Domenica 19 Gennaio 2020
   
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Issnaf Award 2019. Premiato il casamassimese Pietro Milillo

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Lo scienziato monitora con i satelliti lo scioglimento dei ghiacciai e il deterioramento di ponti, strade e argini per evitare catastrofi

Continua a far parlare di sé lo scienziato Pietro Milillo, e le notizie attraversano i continenti giungendo fino al suo paese natio: Casamassima. Il 14 novembre, all’ambasciata italiana di Washington, durante l’evento promosso dalla fondazione ISSNAF, che ogni anno raggruppa quattromila scienziati e accademici italiani attivi in Nord America, è stato consegnato a Pietro Milillo il premio “Annamaria Molteni Award for Mathematics and Physics Science”.

Pietro ha messo a punto una metodologia con algoritmi che utilizzano dati satellitari. Con tale metodologia, ha scoperto che i tassi di scioglimento di un ghiacciaio dell'Antartide sono il doppio di quello che si riteneva. Questo mette in dubbio i modelli sui ghiacciai adoperati fino adesso. Un contributo notevole per gli esperimenti condotti sul clima globale, che migliora i modelli matematici.

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“La mia ricerca si concentra sul telerilevamento e il monitoraggio ambientale”, ha spiegato Pietro Milillo alle testate giornalistiche nazionali ed internazionali che lo hanno intervistato. “Con i satelliti a disposizione del laboratorio studio i ghiacciai in Antartide e analizzo le infrastrutture alla ricerca di indicatori di potenziale deterioramento. Per quanto riguarda l’Antartide, in particolare, sto studiando gli effetti del cambiamento climatico sul ghiacciaio Thwaites, enorme ghiacciaio che sciogliendosi completamente porterebbe ad un innalzamento degli oceani di oltre mezzo metro. Lo studio delle infrastrutture, invece, si concretizza nell’utilizzare satelliti per capire come il suolo si deforma, e sviluppare reti neurali, cioè sistemi di intelligenza artificiale particolarmente sofisticate, in grado di analizzare ed individuare elementi precursori di disastri”.

Pietro Milillo nasce a Bari. Vive a Casamassima fino alla fine dell’università. Sin da piccolo, desidera diventare da grande un astronauta. La sua stanzetta é tappezzata di poster di astronauti. Il suo eroe è Umberto Guidoni, che conosce personalmente al liceo. Si diploma al liceo scientifico “Enrico Fermi”. Frequenta la facoltà di Fisica di Bari, dove consegue dapprima la laurea triennale successivamente la magistrale. Ha un dottorato di ricerca in Ingegneria dell'Ambiente presso l’Università della Basilicata di Potenza e presso il laboratorio di Jpl-Nasa e Caltech nella città di Pasadena (Los Angeles-California). Vincitore di un bando Usa Nasa per post dottorati con contratto a termine di due anni, da marzo 20018 lavora a tempo indeterminato per la Nasa.

Pietro ha espresso la sua profonda gratitudine verso gli Stati Uniti ed in particolare la Nasa onde avergli offerto l’opportunità di proseguire ad alto livello il lavoro di ricerca in questo campo. Dedica l’ultimo riconoscimento alla sua terra, che gli ha donato amore, famiglia, istruzione e... gli inimitabili panzerotti. Spera un giorno di poter restituire alla sua Terra, in cambio di quello che gli è stato regalato, un futuro migliore. Mercoledì 11 dicembre, presso il laboratorio urbano “Officine Ufo”, Pietro riceverà una targa da parte delle Autorità di Casamassima. La popolazione gli renderà simbolicamente omaggio per aver portato in alto nel mondo il nome della nostra città grazie alle sue importanti scoperte.

Francesca Valentino

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