Mercoledì 18 Settembre 2019
   
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La Festa di San Rocco negli anni '70-'80

1981 il M°Gioacchino Ligonzo con la Banda di Ceglie Messapica a Casamassima

Una mostra che emoziona e ricorda

Nell’accogliente ingresso di Palazzo Accadia (sede Pro Loco, corso Vittorio Emanuele II n.43), alla presenza degli Assessori Azzurra Acciani (cultura) e Luigi Petroni (attività produttive), si è inaugurata a fine agosto l’emozionante mostra di Onofrio Mancini dedicata a “Festa di San Rocco a Casamassima – Fotografie e Manifesti anni ’70-’80”.

Onofrio Mancini - mostra San Rocco (2)

L’appuntamento con le esposizioni del collezionista-fotografo Mancini, casamassimese di nascita e residente da qualche decennio a Ravenna, è una ricorrenza annuale che ci mostra ogni volta la molteplicità degli aspetti caratteristici, storici e tradizionali, religiosi e civili, della festa dedicata al Santo Protettore tanto amato dai casamassimesi.

Mancini pur essendo lontano dal paese natìo da molti anni, è particolarmente legato, oltre che a Casamassima, alla festa e ogni anno ritorna in estate con una lunga permanenza rimanendo sino alla Festa di San Rocco, regalandoci per l’occasione con le sue mostre una interessante testimonianza, si potrebbe dire unica se si pensa che non esiste una collezione sull’argomento ricca coma la sua.

Onofrio Mancini - mostra San Rocco (3)

Quello che colpisce dei manifesti esposti è la semplicità della grafica, ma precisa, consentendo una chiara e immediata lettura delle iniziative che si svolgono nella festa che si concludeva sempre con il concerto di un importante interprete di musica leggera come Claudio Villa, Albano, i Dik Dik, ecc. Come sempre alla festa liturgica si affiancava quella civile con l’esibizione di bande famose e i fuochi pirotecnici. Notevole la differenza con i manifesti che via via nel corso degli anni sono diventati sempre più colorati, complessi e spesso confusionari e poco leggibili.

Onofrio Mancini - mostra San Rocco (1)

Ai manifesti si affiancano le bellissime foto in bianco-nero, prediletto da Mancini, di momenti salienti della festa in quegli anni e nelle quali appaiono i ricchi drappeggi con cui si allestiva l’altare della Chiesa Madre, le luminarie forse più semplici ma pur sempre accattivanti, la mongolfiera tra le principali attrazioni della festa e gli immancabili ceri, cui Mancini ha dedicato una delle mostre passate “I ceri di San Rocco”, dei quali unici solo a Casamassima i ceri di dimensioni enormi ex-voto.

Nel descrivere manifesti e immagini, dalla voce di Mancini trapela tutta l’emozione e il grande amore verso questa festa, trasmettendolo al visitatore incuriosito e desideroso di apprendere. Amore e dedizione che sono stati pubblicati nel libro “San Rocco – 70 Anni di Festa a Casamassima 1946-2016” , presentato ultimamente anche a Bisceglie per la X edizione di “Libri nel Borgo Antico” e a Casamassima per il decentramento “Fuori Libri” a cura della Pro Loco.

La mostra di Mancini, che è stata organizzata in collaborazione con l’Archeoclub, resterà aperta fino a martedì 10 Settembre, dalle ore 18.30 alle 20.30.

MARILINA PAGLIARA

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