Giovedì 21 Marzo 2019
   
Text Size

Pentolac...CIAK 2019: la giuria

pentolaccia 2019 casamassima

La composizione e i criteri di valutazione della giuria tecnica

Come accade nelle migliori rassegne cinematografiche, dove la premiazione delle pellicole in gara è lasciata al giudizio insindacabile di esperti, anche Pentolac...CIAK 2019, la quarantaduesima edizione della Pentolaccia Casamassimese che esordirà «al cinema» sabato 9 marzo e domenica 10 marzo, prevede una giuria. L’associazione turistica Pro Loco, a cui è riconosciuto il ruolo di animatore e organizzatore dell’evento, si avvale di una commissione di tecnici, che valuta i carri allegorici. La giuria tecnica esamina i carri allegorici in base ai seguenti criteri:

- Tema (capacità di espressione allegorica del carro e dei figuranti sulla base di quanto affermato nella relazione);

- Scenografia (attinenza dei costumi dei figuranti e di elementi scenici in riferimento alla allegoria che si vuole esprimere e a ciò che il carro vuole raccontare);

- Cartapesta (capacità di realizzazione della cartapesta);

- Movimenti (Struttura e movimentazione del carro);

- Pittura (Capacità e tecnica pittorica);

- Colore (capacità cromatiche, scelta del colore in relazione al tema affrontato).

Per ciascuno di questi parametri, i giurati possono esprimere un voto da 5 a 10. Quest’anno, oltre ai quattro carri allegorici di prima categoria, saranno premiati i gruppi generici a tema. I giudici sono scelti tra persone che durante la loro vita professionale praticano attività tali da aver maturato competenze critiche nel campo dell’arte a tutto a tondo, o che comunque hanno un legame con Casamassima.

 

MIGUEL GOMEZ

Miguel GomezMiguel Gomez (Michele Loiacono) nasce a Wiesloch (Germania) nel 1962. Già da piccolo, conosce e frequenta gli atelier di Pablo Picasso e Bernard Buffet. Ma è l’incontro con Salvador Dalì che segnerà definitivamente la strada di Miguel Gomez, avvicinandolo all’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Frequenta il liceo artistico a Bari. A 19 anni, per circa un anno, gira l’Europa come artista di strada. Rientra in Italia, e frequenta l’Accademia di Torino. Dal 1987 al 1994, si dedica all’incisione collaborando con artisti quali Emilio Greco, Aligio Sassu, Renzo Vespignani, Enrico Baj. Dal 1994, si dedica invece alla ricerca di nuove espressione artistiche, ed è dal 2009 che Miguel Gomez si esprime attraverso la body art, la performance art, la video art e installazioni. Nel 2013, collabora, producendo un video art e performance per l’artista Vincenzo Lo Sasso (artista che fa parte della factory di Andy Warhol), inoltre partecipando con un video art dal titolo “The creature of birth and sorrow” alla mostra “I fiori dell’aglio, e con una performance intitolata “Naked Time” alla mostra, sempre di Lo Sasso, “Mater il futuro I love my ghost” nei Sassi di Matera. Ancora nel 2013, collabora con una sua performance di body art alla mostra antologica del Maestro William Tode, ultimo artista vivente del gruppo dei neorealisti ed ex direttore dell’ufficio studi del museo degli Uffizi. Lo studio/atelier di Miguel Gomez è situato in una chiesa del 1600, Santa Teresa dei Maschi, nel borgo antico di Bari. Gomez ha esposto a: Freiburg, Karlsruhe, Heidelberg, Amsterdam, New York, Sidney, Parigi, Roma, Atene, Bari, Matera, Cerignola, Policoro, Ascoli Satriano, Pazin e Buje in Croazia, Parma. Nel suo curriculum molte mostre in paesi stranieri, ma soprattutto la direzione artistica della Bibart, prima Biennale Internazionale d’arte di Bari, svoltasi dal 15 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017.

 

LUIGIA BRESSAN

Luigia Bressan

Luigia Bressan è pittrice, scenografa ed esperta nell’arte della cartapesta. Vive e lavora a Putignano. Inizia il suo percorso artistico come pittrice, esprimendosi con uno stile figurativo, con una particolare propensione al disegno a penna e all’illustrazione. Nel 2000, si avvicina al mondo della cartapesta affiancando per nove anni il maestro cartapestaio Franco Giotta nell’ideazione e nella costruzione dei carri allegorici. Unendo abilità pittoriche alle forme scultoree della cartapesta, Luigia Bressan collabora da anni con diverse compagnie teatrali nella progettazione e costruzione di maschere teatrali, scenografie e burattini. Nel 2010, la cartapesta di Luigia Bressan comincia ad intrecciarsi al mondo della moda , e a salire in passerella abbinata ad abiti di alta moda, dapprima con estrose maschere-cappello, fino poi a creare eleganti abiti realizzati interamente in cartapesta , e indossati dalle modelle. Dalla fusione di moda e cartapesta, nascono creazione di particolare suggestione ed estrosità. La cartapesta si rinnova prestandosi alla creatività dell’Alta Moda. Nel 2011, Luigia Bressan tiene una mostra di corsetti realizzati completamente in cartapesta, ed indossabili, dal titolo “Moda e Cartapesta”. Nel 2012, in collaborazione con l’Associazione Unicità di Taranto, crea l’evento itinerante dal titolo “L’Anima incartata”. Anima, moda e cartapesta unite in una mostra di corsetti in cartapesta. La cartapesta, nonostante la sua fragilità (giornale e colla di farina), offre alla forma scultorea del corsetto un carattere forte, austero, elegante. Semplicemente...femminile. Nell’idea dell’evento “L’Anima incartata”, il corsetto, indumento di gran moda nel 1800 diviene metafora di un condizionamento dello spirito e non del corpo. Come una fragile armatura, custodisce e sostiene i sentimenti più intimi e profondi: quelli del cuore.


COSIMO MONTENEGRO

Cosimo Montenegro

Cosimo Montenegro, architetto, ha vissuto per molti anni a Firenze, dove si è laureato, e di seguito ha collaborato in alcuni studi di architettura per la redazione di piani urbanistici, complessi residenziali, commerciali ed ospedalieri. Appassionato di fotografia, arte e storia, da sempre ha coltivato anche un estremo interesse per le tecniche costruttive, i materiali e gli impianti, che lo ha portato alla realizzazione di sculture, prototipi e componenti d’arredo. Attualmente, è un libero professionista, ed è tornato nella sua Puglia, nella quale ha uno studio di progettazione. Da diverso tempo, contribuisce all’organizzazione di incontri, seminari tecnici e convegni nel campo dell’edilizia a basso consumo e della pianificazione territoriale, oppure li organizza lui stesso.


GIOVANNA ZAMPETTA

Giovanna Zampetta

Funzionario della Prefettura Utg di Bari, dove è responsabile della gestione delle risorse umane; responsabile della gestione dei centri governativi del Cara e del Cpr di Bari Palese; cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Giovanna Zampetta ha conquistato Casamassima e la popolazione nel corso del suo mandato da vice commissario al fianco di Aldo Aldi, incarnando senza ombra di dubbio il volto più amato dai casamassimesi. Una figura dolce, ma anche combattiva, sempre pronta ad indossare la fascia tricolore per rappresentare le istituzioni. Ciò che la muove, non sono di certo i pesanti obblighi che l’impegnativo incarico comporta, bensì il desiderio di essere presente ai momenti importanti che caratterizzano la vita dei paesi che è chiamata a governare. Da Giovanna Zampetta abbiamo imparato che l’unione fa la forza. In un momento di sfiducia politica, alla soglia delle amministrative che avrebbero visto di lì a poco insediarsi l’attuale amministrazione diretta da Giuseppe Nitti, mentre lei lasciava una città nella quale aveva creduto, e tanti amici diventati la sua seconda famiglia, noi perdevamo un faro. Sia a causa delle competenze e della professionalità con cui ha guidato il nostro Comune, che come luce illuminante di tutti gli eventi da un anno a questa parte, con il suo sorriso. Nel 2017, Giovanna Zampetta ha ricevuto una menzione speciale al Personaggio Casamassimese dell’Anno con la seguente motivazione: “Per la costante partecipazione e vicinanza al territorio verso il quale ha espresso subito sentimenti di affetto e considerazione, ricambiati. Ne sono la testimonianza le sue presenze alle manifestazioni, che la rendono casamassimese d’adozione”. In quanto era ancora sub commissario prefettizio della nostra cittadina, Giovanna Zampetta seguì l’iter burocratico della Pentolaccia Casamassimese 2018.


GIUSEPPE NITTI

Giuseppe Nitti

Giuseppe Nitti, avvocato penalista, dopo il diploma conseguito presso il liceo scientifico “Sante Simone” di Conversano, si iscrive all’università Lum Jean Monnet di Casamassima, dove si laurea in giurisprudenza con un brillante 110 e lode. Da sempre appassionato della vita di gruppo e della condivisione, sin da bambino, e fino ai 18 anni, fa parte dell’Associazione AGESCI – Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani. Durante il suo percorso universitario, viene eletto consigliere d’amministrazione dell’Adisu Puglia, agenzia regionale per il diritto allo studio universitario, incarico che ricopre nel biennio 2009-2011. Nel 2015, si candida per la prima volta al ruolo di consigliere comunale nella lista civica Libera Casamassima, in una coalizione di centrosinistra. Al termine di questa esperienza, viene eletto risultando, con i suoi 487 voti, il maggior suffragato dell’intera competizione elettorale. Eletto sindaco del Comune di Casamassima come espressione di Idea Civica, un progetto aderente al civismo, Giuseppe Nitti è stato apprezzato e supportato dai cittadini tanto da sfiorare la vittoria al primo turno (47,47% dei voti), prima di affermarsi al ballottaggio, superando il centrodestra, con il 62,63% delle preferenze.

Francesca Valentino

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI