“SCOUTIAMO CON LA FANOVA” SECONDA EDIZIONE

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Per il secondo anno consecutivo, il 19 marzo alle 20.00 dopo la benedizione del fuoco da parte di don Gianni, la piazza di Casamassima sarà illuminata e vissuta dall’impresa ideata e realizzata interamente dai ragazzi del gruppo scout AGESCI Casamassima1.

Pur seguendo tutti i canoni della tradizione, l’evento è imperniato sui principi fondamentali dello scoutismo: tutte le attività eseguite sono volte all’educazione dei ragazzi, che si attua secondo il valore dell’“imparare facendo”, cioè essere protagonisti attivi della propria esperienza. Da qui nascono le cosiddette “imprese” compiute interamente dai ragazzi e necessarie per il sostentamento dell’associazione, che così si autofinanzia non volendo gravare totalmente sulle spalle degli iscritti e non ricevendo nessun contributo a livello regionale o europeo.

È proprio da questo che si evince il concetto di “cittadinanza attiva”: tutti gli scout si impegnano nel migliorare il proprio paese, non proponendo solo la teoria, ma concretizzando le idee per ottenere il bene della comunità. Ognuno deve iniziare da se stesso nell’essere parte viva del territorio perché solo così è possibile farlo crescere. Per questo è opportuno lavorarvi in rete con tutte le realtà, infatti per l’evento, sono state contattate tutte le associazioni iscritte alla consulta comunale, perché ognuno deve dare il proprio contributo che è diverso da quello dell’altro:  un paese  è fatto soprattutto di persone e come diceva il fondatore dello scoutismo Lord Baden Powell, “Un’idea resta solo un’idea, ma con più idee già si può fare qualcosa”.

Inventare e gestire una manifestazione del genere, comporta non poche difficoltà: diverse sono state le pratiche burocratiche e il tempo speso per richiedere tutte le autorizzazioni necessarie (ASL, Vigili del Fuoco, Comando dei Vigili Urbani) per adempiere alle normative di legge. Ma tutto questo non ha fermato i ragazzi, che hanno scelto piazza A. Moro, punto nevralgico del paese, per fare in modo che la popolazione conosca l’operato del volontariato, quasi mai ostentato e soprattutto non riconosciuto: regalare un sorriso, soprattutto se sincero, non è mai facile ma per questi ragazzi è una virtù vera e propria, una regola di vita, come diceva Baden Powell “Il vero modo di procurare la propria felicità è procurare la felicità dell’altro”.

Sarebbe più facile mettere in piedi una manifestazione che abbia per scenario commercianti o ospiti esterni che si autogestiscono: il lavoro di preparazione è iniziato da gennaio e i ragazzi sono impegnati anima e corpo nell’ideare gli spettacoli della serata. Per continuità con la tradizione casamassimese, l’animazione sarà semplice ma genuina ed efficace, in modo da rispettare l’educazione scout e cattolica.

Dunque un’allegra serata da trascorrere, ricca soprattutto di contenuti, come recitazioni di antiche storie casamassimesi, canti folkloristici, rappresentazioni, scenografie e ristorazione da non perdere.

Dopo il sostanzioso lavoro dei ragazzi, supportati dai capi- educatori, dai genitori e dalle altre associazioni, ci si aspetta che la popolazione risponda in modo attivo per non deludere le aspettative dei ragazzi che ormai guadagnano da soli tutto quello che serve alla loro vita associativa, proprio per dimostrare quello che valgono.  Non lavoro fine a se stesso, ma risultati che concorrono al benessere della comunità.

Ed è proprio per la comunità che i ragazzi fanno del loro meglio per “lasciare il mondo un po’ migliore di come l’hanno trovato”. Conoscere la storia del proprio paese è importante perché più lo si conosce, più gli si vuol bene e si sente nei suoi confronti un’affettuosa appartenenza.  È proprio per tutti questi motivi che il gruppo ha deciso di mantenere viva negli anni questa tradizione, e da un po’ di tempo di proporre a tutta la cittadinanza questi momenti stupendi da vivere insieme.
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