Mercoledì 23 Settembre 2020
   
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ACCATTATV U’ CALENNÀRIE

calendario 1

Un anno con gli antichi mestieri casamassimesi

Il lavoro, i mestieri di una volta e i venditori ambulanti e artigiani del passato che vivono nella memoria dei più anziani del nostro paese: questi i temi toccati durante la divertente chiacchierata moderata dalla nostra redazione la scorsa domenica per presentare il “Calennàrie de Casamàsseme 2020” realizzato dall’associazione Casarmonica dei Musicanti del Paese Azzurro insieme a Pro Loco e Fondazione “Mons.Montanaro”, con il patrocinio del Comune di Casamassima e dell’Unpli Puglia e il sostegno di Studio De Architectura, palestra Gymnikos, Soluzioni d’Arredo tende, protezione e design, L’Occhialaio e la Caffetteria-tabaccheria Stasi.

Calendario 7 gruppo

Fra musica, riflessioni e racconti i nostri eroi del dialetto, insieme alla redazione del Calendario, ci hanno condotti per mano e con nostalgia fra i vicoli del borgo degli anni ’40 e ’50. Il Calendario dei Musicanti è ormai un must nelle case di qualche centinaio di casamassimesi che ci tengono ogni anno ad acquistarlo, non solo per usarlo nei dodici mesi successivi, ma per leggerlo, studiarlo, perché sanno che di anno in anno è sempre ricchissimo di informazioni e curiosità sul nostro paese e sulle nostre tradizioni, bei racconti, spesso divertenti, vivide illustrazioni e proverbi spassossi.

Ogni anno la redazione che ci lavora sceglie e sviscera un tema, nelle passate cinque edizioni hanno parlato dei più importanti beni architettonici e artistici di Casamassima, delle masserie, di tradizioni e riti, di enogastronomia tipica, lo scorso anno del patrimonio immateriale, quest’anno è toccato agli antichi mestieri di una volta, scomparsi o profondamente modificati, raccontati e illustrati da Luisa Franco Maiellaro, grazie a una sua personale ricerca su alcune figure di lavoratori e artigiani che hanno caratterizzato la società e l’economia casamassimese nel Novecento. Sempre legati al nostro paese sono le storie e le tradizioni narrate, anch’esse in dialetto, da Lina Gengo Ferri, che lungo tutta la sua vita ha raccolto e messo su carta aneddoti, personaggi, usanze vissute o ricordate, di cui il calendario offre solo un piccolo assaggio. A ciò si aggiungono le ricerche su materiali e sistemi di costruzione tradizionali di Marilina Pagliara, i proverbi di Gabriella Birardi Mazzone, le curiosità di Marica Angelillo, eventi, testi del tutto inediti, foto d’epoca. Degna di nota la copertina, opera appositamente realizzata dall’artista Mariaserena Nitti.

Un team di esperti e appassionati cittadini, che ogni volta mettono in campo le proprie competenze, in campo storico, artistico, architettonico e linguistico per dare vita ad un’opera che merita di essere pienamente sostenuta da tutti affinché prosegui nel tempo. Presenti alla serata anche il sindaco Giuseppe Nitti e gli assessori Azzurra Acciani e Gino Petroni. Chiamati ad esprimersi sui temi di volontariato, Paese Azzurro e piano commerciale, hanno evidenziato il proprio apprezzamento per il progetto e l’evento. In chiusura dell’evento è stato presentato per la prima volta il brano “Quand iè bedd u pais mi” scritto da Lina Genco Ferri su arrangiamento dei Musicanti e cantato insieme al pubblico.

“Sime Casamassemise, sime fràte e sime amisce, ne velime tutte bbéne e candàme candàme acchessì”

LUNA PASTORE

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