Mercoledì 20 Marzo 2019
   
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La rassegna teatrale dell’ACCA riparte al gusto di Puglia e risate

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Grande successo per il gruppo "Amici Nostri" di Castellana Grotte

Gentile pubblico accorrete, è tornato il teatro a Casamassima! Per il settimo anno consecutivo l’ACCA porta sul palco delle Officine Ufo una rassegna di spettacoli di tutto rispetto, sette quest’anno, per la nuova edizione di "Inverno a Teatro", con il desiderio di restituire il teatro a Casamassima, almeno per sette notti, e riaccendere l’interesse dei nostri concittadini verso questa forma d’arte, avvicinando anche molti giovani.

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Il primo spettacolo del cartellone è andato in scena lo scorso 2 marzo registrando sold out e un grandissimo apprezzamento. Platea gremita, tanti volti nuovi, fragorose risate e la gioia tangibile di vedere il teatro a Casamassima, questa è la fotografia di un sabato sera nel nostro paese. Come ha ricordato l’assessore Azzurra Acciani sul palco, l’Acca ha il merito di portare dal 1982 il teatro ai casamassimesi, specie negli ultimi vent’anni in cui il teatro come struttura non lo abbiamo più. L’amministrazione Nitti, che la Acciani rappresenta nel campo della cultura, ha promesso alla compagnia locale di affiancarla per sostenere le sue attività e ai casamassimesi di gettare le basi per poter un giorno avere di nuovo un teatro.

La prima compagnia ospite è ‘Amici Nostri’ che torna in rassegna dopo due anni con “Riso, patate e sushi”, una commedia in due atti tratta da “Bedda Maki” di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano con la regia di Adriana Coletta.

Stefano Campanella, Arianna Logreco, Gregorio Saracino, Marezia Cazzolla, Rosita Giotta e Paolo Del Drago ci hanno brillantemente raccontato la storia di un giovane ragazzo pugliese, Nicola, trapiantato a Milano con la sua trattoria “Il Priscio di Puglia” che gestisce insieme ad Anna, una sorella non troppo sveglia ma dedita al cibo, e Maria, una collaboratrice criticona, un po’ mamma e un po’ moglie, di cui Nicola è segretamente innamorato. Il giovane ha anche un’altra sorella, Madia, tutta intenta a inseguire il sogno di diventare un’artista disinteressandosi completamente dei problemi di famiglia e fingendo nella vita universitaria di appartenere ad una famiglia di designer e architetti per far colpo sul fidanzato milanese Piergiorgio che riempie di bugie. Gravosi problemi economici e un’idea geniale quanto folle, in linea con le nuove mode di cucina fusion, accendono la macchina facendo esplodere lo spettacolo che, se nel primo atto risulta simpatico ma lento, nella seconda parte scorre freneticamente suscitando grande ilarità grazie anche all’arrivo del critico gastronomico e influencer social Yannis, a cui spetterà il compito di valutare i piatti giappo-pugliesi e la conduzione del ristorante.

Un riuscitissimo spettacolo quello del gruppo teatrale di Castellana Grotte, che è anche una divertente satira sulle mode passeggere, sul marketing che vende solo fumo e sui social che guidano ormai la vita e le scelte di ognuno di noi.

Come di consueto, al termine dello spettacolo è stato offerto al pubblico in sala un piccolo rinfresco per condividere un ulteriore momento di convivialità e commentare lo spettacolo appena visto.

Chiunque ami davvero il teatro e la cultura farà bene ad affrettarsi per accaparrarsi gli ultimissimi posti disponibili, contattando l’associazione al numero 328 6834841 o scrivendo all’indirizzo email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Sosteniamo gli sforzi e la passione di questi ragazzi che annualmente ‘montano’ una bellissima programmazione con titoli e compagnie rispettabilissime.

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INVERNO A TEATRO

La rassegna prosegue sabato 16 marzo con la novità di quest’anno, il recital “Amore, vita e morte nella poesia di totò” del prof. Franco Terlizzi con l’accompagnamento musicale di Amedeo Celentano, cugino del noto cantante. Approfondiremo il lato dolce e romantico di Antonio De Curtis, le sue poesie, le canzoni dedicate alle donne (croce e delizia dell’attore) e alla sua Napoli (che a tutt’oggi lo osanna come un dio). Un recital che è un omaggio all'uomo, all'attore e soprattutto al poeta, attraverso la magistrale interpretazione di Franco Terlizzi, docente di lettere, e le canzoni e musiche della tradizione napoletana interpretate da Amedeo Celentano.

Grandissima attesa per la spassosissima Compagnia degli Amici che venerdì 22 marzo presenta “Una villa serena” di Giulia Fornarelli, l’ormai immancabile commedia in dialetto barese. Nella casa di riposo “Villa Serena” la vita trascorre tranquillamente per collaboratori e ospiti. Un giorno, però, una presenza improvvisa, insolita e straordinaria per il luogo, arriva a rompere gli equilibri e a stravolgere la routine dei simpatici vecchietti. Una serie di incomprensioni creerà gag divertenti ed esilaranti in un ambiente che somiglia più ad un villaggio vacanze che ad un ricovero per anziani. Una commedia per tutta la famiglia dove si ride, si ride e si ride.

Venerdì 5 aprile il Collettivo Teatro Prisma presenta “Denuncio tutti” di Giovanni Gentile. Anche loro rappresentano con il loro teatro d’inchiesta un appuntamento fisso per la rassegna curata dall’Acca. Il coraggio di una donna che seppe dire no all’Ndrangheta, la responsabilità di una madre che diventò testimone di giustizia e denunciò tutto e tutti. Ma per lei iniziò un calvario terminato con la sua morte, sciolta nell’acido, a soli 35 anni.

Venerdì 12 aprile La Compagnia L’occhio del Ciclone Theatre presenta “Il naso” da un racconto di Gogol, di Groccia e De Luca, una commedia grottesca che affascinerà il nostro pubblico. La storia del tronfio e vanesio funzionario Kovalev che un mattino, guardandosi allo specchio, scopre che gli manca qualcosa di essenziale: il suo naso. Kovalev teme di veder definitivamente compromessi i propri rapporti sociali e soprattutto i futuri avanzamenti di carriera e si vede costretto a mettere in atto una disperata kafkiana ricerca del suo Naso, il quale invece scarrozza impettito in elegante uniforme per le strade di Pietroburgo.

In chiusura di rassegna, venerdì 10 maggio, torna l’A.C.C.A. in un grande esperimento teatrale. Per la prima vota i nostri amati attori si cimentano con una commedia drammatica preparata in diversi mesi, la riproposizione sul palco di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” dal romanzo di Ken Kesey, reso celebre dall'omonimo film di Milos Forman interpretato da Jack Nicholson. “Abbiamo dato vita ad uno spettacolo appassionato, commovente e divertente”. Randle McMurphy è un ribelle anticonformista che comprende subito la condizione alla quale sono sottoposti i suoi compagni di ospedale, creature vulnerabili, passive e inerti. Da quel momento si rende paladino di una battaglia nei confronti di un sistema repressivo, ingiusto, dannoso e crudele, affrontando così anche un suo percorso interiore che si concluderà tragicamente, ma riscatterà una vita fino ad allora sregolata e inconcludente. Attraverso di lui, i pazienti riusciranno ad individuare qualcosa che continua ad esser loro negato: la speranza di essere liberi. “Qualcuno volò sul nido del cuculo” è una straordinaria metafora sul rapporto tra individuo e potere costituito, sui meccanismi repressivi della società, sul condizionamento dell'uomo da parte di altri uomini. Un grido di denuncia che scuote le coscienze e che fa riflettere.

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