Mercoledì 22 Maggio 2019
   
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Celebrato in Piazza Moro il 25 Aprile

25 aprile 2019

Presenti autorità, scuole, associazioni e concittadini

Un giorno altamente significativo per la storia d’Italia. Che Casamassima ha voluto celebrare indossando l’abito elegante: con le bandiere tricolori spiegate, esposte sul balcone principale del palazzo municipale – quello che si affaccia su piazza Aldo Moro – e l’ingresso monumentale del Comune, di recente ristrutturato, aperto come sempre avviene nelle occasioni importanti.

È stata celebrata, come tradizione vuole, ai piedi del Monumento ai Caduti – con la partecipazione del Sindaco Giuseppe Nitti, della Giunta, dei Consiglieri Comunali, delle autorità civili, militari e religiose, delle associazioni, delle scuole e della cittadinanza, la 74esima Festa della Liberazione, a ricordo della fine della guerra e del nazifascismo.

“Siamo qui oggi – ha detto nell’occasione il primo cittadino Nitti – per ricordare uno dei momenti più difficili, duri e cruenti della storia d’Italia e del mondo. Siamo ai piedi del Monumento ai Caduti per rimembrare le gesta dei nostri eroi casamassimesi che – pur giovanissimi – hanno dato un contributo di valore inestimabile al processo di libertà e democratizzazione del nostro paese: la meravigliosa Italia che oggi, grazie alla Resistenza, possiamo vivere come realtà libera e democratica. Abbiamo il dovere di custodire gli insegnamenti che il Tempo e la Storia ci hanno tramandato. Oggi, pertanto, abbiamo un compito tanto arduo quanto gratificante: fare in modo che il nostro Monumento ai Caduti non rappresenti soltanto un silenzioso simulacro, ma diventi invece pietra parlante, in grado di comunicare con noi tutti i giorni. Tutte le volte che saremo in grado – ha concluso il Sindaco Nitti – di difendere la libertà, tutelare le diversità, non temere l’altro da noi, anzi considerarlo parte integrante del nostro percorso di culturizzazione e di crescita, staremo alimentando la democrazia. E se riusciremo a far questo, staremo dicendo a chi ha sacrificato la vita per la libertà: il Tuo sacrificio non è stato vano. Viva la Resistenza, viva l’Italia libera e democratica, viva Casamassima”.

Durante la cerimonia, alla quale hanno preso parte le associazioni Arma Aeronautica con la fanfara, Sottuficiali d’Italia, Combattenti e Reduci, Nazionale Carabinieri e Unitre – il cui coro ha cantato l’inno nazionale di Goffredo Mameli – gli alunni delle scuole elementari dei circoli didattici Rodari e Marconi hanno letto alcune toccanti lettere inviate da giovanissimi partigiani alle loro famiglie in tempo di guerra. Ed è stata data anche lettura della Preghiera ai Caduti.

Le celebrazioni, alle quali hanno partecipato anche il comandante della locale stazione dei Carabinieri, Filippo Falcone, della Polizia locale, Francesco Prigigallo, oltre al parroco don Carlo Lattarulo per la benedizione, si sono concluse con il rientro del corteo e del gonfalone presso la sede comunale.

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