Sabato 14 Dicembre 2019
   
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SAVIANO A BARI, UN EROE LASCIATO SOLO?

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Roberto Saviano si è fermato a Bari, per una sera, a raccontare la sua "traversata nel deserto". Eroe o meno, il successo che questo ragazzo senza peli sulla lingua sta riscontrando è degno di nota, soprattutto alla luce di quanto imbarazzante sia (soprattutto per noi di Casamassimaweb) scoprire quanto oscurantismo ancora soggiace le logiche incaute di una politica accomodante e "indaffarata" che tende a "mettere il bavaglio" all'informazione. Ma imbarazzante ancor peggio è svelare i volti di coloro che vorrebbero le notizie taciute: non solo "i soliti noti".

Abbiamo approfittato del passaggio di Saviano per interrogare, non a caso, Nica Lilli e Mariella Forleo, due donne impegnate politicamente e socialmente. Abbiamo chiesto loro cosa accade ai giovani e a Casamassima. Ci hanno dato un parere, ma ci piacerebbe tanto indagare oltre.

Il passaggio di Saviano a Bari (lunedì scorso alla Feltrinelli) ha mobilitato un migliaio di giovani fan. È un segnale importante. Cosa ne pensa?

NL: Credo davvero sia un segnale importante, credo che la mobilitazione dei giovani baresi, serva a sfatare i luoghi comuni che vorrebbero vedere i nostri giovani proiettarsi in un futuro di veline o calciatori. A mio avviso, la loro presenza, così cospicua, dimostra l'esistenza di un pubblico colto e giovane con una grande voglia di "buoni" modelli televisivo-culturali.

MF: È una notizia clamorosa ed è, sicuramente, un segnale importantissimo ed estremamente positivo. Esprime la grande voglia di cambiamento che sta invadendo la società civile, ormai stanca di una sudditanza culturale dettata e imposta dai massmedia. I giovani studenti e lavoratori di Bari, ma anche di tutta Italia, vedono in Saviano la speranza di un futuro migliore e lo considerano un eroe che lotta per gli ideali di libertà, solidarietà e giustizia.

Forse cominciamo ad assistere a una rivoluzione culturale? A detta di qualcuno c'era più gente che al passaggio della cantante Emma..

NL: Penso che la tv commerciale abbia avuto il suo momento, un momento durato forse un po’ troppo, ma destinato ormai al declino. I ragazzi, non sono quei "bamboccioni" che qualcuno ha descritto in modo improprio: sanno che rincorrere un sogno è bellissimo, ma sanno anche che questo sogno, non può essere barattato con la dignità, l'integrità e l'onestà. Il mondo dello spettacolo, sarà pure affascinante, ma prevede e ammette una serie di "compromessi" ai quali i ragazzi non vogliono più scendere. I nostri ragazzi, sanno bene che solo la "cultura rende liberi".

MF: È sicuramente l’inizio di una vera e propria rivoluzione culturale e le manifestazioni di questi ultimi giorni ne sono la prova. Migliaia di persone, soprattutto donne, sono scese in piazza per opporsi al potere che rischia di sconvolgere la nostra democrazia. La gente torna ad affollare le piazze e i luoghi di cultura, consapevole che è l’unica via da percorrere per svegliare una società narcotizzata, che ha perso la voglia di guardare al futuro con ottimismo.

La nostra società è spaccata: da una parte questi giovani assetati di emancipazione dal sistema della corruzione, ma dall'altra un sacco di giovani vittime di questa sudditanza mentale (la mafia è più forte). Saviano è una specie di eroe. Per Casamassima cosa crede ci vorrebbe?

NL: Non credo che Saviano sia un eroe. Per me l'eroe per eccellenza resta Peppino Impastato (il suo impegno nelle battaglie sociali non violente, gli scioperi alla rovescia, la satira contro i mafiosi...), ma anche Giovanni Falcone. E non perché siano morti, ma semplicemente perché impegnati nella lotta alla mafia in completa solitudine, consapevoli dei rischi ai quali erano esposti e rifiutando ogni tipo di compromesso e di "alleanze protettive". Per Casamassima ci vorrebbe più allegria. Casamassima è diventato un paese triste, malinconico. Casamassima e i casamassimesi dovrebbero ritrovare la voglia di agire, di esserci, di far sentire le loro voci. Sono un'insegnante di scuola primaria da quasi 20 anni e posso dire che questa comunità educante può fare davvero molto. Sino a quando l'organizzazione scolastica ce lo ha permesso (ora abbiamo giusto il tempo di lavorare per il curriculare) abbiamo attivato percorsi di educazione alla legalità. Voglio ricordare la "MARCIA PER LA LEGALITA'" organizzata insieme a tutte le scuole di Casamassima. Approfitto per ringraziare ancora una volta le dirigenti dei due Circoli (Marconi e Rodari ) e la preside della scuola media (Alighieri) per la loro disponibilità e sensibilità.

MF: La mafia è forte perché è un atteggiamento mentale fatto di sudditanza al potere economico e politico. Uno dei suoi strumenti d’azione: la corruzione, con la quale crea patti di solidarietà tra corrotti e corruttori, che si svolgono in una condizione di riservatezza e di fiducia reciproca. Molti giovani ne sono vittima perché sono ostaggio di chi mercanteggia il loro futuro, costringendoli per questo al silenzio e alla logica del do ut des. Mi auguro che lo possano gridare tutti quei casamassimesi che hanno capito che non siamo tutti uguali. Tra poco saremo chiamati a eleggere i nostri amministratori e mi piacerebbe che gli elettori di Casamassima non soggiacessero più allo scambio tra favore e consenso politico e che sappiano scegliere, con libertà e convinzione, chi dovrà occuparsi di migliorare il nostro paese. Inoltre, ci vorrebbe un vero e proprio rinnovamento della classe politica, cercando di avvicinare sempre di più i giovani e le donne che, ad oggi, sono stati espropriati di uno strumento di impegno e cambiamento, che sono sicura vivrebbero con tanta passione e tanta voglia di occuparsi dei problemi di tutta la comunità: la buona politica.

Commenti  

 
#7 Vito Cassano 2011-03-26 08:48
Che ci siano state sperimentazioni ed atti criminali (cretinate?) (che non ha coinvolto solo centinaia di migliaia di ebrei) per determinare la presenza nel mondo della sola razza ariana, me lo confermano i nomignoli usati in diverse occasioni ma riconducibili sempre ai medici nazisti coinvolti in questa folle idea. Insisto nell’affermare che non è certo l’idea della sopraffazione degli uni sugli altri che porterà quei territori alla pace, ma un reciproco riconoscimento delle ragioni degli uni e degli altri. Quanto al dominio economico ebraico dell’intero pianeta bisogna chiedere ai “Berlusconi “ di tutto il mondo quanto sia un “pericolo?” reale.
 
 
#6 Horst Schumann 2011-03-25 10:19
Concordo con Revolution. Israele è lo stato più schifoso che esista ed ogni anno ci rinfaccia le cretinate sull'olocausto ebraico, per ricordarci che loro sono le solite povere vittime, che non possono essere criticate da alcuno nel loro dominio economico del mondo. Intanto sterminano i palestinesi a migliaia, uccidono civili, chiudono l'acqua potabile ed ora stanno colonizzando altre terre adiacenti. Gente che ha subito il presunto olocausto dovrebbe guardarsi dal commettere crimini di guerra di tale portata..
 
 
#5 Vito Cassano 2011-03-24 16:38
Qualche ora fa vi è stato un attentato a Gerusalemme, con morti e feriti, fra cui alcuni turisti. Ora vi saranno, se non vi sono già state le risposte Israeliane. A chi giova questo clima? E’ questo il quesito che tutti dobbiamo porci! Andare indietro alla creazione dello stato di Israele o alla guerra del Kippur o indietro fino alle crociate, o alla diaspora degli ebrei condannati a cercarsi la terra promessa, penso sia anacronistico, ma soprattutto non aiuta a guardare al futuro. Io parteggio per le soluzioni politiche, che soddisfino gli interessi economici e civili dei due popoli, palestinesi e israeliani. La conta dei morti la lascio a chi ritiene che ci sia bisogno di altri morti per pareggiare una contabilità infinita.
 
 
#4 Revolution 2011-03-24 13:36
Vito Cassano
http://www.facebook.com/profile.php?id=100000012723724&ref=ts se vuoi posso passarti anche titoli di libri,Israele è un assassino,sta sterminando i palestinesi...
 
 
#3 cittadina casamassim 2011-03-24 12:21
Posso chiedere alle signore intervistate, cosa hanno fatto per Casamassima in precedenza? Grazie.
 
 
#2 Vito Cassano 2011-03-24 10:57
Per la Verità Per Israele – se si riferisce all’intervento in quel convegno (che la invito a rivedere) ho molti dubbi che si possa inquadrare Saviano tra i Sionisti. Le sue radici, i suoi ricordi infantili, gli fanno amare quella “patria” come qualunque di noi ama l’Italia nonostante ci siano guerrafondai di varia natura. La sua immagine di una Israele uguale e libera mi è rimasta impressa più di ogni altra cosa. La guerra tra Israele e Palestinesi ha bisogno di sostenitori dei negoziati e non della ricerca delle ragioni primigenie del conflitto. Bisogna sostenere gli israeliani che sionisti o antisionisti che siano, spingono per gli accordi che, riconoscendo lo Stato di Israele e lo Stato Palestinese con i rispettivi confini territoriali, stabiliscano quella pace duratura fatta di interscambi commerciali e culturali.
 
 
#1 Revolution 2011-03-23 21:37
Vorrei porre un quesito alla Sign.Lilli e la Sign. Forleo. Avete parlato bene di Saviano,ma cosa ne pensate del suo intervento pro Israele.? di qualche mese fa.

Sottolineo che non sono (Nazista)ma anti sionista.
(Per chi no lo sapesse il Sionismo è quel movimento di Ebrei che massacra i Palestinesi.)
 

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