Martedì 19 Febbraio 2019
   
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L'Olocausto e la banda dei nazisti folli ed esaltati

Olocausto prof Luisi (1)

Lectio magistralis di Aldo Luisi

Grandissima partecipazione e profonda attenzione per la lectio magistralis dal tema ‘l’Olocausto e la banda dei nazisti folli ed esaltati’ tenutasi lo scorso martedì al Laboratorio urbano ‘Officine Ufo’ che ha ospitato l’evento curato da Rotary Club Bari Alto “Terra dei Peuceti” con il patrocinio del Comune di Casamassima.

Il relatore era l’Illustre Prof. Aldo Luisi, ordinario di Lingua e Letteratura Latina preso l’Università degli Studi di Bari, che, con padronanza e sapienza, ha monopolizzato occhi, orecchie, mente e cuore di un folto pubblico riunito in occasione della Giornata della memoria.

Olocausto prof Luisi (2)

Il prof. Luisi va oltre date, dati e note storiche, ormai di dominio pubblico, per scavare nelle reali motivazioni che hanno portato alla tragedia dell’Olocausto, nei pensieri e obiettivi che hanno mosso Hitler e i suoi folli compagni e nella mentalità di un intero popolo che ha sposato sin da subito l’esaltato sogno di potere e ricchezza del Fuhrer. Nell’indagare le cause che hanno condotto alla follia una nazione ridotta alla povertà dal trattato di Versailles, Luisi ha raccontato le biografie di Hitler, Himmler, Rohm, Goering, Bormann, Heydrich, Eichmann e altri, penetrando la loro mente. Una lezione di psicologia più che di storia durante la quale era impossibile non fare dei parallelismi con il mondo di oggi, con la nostra Italia, con quanto sia facile che tutto possa di nuovo accadere… o forse sta già accadendo.

Quando un ‘condottiero’ riesce a muovere le masse su argomenti che li coinvolgono direttamente, additando colpevoli e soluzioni facili, senza scavare sulla storicità di certe problematiche, bypassando sui pericoli di certi rimedi presentati come l’unica cura possibile, allora il popolo da sovrano, senza rendersene conto, facilmente diventa servo di un progetto malato che non tiene conto dell’umanità.

“I tedeschi erano già predisposti alla selezione, avevano voglia di rivalsa considerando il debito che avevano con la Francia e le altre nazioni dopo il patto di pace di Versailles. Hitler aveva un concetto particolare degli asociali e degli handicappati che costavano troppo allo Stato e occupavano gli ospedali che invece servivano ai militari feriti, quindi occorreva fare pulizia e così selezionare la razza ariana. La mentalità era stata acquisita non solo da Hitler, ma ci fu la complicità di tutto un popolo, la mente deformata di tutti che odiavano già gli ebrei perché nella storia avevano rifiutato il Messia e perché si erano arricchiti in modo eccessivo.”

L’ossessione sulla razza pura era alimentata da Himmler che fece scoprire a Hitler l’opera “De origine et situ Germanorum”, più conosciuta come “Germania”, scritta da Publio Cornelio Tacito attorno al 98 d.C. perché l’imperatore Domiziano non aveva capito che con i tedeschi non si poteva prendere accordi. Nel testo si descrivono fisicamente e caratterialmente i tedeschi, forti, belli, con una grande forza di volontà, una razza pura nata per comandare.

Nel 1938 Hitler cercò di ottenere questo codice dal conte Balleani di Jesi, ma non vi riuscì. Lo stesso Mussolini era intenzionato ad accontentare le richieste del governo tedesco, ma il clamore suscitato nel mondo intellettuale sostenuto dal ministro Bottai lo trattenne da tale volontà. Solo nel 1944 durante l’occupazione nazista, i tedeschi furono vicini ad ottenerlo, perquisendo le residenze del conte nei pressi di Ancona, ma il conte lo aveva nascosto bene dietro una parete di bottiglie di vino, così le truppe ubriache non riuscirono a trovarlo. Il codice, sopravvissuto alla guerra, fu poi donato dalla famiglia Balleani allo Stato italiano ed è dal 1994 custodito nella Biblioteca nazionale centrale di Roma al n. 1631. Solo nel 2009 è giunto in Germania, a Berlino, per soli 15 giorni, per volontà di Angela Merkel che lo voleva in esposizione in occasione del bimillenario dalla scrittura.

Luisi individua come ulteriore causa della megalomania di Hitler il limite di 100mila soldati imposto alla Germania a Versailles, infatti fu proprio per ovviare a questa imposizione che Hitler creò una serie infinita di battaglioni e gruppi militari, le celebri SS ed SA, composte da uomini comuni. “Il militare di carriera ha sempre una coscienza. Invece quegli uomini erano arruolati in base alla ferocia. Non c’era bisogno di un liceo, di un corso, della raccomandazione di un cardinale, bastava essere predisposti al male e alla violenza.”

La relazione è terminata con l’esame delle menti e dei folli esperimenti di tre dei medici dei campi di sterminio e con l’analisi della soluzione finale.

Ha concluso la serata Giuseppe Amoruso, del Rotary Club BariAlto “Terra dei Peuceti”, che attualizzando la lezione di Luisi ha chiuso enunciando gli obiettivi dell’associazione “Il termine ‘popolo’ mi ha fatto paura, anche oggi sentiamo abusare questa parola. Ci auguriamo solo che nulla si ripeti. Dobbiamo acquistare una nostra dignità che stiamo perdendo. Il Rotary si pone il problema di come allargare le coscienze e la conoscenza per dire no alla guerra ma sì alla pace e alla concordia.”

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