Martedì 19 Febbraio 2019
   
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Inverno a Teatro: parte la rassegna a cura dell’Acca

Acca, rassegna

La rassegna"Inverno a Teatro 2019" finalmente sta per iniziare. Dal 2 marzo al 10 maggio ben 7 compagnie si avvicenderanno sul palco del Laboratorio urbano ‘Officine Ufo’ mettendo in scena spettacoli di generi diversi: dal teatro comico al teatro letterario, dal dramma al recital, dalla commedia brillante al thriller. Abbiamo incontrato Sara Mosca, neo presidente dell’associazione Acca, a cui abbiamo chiesto di presentarci il calendario.

Grande. Acca, foto di gruppo“La rassegna anche quest’anno sta riscuotendo un grande successo tra il nostro fedele pubblico a cui si aggiungono sempre nuovi spettatori. Le tessere infatti sono quasi al termine e ci auguriamo di poter arrivare a breve a un sold out! Questo ci conferma l’amore per il teatro che il nostro paeseserba nel cuore e noi dell’associazione ci auguriamo che questa fiducia venga ripagata con l’apprezzamento sulla scelta delle rappresentazioni.

Caratteristica di questa settima edizione è la modalità con cui abbiamo scelto gli spettacoli del cartellone. Non abbiamo proceduto attraverso un bando, come accadeva negli anni passati, ma, volendo coinvolgere maggiormente i nostri soci, abbiamo scelto di chiamare le compagnie su ‘segnalazione’ da parte loro. In questo modo sono stati i nostri stessi soci a indicarci rappresentazioni e compagnie che ritenevano sarebbe stato bello avere sul palco e saranno solo loro a scegliere quella che considereranno ‘la più bella tra le belle’ che verrà premiatail 10 maggio. A questo proposito ci sarà un’altra novità, non più un premio in denaro per la vincitrice, ma la possibilità di entrare di diritto nel cartellone della rassegnadel 2020.”

Chi desidera tesserarsi all’intero cartellone o a un singolo spettacolo deve affrettarsi contattando direttamente l’associazione al numero 328 6834841 o scrivendo all’indirizzo email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o con messaggio privato sulla pagina Facebook www.facebook.com/ACCAteatro. In alternativa è possibile recarsi presso la nuovissima sede dell’associazione in via Grandolfo n.20, al piano terra, ogni martedì dalle 19.30 alle 21.

Curiosi di scoprire qualche dettaglio in più sugli spettacoli? L’Acca ci prepara il palato con le trame scritte ad hoc per invogliarne la visione.

Si inizia sabato 2 marzo con la compagnia teatrale Amici Nostri che presenta “Riso, Patate E Sushi” di C. Boscaro e M. Di Stefano, una commedia brillante pugliese-giapponese. È la storia di un giovane ragazzo pugliese trapiantato a Milano con la sua trattoria “Il Priscio di Puglia” e con due sorelle: una non troppo sveglia, ma sicuramente di buona forchetta, e un’altra tutta intenta a inseguire il sogno di diventare un’artista e poco interessata ai problemi di famiglia. Poi c’è una cameriera storica, un po’ mamma e un po’ moglie e un fidanzato milanese fighetto ben farcito di bugie.Aggiungete una bella manciata di problemi economici e un’idea geniale quanto folle, in linea con le nuove mode di cucina fusion; sul finire, insaporite il tutto con un food blogger e critico gastronomico, a cui spetterà il compito di valutare piatti giappo-pugliesi. Ed ecco che la commedia è servita: una divertente satira con il sapore dei valori che ci legano alla nostra amata Puglia.

Venerdì 8 marzo Calandra Teatropresenta“Dr. Jekyll E Mr. Hide” di Robert Louis Stevenson, un racconto in chiave noir. Il fascino del male, in un'intensa e originale rilettura del romanzo di Stevenson.Due attori in scena, infiniti personaggi, musiche, illusioni allo specchio, proiezioni, allucinazioni visive e colpi di scena, un insieme di suggestioni teatrali che lasciano lo spettatore col fiato sospeso, intrappolato nella storia più oscura della letteratura contemporanea.Lo spettacolo oscilla su quella sottile linea tra la notte e il giorno, il bene e il male, il silenzio e il clamore, l’istinto selvaggio e l’equilibrio, fino alla vertigine finale in cui Jekill- Hyde, reo confesso del peccato della conoscenza, si sublima in uno dei monologhi più belli di tutta la letteratura mondiale.

Sabato 16 marzo ci sarà invece la novità di quest’anno, il recital “Amore, vita e morte nella poesia di totò”del prof. Franco Terlizzi con l’accompagnamento musicale di Amedeo Celentano, cugino del noto cantante.Tutti conosciamo il verace e ironico Totò, genio della risata, icona del cinema italiano, amato da tutti per la sua mimica, per la sua gestualità, per i suoi giochi di parole.In pochi conoscono, invece, il lato dolce e romantico di Antonio De Curtis, le sue poesie, le canzoni dedicate alle donne (croce e delizia dell’attore) e alla sua Napoli (che a tutt’oggi lo osanna come un dio).Un recital che è un omaggio all'uomo, all'attore e soprattutto al poeta, attraverso la magistrale interpretazione di Franco Terlizzi, docente di lettere, e le canzoni e musiche della tradizione napoletana interpretate da Amedeo Celentano.

Venerdì 22 marzo la Compagnia degli Amicipresenta“Una villa serena”di Giulia Fornarelli, l’ormai immancabile commedia in dialetto barese.Nella casa di riposo “Villa Serena” la vita trascorre tranquillamente per collaboratori e ospiti. Un giorno, però, una presenza improvvisa, insolita e straordinaria per il luogo, arriva a rompere gli equilibri e a stravolgere la routine dei simpatici vecchietti.Una serie di incomprensioni creerà gag divertenti ed esilaranti in un ambiente che somiglia più ad un villaggio vacanze che ad un ricovero per anziani.Una commedia per tutta la famiglia dove si ride, si ride e si ride.

Venerdì 5 aprile il Collettivo Teatro Prismapresenta“Denuncio tutti”di Giovanni Gentile. Anche loro rappresentano con il loro teatro d’inchiesta un appuntamento fisso per la rassegna curata dall’Acca. Il coraggio di una donna che seppe dire no all’Ndrangheta, la responsabilità di una madre che diventò testimone di giustizia e denunciò tutto e tutti, ben sapendo di scolpire così il suo epitaffio.«Perché quando rompi con la famiglia,» come ha detto Enrico Fierro «quando vuoi venirne fuori, diventi un’infame, una cosa lorda, la vergogna per il padre, i fratelli, il marito. E la vergogna si lava con il sangue».Con la sua testimonianza Lea permise agli inquirenti di conoscere un mondo da sempre omertoso. Ma per lei iniziò un calvario terminato con la sua morte, sciolta nell’acido, a soli 35 anni. Perché come per Falcone, Borsellino, Livatino, Peppino Impastato, anche Lea venne abbandonata da quello Stato che avrebbe dovuto difenderla.

Venerdì 12 aprile La Compagnia L’occhio del Ciclone Theatrepresenta“Il naso”da un racconto di Gogol, di Groccia e De Luca, una commedia grottesca che affascinerà il nostro pubblico.La storia del tronfio e vanesio funzionario Kovalev che un mattino, guardandosi allo specchio, scopre che gli manca qualcosa di essenziale: il suo naso.Kovalev teme di veder definitivamente compromessi i propri rapporti sociali e soprattutto i futuri avanzamenti di carriera e si vede costretto a mettere in atto una disperata kafkiana ricerca del suo Naso, il quale invece scarrozza impettito in elegante uniforme per le strade di Pietroburgo. Inizia così una picaresca ricerca che si trasforma in un inseguimento vero e proprio, il tutto condito da una sequenza di incontri, i personaggi di Gogol, che rendono la ricerca del naso ancor più affannosa per Kovalev ma molto divertente per gli spettatori.

In chiusura di rassegna, venerdì 10 maggio, torna l’A.C.C.A. in un grande esperimento teatrale. Per la prima vota i nostri amati attori si cimentano con una commedia drammatica preparata in diversi mesi, la riproposizione sul palco di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”dal romanzo di KenKesey,reso celebre dall'omonimo film di Milos Forman interpretato da Jack Nicholson. “Abbiamo dato vita ad uno spettacolo appassionato, commovente e divertente”. RandleMcMurphy è un ribelle anticonformista che comprende subito la condizione alla quale sono sottoposti i suoi compagni di ospedale, creature vulnerabili, passive e inerti.Da quel momento si rende paladino di una battaglia nei confronti di un sistema repressivo, ingiusto, dannoso e crudele, affrontando così anche un suo percorso interiore che si concluderà tragicamente, ma riscatterà una vita fino ad allora sregolata e inconcludente.Attraverso di lui, i pazienti riusciranno ad individuare qualcosa che continua ad esser loro negato: la speranza di essere liberi. “Qualcuno volò sul nido del cuculo” è una straordinaria metafora sul rapporto tra individuo e potere costituito, sui meccanismi repressivi della società, sul condizionamento dell'uomo da parte di altri uomini. Un grido di denuncia che scuote le coscienze e che fa riflettere.

A quanti hanno già prenotato il proprio posto alla rassegna e a chi vorrà ancora aggregarsi auguriamo di vivere una nuova coinvolgente esperienza teatrale, la nostra redazione fa un grande in bocca al lupo all’Acca e alle compagnie finaliste della rassegna e auguriamo a tutta Casamassima “Buon Teatro”!

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