori negativi, o sempre più violenti, o vittime di una società adulta prevaricatrice che ha ucciso il loro essere bambino, e generare (per quello che ci è possibile) una classe di futuri cittadini sensibili e rispettosi delle regole che nel nostro caso sono le linee guida di piano disattese e ignorate dai GRANDI (abitanti, istituzioni, enti pubblici, ecc.) che operando in maniera del tutto autonoma hanno stravolto la caratteristica bellezza del CUORE DI CASAMASSIMA. E' più che ovvio che considerata la verde età degli attori-protagonisti ci si debba limitare alla sola funzione estetica percepibile a primo impatto visivo e svolgere il tutto come un gioco.
Per quanto riguarda invece le problematiche più complesse da Voi esposte, la PRO LOCO, in virtù delle sue funzioni, ha lottato per anni, insieme all'ARCHEOCLUB locale, per la tutela e la salvagurdia del patrimonio culturale, ma è stata troppo spesso lasciata sola e fatta tacere, perchè è scomodo "scoprire i misfatti" o mettersi contro "qualcuno che conta".
Ma credo che ci sia ancora tanta gente sana che voglia dare e agire al meglio (dai commenti esposti), per cui invito nuovamente chiunque voglia collaborare per la risoluzione concreta del problema a non limitarsi a sfoghi on-line, ma a partecipare ai nostri incontri APERTI ogni giovedì alle 19.00 oppure a contattarci. SIAMO UNITI !!!!!!!!
p.s - egr. sig. Il castellano, non doveva venire a trovarci un giovedì scorso ? - L'aspettiamo al prossimo.
Marilina Pagliara
 
 
#16 antonio santorsola 2011-04-17 16:30
Ogni iniziativa di sensibilizzazione è lodevole, e le persone che le intraprendono sono certamente da incoraggiare e ringraziare. Il colpo di reni necessario però passa anche attraverso le eventuali denunce. Mi spiego; esistono oppure no persone, imprese o enti pubblici che hanno depredato il centro storico? e se non esistono, esistono o no persone, imprese o enti pubblici che hanno permesso il degrado? Per quanto riguarda il dissesto delle chianche consiglio di stare attenti, non vorrei che diventasse una scusa per la loro sostituzione come è avvenuto davanti al castello ed intorno ai tombini. Una regola primaria è senz'altro la seguente: le chianche vanno risistemate (anche se rotte) mai sostituite. Spero che gli abitanti siano vigili in tal senso. Quelle chianche, se perdute, sono irrecuperabili. Il miglior insegnamento che si può dar ai giovani, vandali e non, è che, chi sbaglia paga.... purtroppo i casamassimesi sono stati fino ad oggi cattivi alunni e pessimi maestri.
 
 
#15 micah 2011-04-07 10:46
l'unico modo per sensibilizzare le generazioni future è dare il giusto esempio, perchè non iniziamo a sforzarci di vivere il paese??
 
 
#14 il castellano 2011-04-07 07:51
Sig. Arch. Pastore nessuno sta confondendo nulla, il progetto che porta avanti la Pro Loco è lodevole. Ma purtroppo il degrado che esiste nel centro storico non è una cosa di quest'ultimi anni ma è da sempre che esiste. Per cui lei sa meglio di me che quando si progetta un edificio si inizia dalle fondamenta e non dall'ultimo piano. Visto che si vuole sensibilizzare i giovanissimi, al bello e la bene comune, credo che bisogna iniziare da quello che ci circonda. Secondo me non serve a niente adottare degli edifici nel centro storico ed elaborare dei progetti di ristrutturazione, perchè prima di tutto parliamo di proprietà private, per cui bisogna vedere se i proprietari hanno l'intenzione di ristrutturare. Per cui presentare dei progetti che non avranno luogo non so a cosa serve, e se per caso si realizza qualcosa, gli eventuali visitatori non vedranno la casa ben fatta, ma l'occhio cadra sempre sul degrado del centro storico. Vorrei proporre una cosa, visto che c'è la possibilità di fare qualcosa di concreto, con il finanziamento del PIRP perche non si fà un progetto concreto sulla sistemazione del borgo vecchio?
 
 
#13 arch Antonio Pastore 2011-04-05 12:48
Come al solito si confonde il tutto , caricando ogni iniziativa di problematiche e domande da rivolgere ad ALTRI ; nella confondere una buona iniziativa con la politica del territorio , caricare i ragazzi di problematiche disattese dall'Amministrazione Comunale e/o dagli stessi abitanti il Centro Storico è cosa non giusta , inefficace e non risolutoria dei problemi e della fatiscienza esistente .... prego gli amici scriventi e attenti a collaborare .... la conoscenza è già l'inizio della risoluzione di un problema .....e molti non conoscono neanche da dove si entra nel Centro Storico , figuriamoci dei problemi di quartiere che a Casamassima sono simili a tutti gli altri quartieri ...
 
 
#12 Michele 2011-03-31 09:39
Queste manifestazioni, simpatiche se vogliamo, non sembrano dettate da una mente pensante che vive realmente e intimamente il territorio. Anche questa manifestazione, come molto di quel che vien prodotto dalle menti casamassimesi, lascia il tempo che trova. Manifestazioni che cadono nell'effimero e che non risolvono un bel nulla.
Da quando vivo qui assisto a manifestazioni assimilabili a vetrine autoreferenziali, molto simili a quelle commerciali, dove il prodotto in vendita ha il prezzo espresso in voti.
 
 
#11 anonimo 2011-03-29 22:02
Ciao a tutti vivo da 32 anni nel centro storico e sono pienamente d'accordo quanto detto dal Sig. Castellano e dalla Voce scomoda spero che questi problemi si risolvono al più presto.
 
 
#10 Voce Scomoda. 2011-03-29 11:46
Ottima l'idea della proloco,bisogna educare i più giovani al rispetto del paese e della civiltà, ma ptrima di tutto questo,bisogna combattere il degrado sociale. Ogni volta che si mette una pachina una fioriera dura pochi giorni poi vienen devatsta,ci sono molti giovanissimi vadali di età fra i 6 12 ani che vagano loiberi per il paese a rovinare tutto, se li riprovere arriva il papà e te le suona, senza conatre l'idifferenza di chi deve vigilare. Due anni fà filmammo dei bimbi che rompevano un lampione in villa, ci siamo rivolti dai vigili che ci risposero cosi: è san Rocco non ci sono forze abbastanza per intevernire.. Questi baby vandali crescono in famiglie socialmente devastate, dove la violenza è alla base quotidiana, non dimentichiamo gli anziani presi a sassate in villa. Andateci in villa vedrete le baby gang a lavoro. Se non si fa qualcosa prima per aiutare questi bimbi e le loro famiglie tutti i nostri bei progetti saranno inutili. Se sfogliate Casamassima Web troverete casi di Stolking,tentati suicidi, ecc... A Casamassima c'è un emergenza sociale,ma siamo troppo indifferenti per vederla,siamo troppo presi a fare i belli con le iniziative, noi che socialmente c'è lo possiamo permettere. La critica non è alla Pro Loco ma a tutti i Casamassimesi, questo paese dormitorio rischia di diventare una periferia dormitorio,con giovani allo sbando, bisogna fare qualcosa, gli organi preposti devono intervenire ma sopratutto aprire una porta a i volontari che vogliono aiutare tutte quelle persone che vivono un disagio sociale.
 
 
#9 il castellano 2011-03-29 11:41
Arch. Pagliara, io la ringrazio per l'impegno ma devo solo fare un'appunto su quello che ha scritto, agli abitanti del centro storico non bisogna dare alcuna colpa. Io le posso dire che molte volte, sempre nelle varie manifestazione che interessavano la zona del centro storico, igli abitanti hanno fatto degli appunti direttamente al sig. Sindaco. Le posso dire che ci sono varie denunce e segnalazioni per quello che succede nelle viuzze del borgo. Prorpio ieri sera mentre rientravo a casa, dove c'è il vespasiano (arco delle ombre) che viene pulito solo in occasioni della manifestazione del presepe, stavano dei ragazzi che sicuro facevano qualcosa di illecito, non ostante è stato segnalato una marea di volte. Comunque io non ce l'ho con quello che sta, sicuramente con grandi sacrifici, organizzando e spero che sia di impulso per il ripopolamento del borgo. Per la signora Forleo, credo che lei sia un consigliere dell'ex amministrazione, lei sapra meglio di me che l'anno scorso sono arrivati i soldi dalla regione per il P.I.R.P, sono stai messi in bilancio, ad oggi ancora nulla. il concorso risale a 4-5 anni fa. Credo comunque che giovedi alle 19 verro al vostro incontro.
 
 
#8 Carl Peter Vaernet 2011-03-28 22:25
...già e anche meglio di quelli sotto processo..
 
 
#7 giovanni 2011-03-28 20:33
Serve veramente un' illuminazione. Sono stufo. Casamassima per iniziare a funzionare la si deve capovolgere in tutto: persone, idee. Tutto. Sopravvive ancora una classe dirigente responsabile di quanto abbiamo sotto gli occhi. Uomini e donne senza idee, che mal copiano e che a volerlo sono anche impossibilitate nel far bene...capisc a me.
 
 
#6 franco tiratore 2011-03-28 15:23
Sottoscrivo in pieno quanto affermato dal castellano. Scegliere di vivere nel centro storico fino a qualche anno fa poteva dirsi una scelta di vita, adesso è una scelta coraggiosa. Si registrava un timido fermento nel mercato immobiliare molti giovani, molti “forestieri” acquistavano case nel Borgo. Tante facciate tornavano ad essere dipinte di azzurro. Osservando alcuni scorci (Via Paliodoro, Chiasso Pollaiuoli, Chiasso Molinari, solo per citarne alcuni) sembrava di essere in Valle D’Itria. Di quell’ipotesi di slancio, di ritorno nel centro storico, nulla sembra essere rimasto. Sembra di essere nella Bari Vecchia prima del Piano Urban. È la parte più degradata, anche in rapporto al valore storico, di un paese in continuo degrado. Sono tanti, troppi gli esempi di incuria nel Borgo antico. È da oltre una settimana che lo stesso sacco d’immondizia giace indisturbato in un aiuola di fronte alla mia abitazione, senza che nessun operatore ecologico osi interromperne il riposo. Molte chianche sono ormai sistemate “a secco”, a tutto beneficio delle caviglie dei malcapitati che ci passano sopra. Si cominciano a ridipingere molte facciate di giallo pesco, grigio scuro, ecc. L’intero borgo è pieno di cartelli di divieto di sosta e fermata. Provate a passare nei pressi della Chiesa Madre alle 18 o alle 20 e vi renderete conto che sembra di percorrere una tangenziale all’ora di punta. I vigili urbani si fanno vedere solo in occasione delle feste patronali. Sono pochissimi gli esercizi commerciali. Provate a chiedere a qualche titolare di bar se sarebbe disposto a spostarsi nel centro storico. Pare che il costo delle abitazione al metro quadro sia sceso sotto i 500 euro eppure non c’è via, piazza, chiasso, largo senza uno o più cartelli vendesi. E nessuno compra. Dopo le nove di sera girano solo le volanti dei carabinieri, che a fatica cercano di procedere nei vicoli per prendere le firme dei pregiudicati ai domiciliari. Come detto dal castellano, Santa Chiara e il Castello cadono a pezzi devastati dal guano e dall’indifferenza. Quel tentativo di abbellire il borgo con un po’ di verde è stato frustrato dai vandali in men che non si dica. Come detto, le aiuole ridotte a immondezai, le panchine e i cestini divelti. Mi scuso per lo sfogo con i piccoli architetti al lavoro per il paese azzurro, ma di lavoro ce n’è e ce ne sarà parecchio, nella speranza che i piccoli architetti siano in futuro meglio degli attuali.
 
 
#5 antonio 2011-03-27 11:49
Ogni rivoluzione nasce dalla presa di coscienza ....insistere e allargare l'attenzione verso i ragazzi , veri fruitori dei vicoli del borgo antico e del futuro dello stesso e della nostra vita è un progetto grandioso ..... , rivitalizzare il Borgo Antico è necessario non solo per gli stretti abitanti ma per tutta la cittadinanza ... le nostre radici sono lì e nelle campagne che circondano Casamassima, non possiamo farne a meno ...sono con voi ....
 
 
#4 Marilina Pagliara 2011-03-26 15:36
Grazie mille della Sua dichiarazione che mi vede completamente d'accordo in quanto per prima riconosco e conosco, come architetto e cittadina, anche se forestiera, tutte le problematiche da Lei enunciate. Ma da qualche anno la situazione è notevolmente peggiorata per la sordità e la cecità sia delle istituzioni e sia degli abitanti, purtroppo anche del borgo, che abbandonati a se stessi senza controllo delle normative da rispettare hanno o "abusato" in maniera incontrollata stravolgendo l'edilizia tipica o versano in condizioni abitative da "terzo mondo". I discorsi e le battaglie sono state tante, e poichè mi son resa conto che qualsiasi discorso di qualsiasi tipo con gli adulti sempre più individualisti è fallimentare, vorrei tentare, grazie alla Pro Loco che mi ha dato questa opportunità, con i bambini augurandomi che facciano da tramite presso i grandi per riprendere il discorso sospeso tanti anni fa.
E' chiaro che per attuare qualsiasi progetto occorrerebbe la collaborazione degli abitanti del Borgo. Per questo La invitiamo nella sede della Pro Loco, troppo spesso lasciata sola e impotente, il prossimo giovedì alle 19 ben lieti di affrontare insieme le problematiche su esposte per gettare le basi di un progetto costruttivo condiviso finalizzato a quella valorizzazione che il Paese Azzurro merita.
 
 
#3 forleo 2011-03-25 19:17
Naturalmente, faccio i miei complimenti lla Proloco per l'iniziativa ed in particolar modo all'architetto Pagliara Marilina, sempre attenta ai problemi del territorio e sempre disponibile ad adoperarsi per la loro soluzione.
 
 
#2 forleo 2011-03-25 19:13
Caro castellano, sono felice che lei abbia rappresentato al meglio "i bisogni" del centro storico. Se si ascoltassero i cittadini, che sono i migliori conoscitori del territorio, si indirizzerebbero le scelte politiche in maniera giusta. Prendo il suo esempio per far capire che la politica deve avvicinarsi ai cittadini, ai loro bisogni e alle loro esigenze. E' necessario, pertanto, eliminare le barriere tra Palazzo e Comunità. A mio avviso, bisognerebbe incontrare gli abitanti del centro storico, attraverso incontri tesi a rilevare i loro bisogni ed in seguito provare a realizzare un progetto, fornendo agli architetti le indicazioni fornite dai cittadini che vi abitano. Si chiama democrazia partecipativa ed è l'unico sistema che garantisce il successo di un'intervento sul territorio. Non servono grandi nomi, nè scelte calate dall'alto. C'è la necessità di ascoltare dal basso le esigenze della Comunità. Le faccio i miei complimenti per aver descritto, in maniera, realistica, la situazione del centro storico.
 
 
#1 il castellano 2011-03-25 09:18
Vivo da una vita nella parte dimenticata del centro storico e devo fare un appunto polemico nei confronti di questo vostro progetto. Prima di "adottare" una casa nel centro storico, bisognerebbe adottare tutto il centro storico, dico questo perchè, mi dispiace dirlo ma purtroppo è la verità, nessuno conosce i veri problemi del centro storico se non gli abitanti. Credo che prima di avviare il progetto per il paese azzurro bisognerebbe avviare un progetto per rendere vivibile il centro storico. Iniziamo dalle cose meno inmportanti, se cosi si puo dire, bisogna aggiustare il manto stradale, molti abitanti hanno problemi di infiltrazioni di acqua nelle abitazioni, non passano quasi mai gli spazzini, le strade sono pulite perchè le vecchiette che abitano nel centro storico si danno da fare in prima persona, bisognerebbe chiudere il centro storico agli automezzi, è la principale causa della dissesto delle "chianche" e creare parcheggi riservati agli abitanti fuori del centro storico, su molte abitazioni ci sono comignoli e tetti di amianto, quelle poche aiole che si trovano nelle piazzette sono o abbandonate o curate dagli abitandi del centro storico, forse non sapete le abitazioni nel centro hanno problemi per quando riguarda l'erogazione dell'acqua in quando c'è poca pressione, per cui se non si ha l'autocisterna acqua non arriva e non parliamo della scarsa presenza di forze dell'ordine per un minico di controllo. Ora passo alle cose piu serie: forse non vi siete resi conto che abbiamo il castello che sta crollando, oltre ad essere stato del tutto depredato, un pezzo del cornicione, il portale, le chianche dall'interno, c'erano dei camini storici che hanno smontato ed oggi non ci sono più ed molto altro. abbiamo ex convento di santa chiara con tutta la chiesa che è abbandonata a se stessa da decine di anni, l'unico intervento che hanno fatto è il puntellamento, perche anche questa struttura sta crollando, per metterlo in sicurezza. Poco tempo fà, è caduto un pezzo di cornicione ed è stato a terra per un mese. Il centro storico non e solo quello individuato nella zona Monacelle, ma è tutto. Poi il centro storico va vissuto no 3 volte l' anno in occorrenza del presepe vivente ma bisogna aumentare le manifestazioni come tanti anni fa quando le varie sacre le facevano nel centro storico, quando i presepi in cartapesta li presentavano "jnd a r jus". Avrei tanto da dire, ma mi fermo qua, per cui cerchiamo di risolvere il problema de degrado urbano del centro storico e poi pensiamo e poi pensiamo al paese azzurro.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.