Mercoledì 26 Giugno 2019
   
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COSA BOLLE IN PENTOLA...CCIAK?

pentolaccia 2019 casamassima

I lavori della commissione per la quarantaduesima edizione del Carnevale casamassimese

Continuano senza sosta le riprese sul set di PentolacCIAK Cinema 2019. Venerdì 1 febbraio alle ore 18.30 presso l’auditorium dell’Addolorata di Palazzo Monacelle, il presidente della Pro Loco, l’architetto Antonio Pastore, ha illustrato agli esponenti delle associazioni e delle istituzioni scolastiche presenti il programma della 42° edizione della Pentolaccia Casamassimese.

La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Casamassima, della Regione Puglia, dell’UNPLI, della Presidenza della Repubblica dalla quale ha ricevuto due medaglie onorifiche, del Gal Sud Est Barese, della Camera di Commercio di Bari e del BAI, considerando che Casamassima è stata già inclusa in numerosi pacchetti turistici realizzati dal BAI Borghi Autentici d’Italia, dal GAL Sud Est Barese, dal SAC Ecomuseo di Peucetia, Cuore della Puglia e PUGLIA promozione per promuovere il Paese Azzurro.

Dal 2016 è annoverata tra i Carnevali Storici d’Italia. Si svolge sotto gli auspici del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali da quando è inserita nell’ambito di un progetto di validità triennale.

Nel luglio 2017 il Comune di Casamassima, in collaborazione con l’associazione turistica Pro Loco, a cui da sempre viene riconosciuto il ruolo di promotore e animatore dell’evento, e la Fondazione “Mons. Montanaro”, ha presentato la sua progettualità per un bando regionale riguardante l’area del turismo, della cultura e della valorizzazione delle risorse naturali, candidando un progetto che si prefigge lo scopo di esaltare attività culturali, nella fattispecie il nostro Carnevale. Ogni anno il Carnevale avrà un tema.

La Pentolaccia Casamassimese 2019, prevista il 9 e il 10 marzo prossimi, sarà ispirata come si intuisce dal titolo al mondo del cinema. La mattinata di Sabato 9 marzo sarà dedicata alla preparazione del carro della grande Pentolaccia, mentre la musica della Street Band comincerà a portare allegria tra le strade di Casamassima. La sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, con la Pentolaccia e la Street Band in prima fila, partirà alle 15.30 da via Bari. Ad attenderla, ci saranno dalle 16 in piazza Aldo Moro artisti di strada, giochi, giostre e gonfiabili a cura di Tip Enjoy, l’intrattenimento dei presentatori storici. I carri sosteranno in piazza fino a fine sfilata. Si dirigeranno a piazza Plebiscito, dove potremo assistere alla suggestiva vista notturna dei carri illuminati.

La scorsa settimana vi abbiamo svelato i quattro carri di prima categoria che vedremo sfilare. Da piazza Plebiscito, i carri allegorici ripartiranno domenica 10 marzo alle 16. La parata scenderà verso la piazza per la premiazione e la consegna degli attestati e l’apertura della grande Pentolaccia, che spargerà sulla folla coriandoli, caramelle e dolciumi.

Segnaliamo due appuntamenti in particolare, che sono il concerto live del gruppo Crew Salvatori sabato 9 marzo alle 20.30 in piazza Aldo Moro e la mostra “Tutti i colori del Carnevale” organizzata dalla scuola media Dante Alighieri all’interno dell’ingresso monumentale del Palazzo Municipale. Non poteva mancare il «Charlie Chaplin» pugliese, infatti la 42° edizione della Pentolaccia Casamassimese ospiterà Vito Guerra che da oltre 50 anni gira la Puglia con le sue macchiette popolari tipicamente baresi travestito da Piripicchio. Attrezzato di un gruppo di musicisti, U Sciaraball, dispensa spettacoli e soprattutto sorrisi in luoghi nei quali c’è ben poco da sorridere: case di riposo e ospedali. Anche la cantante Madonna ha voluto conoscerlo.

La Pro Loco e il Comune di Casamassima, con la partecipazione delle scuole primarie, della Dante Alighieri, dell’I.I.S.S. Majorana, della scuola di danza Scarpette Rosa, dell’associazione AC Photographers, dell’Acca e di quanti vogliano unirsi al cast, lanciano un’idea nuova e avvincente. Infatti, oltre alla sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, desiderano ripristinare i festini in alcune sale da ballo, e svolgere convegni, laboratori della cartapesta, mercatini artigianali ed enogastronomici, street food, non soltanto durante i due giorni di festeggiamenti. Quindi estendere il calendario di iniziative alle giornate o alle settimane, in base alle proposte, precedenti. Così vorrebbe il rito ambrosiano che fa finire il Carnevale il sabato successivo al Mercoledì delle Ceneri.

Dopo la morte del Carnevale, e averlo pianto tre giorni, le famiglie in tempo di Quaresima eseguivano il rito della “Pegnate”. Una grossa pentola, qualora non fosse più buona in cucina, veniva riempita di coriandoli, fave ‘a scherciatedd’e, castagne ‘o’ prevet’e, fichi secchi, ceci, mandarini e, se si era ricchi, di leccornie. Quelli che provavano a romperla, solitamente i bambini di casa, erano bendati, mentre un bravo conduttore teneva legata la pignata con una corda ad una giusta altezza, battendola sul pavimento da una parte e poi spostandola velocemente dall’altra pur di confondere. Ogni giocatore aveva a disposizione tre colpi di ‘laganar’, o mattarello. Una volta rotta la pignata, la compagnia condivideva insieme il suo tesoro mangereccio.

Con l’intento di far rivivere questa tradizione, e dare ai cittadini un pomeriggio di svago, nel 1977, da un’idea della Pro Loco, e del Cavalier Pastore che la costruì materialmente, nacque la prima edizione della Pentolaccia.

Al fine di attuare il copione della Pentolaccia Casamassimese 2019, è sorta una commissione composta dal presidente della Pro Loco, dall’assessore alla cultura, l’architetto Azzurra Acciani, dalla responsabile dei servizi socio-culturali, Teresa Massaro e da un rappresentante dei cartapestai. Gli artigiani lo hanno individuato nella persona di Raffaello Magnifico. Grazie all’operato tempestivo di Magnifico, regolamento, iscrizioni e bozzetti sono stati subito esaminati e controfirmati dal sindaco, Giuseppe Nitti. Si cercava tuttavia un volontario che rappresentasse le associazioni, condividesse le fasi dell’organizzazione, e che fosse un ponte tra la commissione e le associazione. Votata dalla maggioranza degli intervenuti in sala venerdì 1 febbraio, ha accettato l’incarico Marisa D’Addabbo, membro del consiglio direttivo dell’Associazione Culturale Casamassimese Apulia.

La commissione getta le basi per la consulta. “A Casamassima negli ultimi tempi - ha affermato l’architetto Pastore - si sono succeduti tre sindaci e due commissari. Praticamente, finché ciascun nuovo arrivato comincia a conoscere il territorio, i nostri usi e le associazioni, non è semplice programmare, soprattutto se le amministrazioni e i funzionari preposti cambiano di frequente.

Allora, a Casamassima, più degli altri Comuni che hanno una certa stabilità, chi può creare la spina dorsale, per quanto riguarda la cultura e le attività sociali e sportive, sono le associazioni. Non in maniera separata, ma finalmente unite in sub consulte e in una consulta centrale, che abbia il compito di stilare un programma pluriennale, da cui emergano le idee di tante eccellenze casamassimesi”.

FRANCESCA VALENTINO

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