Domenica 22 Settembre 2019
   
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PICCOLI CARTAPESTAI CRESCONO

Massimiliano Nanna

Dalla cartapesta alla tavola: le passioni di Massimiliano Nanna

Furono Angelo Trizio e Rocco Iacovelli, plurivincitori con i loro carri a Putignano nei decenni ’50 e ’60, e maestri dei successivi cartapestai putignanesi, a diffondere la tradizione della cartapesta anche a Casamassima. Nel 1978, un gruppo di carristi fondò l’associazione “U Car”, regalando al paese la prima sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati. Da quell’anno sempre più giovani hanno garantito nel tempo quel ricambio generazionale utile a non far mai mancare le energie per la grande festa che, da allora, viene organizzata annualmente in onore di Sua Maestà La Pentolaccia, nostra signora del Carnevale.

Sembra essersi saldato un immaginario cordone ombelicale tra artigianato artistico locale e le nuove leve. Uno dei ragazzi casamassimesi, che è stato allevato all’interno del grembo della cartapesta, si chiama Massimiliano Nanna.

Massimiliano ha 17 anni, e frequenta il quarto superiore presso l’Istituto Alberghiero “Ettore Majorana” di Casamassima. La sua passione per la lavorazione della cartapesta nasce tre anni fa, quando conosce l’associazione “Carneval’arte” di Paolo Montanaro. Ma, in genere, ama tutto quello che ha a che vedere con il lavoro manuale e creativo. Pensate che Massimiliano possiede in casa una vera e propria officina, dove fabbrica oggetti e in particolare presepi.

“Dunque - racconta Massimiliano - avvicinarmi al mondo della cartapesta è servito ad affinare le mie capacità manuali, e ad accrescere la mia creatività. Lo trovo un hobby molto stimolante, però anche impegnativo, soprattutto in vista del Carnevale. La fase della creazione del carro allegorico è ciò che mi appassiona di più, perché mi piace dedicare parte delle mie giornate a qualcosa di cui ha bisogno la comunità in cui vivo, infatti sono occupato nell’ambito di diverse realtà del luogo, e questo mi gratifica”.

Oltre ad aiutare Paolo Montanaro durante la costruzione dei carri allegorici, Massimiliano Nanna è iscritto da otto anni all’associazione turistica Pro Loco, volontario dell’Aserc, nonché neo segretario del Comitato di San Rocco. Da adulto, confessa di voler diventare un bravo cuoco. Sogna di aprire un ristorante tutto suo inventandosi, dice, un’idea originale che non esiste sul territorio. Secondo Massimiliano, nulla, come la cucina, permette di giocare con la fantasia. La preparazione di un nuovo piatto deve unire gusto e bellezza, ed è sempre una sfida con sé stesso cercare di migliorare le sue ricette.

“Spero - conclude Massimiliano - di poter continuare a coltivare i miei hobby”. Finché questo avverrà qui, Massimiliano rappresenterà un simbolo di cittadinanza attiva che, vista la giovanissima età, tanto ancora può offrire al paese. Un posto che lui adora e che, d’altro canto, ricambia il suo affetto con i complimenti che il ragazzo riceve da tutti gli operatori insieme ai quali collabora, che apprezzano molto lo spendersi costante dello chef artigiano a favore di Casamassima. E chissà che Casamassima, fra un pò di anni, non vanti un altro famoso scultore della cartapesta.

Francesca Valentino

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