Mercoledì 22 Maggio 2019
   
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Gemellaggio tra le Unitre di Casamassima e Oria

Unitre 2

Il gemellaggio tra le Unitre di Casamassima e l’U.P.O. di Oria parte dalla voglia di continuità della analoga esperienza, vissuta nel precedente anno accademico 2017/18, in cui la nostra associazione si è gemellata con la consorella Unitre dell’Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti della provincia di Foggia.

Anche quest’anno ritroveremo i colleghi gemellati di Orta Nova, Ordona, Carapelle, Stornara e Stornarella per rinverdire amicizia e simpatia in occasione del raduno delle Unitre della Daunia presso l’Oasi Betania. Infatti lo scorso 27 aprile abbiamo effettuato una gioiosa e condivisa trasferta in quel di Lucera (FG). Fra le varie attività in programma l’esibizione del “Coro dell’Unitre di Casamassima” che con brani musicali appositamente scelti ha ribadito il senso dell’amicizia e della relazione instaurato proprio con il gemellaggio.

La positività a tutto tondo di questa esperienza ha confortato ed entusiasmato la nuova proposta di gemellaggio con l’Università Popolare Oritana “Mons. A. Franco”, dando al Consiglio Direttivo l’opportunità di ripetere l’esperienza in oggetto. Tale secondo ed importante gemellaggio non si limiterà solo a visite turistiche e di cortesia ma concorrerà all’impostazione e alla progettualità dell’intero anno accademico, dando una spinta propulsiva alle diverse attività didattiche delle due Università in gemellaggio.

A ottobre 2018, è avvenuto un incontro preliminare ad Oria tra una congrua delegazione di Casamassima e quella dell’U.P.O. (capitanate dai rispettivi presidenti) dal quale sono scaturite le basi essenziali per la realizzazione del coinvolgente progetto. In pratica, il progetto enogastronomico, storico, artistico e ambientale si estrinseca nell’intero arco dell’anno accademico 20187/19 sia dal punto di vista didattico che metodologico. In realtà, i valori più pregnanti sono quelli relativi alla conoscenza e alla scoperta dei territori interessati e soprattutto alla considerazione e alla cura delle relazioni tra le persone. Quindi, attraverso un intenso percorso sociale e culturale, si vuole collettivamente raggiungere un nobile e corale obiettivo: il rapporto umano! Un rapporto che non si limita solo alle persone, ma all’ambiente in cui si vive, agli usi e costumi del popolo di appartenenza ed alla cultura e maturità delle persone della terza età che si proietta verso le giovani generazioni.

Con l’approssimarsi delle fasi conclusive (cioè le reciproche visite dei luoghi e lo scambio culturale dei lavori inerenti l’obiettivo), si può - coscienti della medesima esperienza del precedente anno accademico - nuovamente affermare e considerare la bontà ed il successo di quella che fu un’idea di pochi diventata gratificante realtà per molti.

GIUSEPPE EMILIO CARELLI
Presidente Unitre Casamassima

 

ORIA: CONOSCERE UN TERRITORIO PER AMARLO

Conoscere Oria attraverso la sua storia millenaria, la sua cultura e le molteplici attività a cui si dedica la popolazione, è stato un privilegio, di cui sono fiera e orgogliosa. La città’ non è molto grande, ma è situata in una posizione invidiabile, si trova sulla linea di displuvio di due mari, lo Ionio e l’Adriatico; dall’alto del colle, in prossimità della cattedrale, si gode una bellissima vista: da una parte l’Albania e dall’altra il golfo di Taranto.

Il panorama è dominato dallo splendido Castello, fatto costruire da Federico II sul colle del Vaglio. Attorno a questo edificio, sono sorte molte leggende, la più antica dà una fantasiosa spiegazione alla nebbia che, verso sera, si vede spesso attorno alle sue mura. Durante la costruzione del Castello, accadde un fatto strano: le mura, appena innalzate, si sgretolavano e nessuno riusciva a capirne la ragione. Si ricorse allora al parere di una vecchia fattucchiera che così pronunciò la sua sentenza: “Le mura non crolleranno più quando, al loro interno, verrà murato vivo un fanciullo!”. I costruttori obbedirono: murarono vivo il figlio di una povera vedova, che, dopo poco, consumata dal dolore immenso per la perdita di quell’unico figliolo, morì pronunciando queste parole: “Mura crudeli, come fuma il mio cuore per il dolore, così Oria possa fumare in eterno!”.

Al di là delle leggende, Oria ha una storia millenaria, 3000 anni. Erodoto, grande storico greco, la dice fondata dai Cretesi e divenuta, col passare del tempo, una metropoli messapica. Lottò contro Taranto e vinse. Assalita e occupata da Annibale, passò in seguito sotto il dominio romano e divenne un importante municipio.

Alla caduta dell’impero romano, Oria, come tutta la regione, fu invasa dai Greci e poi, nell’800, passò sotto il dominio longobardo del Ducato di Benevento. Più tardi, prima i Normanni, poi gli Svevi occuparono il territorio. Sotto il dominio di questi ultimi, fu costruito, per volontà’ di Federico II, il grandioso castello che abbiamo sopra ricordato. Divenuto re Manfredi, figlio di Federico II, la città si ribellò, venne assediata, ma oppose un’eroica resistenza di cui, secondo la tradizione, fu alfiere Tommaso d’Oria. Questa, per sommi capi, la storia della città, dalla sua fondazione all’età medievale.

Non termina qui il discorso su questa splendida cittadina, nota anche per la bellezza delle sue chiese e dei suoi monumenti che hanno segnato i momenti più importanti della sua storia; costituendo un’unità culturale, artistica, sociale ed economica, degna di essere la meta di viaggiatori interessati e attenti che, nel corso degli anni, l’hanno visitata e ammirata.

Gli abitanti hanno saputo valorizzare i tesori e le testimonianze del passato, creando un museo a Palazzo Martini che conserva reperti risalenti all’età messapica, greca, romana ed ebraica. L’originalità di questo museo è dovuta anche al plastico e al mosaico del pavimento che riproducono l’aspetto dell’antica Oria e svolgono, per i visitatori, un’importante funzione esplicativa e didattica.

Infine, come non parlare del famosissimo corteo storico di Federico II che si svolge in due giorni e ricorda col Torneo dei Rioni, i festeggiamenti organizzati dall’Imperatore per la celebrazione del suo matrimonio con Iolanda di Brienne. Folle di turisti accorrono, ansiosi di ammirare il corteo, animato da ben 800 figuranti e il Palio dei quattro Rioni: Giudea, Lama, Castello e San Basilio. L’entusiasmo per questo territorio, mi ha indotto a dilungarmi, tuttavia quello che ho scritto è solo una minima parte rispetto a quello che avrei potuto dire e ricordare. Invito tutti i nostri concittadini a visitare Oria, città con cui, tra breve, il giorno 16 maggio, alle 16.30 celebreremo il gemellaggio, che renderà tutti noi partecipi di quella realtà e orgogliosi di avere una “compagna di viaggio” così importante e unica nella sua particolarità.

Un augurio: Il nostro progetto abbia sempre alla base l’amicizia, l’accoglienza, la conoscenza reciproca e la volontà di contribuire al riavvicinamento dei popoli e al rafforzamento della coscienza europea.”

ANTONELLA LINGRIA
Vicepresidente Unitre di Casamassima

Foto di Nietta D’Innella
Unitre Casamassima

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