Giovedì 17 Ottobre 2019
   
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ALLA SCOPERTA DELLA CASAMASSIMA RURALE

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Nell’ambito del programma estivo “Guazzabuglio di fine estate” promosso dal Servizio socio-culturale del Comune, ai bambini e ragazzi casamassimesi è stata proposta una serie di attività ludico-ricreative patrocinate da diverse associazioni attive sul territorio.

Ed è proprio alla riscoperta di un territorio spesso dato per scontato che ha pensato l’associazione Emmaus, in collaborazione con i gruppi Social Maxima, Cieli Blu e Insieme per il futuro, proponendo escursioni guidate presso la chiesa Mater Domini di Rutigliano, Lama San Giorgio e nell’agro di Casamassima, alla scoperta di masserie, chiese rurali e pagliai.

Abbiamo incontrato Bartolo Servodio, presidente dell’associazione Emmaus.

Quali sono stati gli obiettivi del progetto?

Il progetto aveva delle particolari finalità, pensate per ragazzi di scuola media ed elementare, con l’intento non solo di divertirli, ma di metterli a contatto diretto con la natura. Ci siamo mossi lungo tre direttrici:

impegnarli con giochi rari, giochi che si svolgono ancora oggi e giochi di una volta, come il tiro alla fune, la staffetta, la corsa nei sacchi e altri ancora; metterli a confronto con giochi quasi scomparsi che un tempo si realizzavano per strada, molto più validi e divertenti di quelli che si possono fare stando seduti davanti a un computer; farli socializzare fra loro, specie i ragazzi che hanno la possibilità di affiatarsi solo a scuola.

L’esperienza è stata suddivisa in due giornate.

Il primo giorno, durante la mattinata siamo stati presso la struttura Oasi Mater Domini di Rutigliano, a cielo aperto e immersi nel verde, lontano dal traffico cittadino, dove i ragazzi si sono conosciuti e hanno iniziato a giocare; nel pomeriggio abbiamo realizzato altri giochi nella villa comunale, sotto forma di competizioni. Alcuni giochi dedicati solo ai più piccoli avevano il sapore dei divertimenti proposti in spiaggia durante l’estate.

Il secondo giorno abbiamo organizzato un’escursione nell’agro di Casamassima, visitando alcune masserie dove vengono allevati animali da stalla e da cortile e incontrando le famiglie e gli allevatori che si dedicano anche alla produzione dei prodotti derivati.

E’ stato anche un modo per far riscoprire il nostro territorio?

Sicuramente. Infatti la seconda mattinata si è conclusa con una immersione nella natura, a Lama San Giorgio, dove i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la macchia mediterranea che cresce rigogliosa lontano dall’abitato, imparando il rispetto per la natura e ammirando la diversità e la bellezza della vegetazione tipica delle nostre zone e del nostro clima. E’ stato loro spiegato il valore di una lama, la sua origine e i danni che l’uomo può provocare con costruzioni e coltivazioni, impedendo il naturale deflusso delle acque piovane. Inoltre sparse nella macchia ci sono anche moltissime cappelle, per la maggior parte abbandonate, ma molte conservano al loro interno bellissimi affreschi.

Come hanno risposto i ragazzi?

Si sono mostrati molto interessati e hanno partecipato con molte e significative domande. L’esperienza si è conclusa con l’impegno da parte di tutti al rispetto verso la natura e verso l’ambiente in cui viviamo. Durante le escursioni hanno anche realizzato foto e video, a testimonianza dell’impegno e della partecipazione che ci hanno messo.

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