Venerdì 15 Novembre 2019
   
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La storia che si fa spettacolo entusiasma Casamassima

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Quando un atto eroico diventa un esempio da seguire e dalle pagine della storia si imprime nella nostra memoria per diventare monito e tradizione. Nelle terre di Casamassima il 13 ottobre scorso, ha avuto luogo ormai la rinomata rievocazione storica, giunta alla 23° edizione e seguita dalla 2° edizione della rappresentazione dell’Assalto alla Torre Campanaria, tutto a cura dell’Associazione turistica Pro Loco con la collaborazione di diverse centinaia fra figuranti, associazioni, scuole e autorità.

A presentare il corteo è Stefano Capozzo con alcuni interventi di Piera Montanaro. Il sagrato della Chiesa del Purgatorio è stato allestito in perfetto stile medievale, accogliendovi al suo centro il trono, sul quale siederà Corrado IV di Svevia, accompagnato dalle nobili famiglie reali di un tempo e dal Vescovo Enrico Filangeri, della Cattedrale di Bari, aventi come sfondo gli stemmi delle famiglie reali, riccamente decorati. Conclusosi il percorso fra le vie centrali del paese, decisamente più breve rispetto agli anni passati, i quasi quattrocento figuranti hanno eseguito un’entrata trionfale in piazza Moro da Porta Orologio, preceduti da Roberto da Casamassima e Signora, seguiti dalle varie casate, dal clero e da Corrado IV insieme al suo seguito. A chiudere il corteo vi erano i bambini del popolo interpretati dal 1° circolo didattico ‘Guglielmo Marconi’ e dal 2° circolo didattico ‘Rodari’.

Giunti tutti i figuranti nella piazza gremita da migliaia di casamassimesi e curiosi giunti da Bari e provincia, ha avuto inizio il cerimoniale di accoglienza dell’Imperatore Corrado IV, interpretato dai nostri amati attori dell’associazione teatrale ACCA, coordinati da Alessandro Iacovelli, accompagnato dal canto gregoriano corrispondente al cerimoniale dell’epoca eseguito dai monaci dell’Abbazia della Scala di Noci. Terminata la cerimonia d’investitura, il pubblico ha potuto compiacersi delle danze del folklore popolare eseguite con cura dalla scuola di danza “Scarpette Rosa” di Luciana Ariemma, e in seguito rimanere affascinato dai balli provenienti dall’oriente interpretati dalle ballerine della scuola “Samira Oriental Accademy”. Hanno preso parte al corteo storico il “Gruppo Militia Sancti Nicolai” di Bari, il gruppo di musici e sbandieratori “Civitas Mariae” di Capurso, gli Audax di Altamura e i Brancaleone di Barletta, dando prova del loro talento, allietando tutti gli spettatori attraverso le evoluzioni di bandiere e straordinarie acrobazie di gruppo, congiuntamente a squilli di trombe e rulli di tamburi e lotte e spettacoli.

Terminate le esibizioni in onore di Corrado, si è fatto un salto in avanti di un secolo con la rappresentazione dell’Assalto alla Torre, facendo risorgere l’episodio più sanguinoso della storia di Casamassima, che già lo scorso anno ottenne un successo strepitoso. L’avvenimento è tratto dal “Chronicon de Rebus in Apulia Gestis”, scritto dal notaio Domenico da Gravina. La storia l’abbiamo rammentata più volte sul nostro giornale, in sintesi nel 1348 un gruppo di mercenari ungheresi, guidati dal generale Malospirito, saccheggiarono e distrussero numerosi paesi. Le città che vollero evitare le reazioni violente versarono molte somme di denaro ai militari. Dopo Canosa, Andria, Balsignano, Palo, Binetto e Casal Mezzadro, le truppe giunsero alle porte di Casamassima che restò sempre fedele alla Regina Giovanna. Da qui inizia la lotta dei cittadini casamassimesi verso la libertà e la rappresentazione teatrale a cui il pubblico ha avuto il piacere di assistere, attraverso avvincenti dialoghi e combattimenti, il tutto interpretato dall’ass. storico culturale “Brancaleone” di Barletta, dal gruppo “Militia Sancti Nicolai” e ACCA. Lo scontro ha inizio, a fronteggiarsi sono le truppe ungheresi contro il popolo casamassimese, in piazza risuonano i fendenti delle spade e le urla di coraggio, accompagnati da musiche belliche medievali, creando una perfetta atmosfera di suspance e adrenalina.

Terminata la battaglia, il popolo si rifugia all’interno della Torre della Chiesa Madre, preparando l’attacco ai nemici. Durante il secondo assalto, le truppe ungheresi avanzano verso la Torre Campanaria, cercando di espugnarla, ma invano. L’ennesimo attacco è quello decisivo, gli assalitori incendiano la Torre Campanaria, dando vita ad uno spettacolo pirotecnico suggestivo, governato dal fuoco. I nemici prendono il sopravvento e massacrano tutti i difensori, la Torre del Campanile brucia e crolla tra le fiamme, pervadendo gli spettatori in una nube di fumo, uniti a giochi di luci, lasciando il pubblico felicemente stupefatto.

Durante questa strage persero la vita ben 200 uomini casamassimesi oltre donne e bambini. Il popolo di Casamassima rifiutò la sottomissione preferendo la libertà. Di quei giorni non vi è più traccia, poiché la Chiesa Madre è stata ampliata e il campanile ricostruito. Ciononostante, percorrendo i vicoli della parte più antica del Borgo, su un architrave di una casa in Vico Piccolo, con data 10 gennaio 1385 si legge: “L’autorità di chi minaccia è nulla nei riguardi degli uomini liberi”.

Il pubblico ha altamente gradito la rievocazione e le dinamiche legate all’Assalto alla Torre, applaudendo e congratulandosi con gli organizzatori e con chi ha reso possibile tutto questo. Unica nota dolente la scarsa visibilità, infatti solo la metà dei presenti ha potuto godere pienamente dello spettacolo. Certamente sarà qualcosa su cui lavorare il prossimo anno se si vuole far crescere l’evento.

Sul palco era presente, oltre alla giunta comunale e agli organizzatori, Rocco Lauciello, Presidente UNPLI Puglia che ha elogiato il lavoro svolto. Al termine della rappresentazione il Sindaco Giuseppe Nitti ha dichiarato: “Questa è una testimonianza che ci insegna a dover essere una comunità unita e solidale, dobbiamo farlo per noi e soprattutto per il futuro dei nostri figli, viva sia la nostra storia, evviva Casamassima”.

Anche il Presidente della Pro Loco Antonio Pastore ha sottolineato l’obiettivo unitario dell’evento per poi ringraziare singolarmente chiunque abbia contribuito all’organizzazione: “Lo faccio per un dovere verso i miei collaboratori che in modo coordinato hanno creato la manifestazione che avete potuto ammirare. Un’ambientazione e organizzazione perfetta che non ha lasciato nulla al caso, e tutto finanziato con i pochi mezzi economici messi a disposizione. C’è stata una straordinaria sinergia con l’Amministrazione e con le scuole, utile per confrontarsi e accrescere le competenze di ciascuno. C’è stata anche la collaborazione con molte persone speciali, che rappresentano le vere risorse per la valorizzazione del nostro territorio. Sono questi gli ingredienti che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione. Questa nuova sfida è stata un successo perché ha una valenza culturale molto alta, uno spettacolo originale che unisce la storia, la tradizione e il senso civico. L’Assalto alla Torre l’abbiamo sempre considerato un atto di amore e ringraziamento verso i nostri antenati. Il messaggio che abbiamo voluto dare è chiaro, lavorare insieme per perseguire un unico obiettivo significa vincere insieme.”.

Conclusi i festeggiamenti, la gente ha visitato il Borgo e degustato varie pietanze tipiche locali grazie ai truck-food pugliesi, giunti per l’appuntamento della “Festa dei sapori”, approdata alla 4° edizione.

Noi Casamassimesi dobbiamo impegnarci con orgoglio ad essere uniti e fieri del nostro passato. Solo così operando, apriremo le porte a grandi prospettive di benessere e di pace, per noi e i nostri figli”. [cit. Assalto alla Torre]

FEDERICA CAPOZZO


ALCUNI RINGRAZIAMENTI DEL PRESIDENTE ANTONIO PASTORE

Le scene di azione sono state ricreate grazie all’impegno e bravura dell’ass. storico culturale “Brancaleone” di Barletta, gruppo “Militia Sancti Nicolai2 e ACCA. Si ringraziano per le note storiche Pino Gadaleta, la regia di Gerardo Gintili, la scenografia è stata progettata e realizzata da Antonio Pastore con l’Impresa Magnifico, Massimiliano Nanna, Fabio Dentamaro, Vincenzo Monfreda e l’associazione Fungai. Un ringraziamento anche agli attori che hanno dato vita alle vicende narrate: Paolo Pastore, Gerardo Gintili, Niccolò Carissimo, Antonio Lamparelli, Giuseppe Mastronardi e Francesco Accettura, per le comparse popolane si ringrazia il corpo di ballo “Scarpette Rosa” di Luciana Ariemma. Un riconoscimento ai costumisti Annalisa Cappiello, Daniela Diomede e Alessandro Iacovelli. I tecnici audio Iosef Pastore, Gianni Rella e Marisa D’Addabbo. Le riprese filmate sono a cura di Nicola Mastronardi, Michele Nuzzi e Francesco Cristantielli. Per la realizzazione della Torre Campanaria si ringraziano gli abili cartapestai dell’Associazione Cartapestai Casamassimesi. Hanno collaborato a questa 23° edizione della manifestazione l’Associazione #mentiCreattive, l’Associazione Audax di Altamura per l’accampamento, A Casa di Dà e Carneval’Arte di Paolo Montanaro. Un ringraziamento alle scuole e alla Confraternita del Purgatorio per la logistica. Ringrazio specialmente gli sponsor che hanno contribuito alla celebrazione storica. Anche quest’anno piazza Moro era piena di persone, numerosi provenienti da altri paesi, che abbiamo avuto il piacere di ospitare, tra cui molti camperisti, pervenuti fin qui mossi dalla curiosità verso la manifestazione storica, dimostrando che Casamassima è in grado di promuovere il proprio territorio, dal punto di vista turistico-culturale, attraverso una relazione tra passato, presente e futuro. Inoltre, alla serata erano anche presenti alcuni inviati di “Tg Norba”, i quali hanno realizzato un servizio trasmesso in onda sul canale Telenorba il giorno successivo e che ha dato merito al lavoro sinergico svolto.

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