OTTOMANO, UN ALTRO TRAGUARDO. DOMANI L'ESORDIO

stefano ottomano

Domani esordio del casamassimese Stefano Ottomano. L'orchestra di arpe italiana eseguirà in prima esecuzione mondiale la sua composizione per 50 arpe, unica nel suo genere sia per la sua "forma" (si ispira al gioco del poker), sia la disposizione delle 50 arpe (che la struttura dei tempi, dei metri e dello sviluppo armonico riproducono una partita di poker). Abbiamo sentito il diretto interessato.

Stefano, dopo il Tropea film festival, un altro momento simbolico: l'Orchestra italiana di arpe. Un altro bel traguardo. Com'è arrivato l'incarico di scrivere per l'orchestra la composizione?
Tutto ha inizio l 'anno scorso quando  mi fu commissionata una composizione per quartetto d'arpe dalla prof.ssa Albarosa Di Lieto, docente di Arpa presso il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. Questa composizione eseguita dal Daphne Chamber Group presso il "Teatro Morelli" piacque molto. Da allora la profonda stima ha dato vita a questa grande commissione. L'orchestra di arpe italiana fondata appunto dalla prof.ssa è composta da 50 elementi provenienti da tutta Italia. Formazione unica nel suo genere; è veramente un onore per me scrivere per questo loro.

Perché hai scelto il poker come ispirazione?
Un giorno mentre ero seduto al tavolo con i miei amici per una partita di poker ho pensato di utilizzare il sistema e la struttura dei punteggi del gioco per dare "forma" alla mia composizione; infatti sia la disposizione delle arpe, i tempi, i metri, le dinamiche e gli ingressi delle voci, rispecchiano le regole del gioco come una vera partita. Nella sua forma quindi questa mia composizione è unica nel suo genere. Molti compositori in passato hanno utilizzato le "forme" più strane (es. ad alveare, a scacchiera..). La mia forma a poker ha suscitato l'interesse e l'analisi di grandi docenti presso vari conservatori.
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