Lunedì 26 Agosto 2019
   
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Giornata della Memoria, tante iniziative a Casamassima

AUSCHWITZ

"Ricordare" affinché simili eventi non possano mai più accadere

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale che viene celebrata il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1 novembre 2005 durante la 42ª riunione plenaria.

La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale, datata 24 gennaio 2005, in cui l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nell’offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Il 27 gennaio 1945, le truppe sovietiche della 60ª Armata del primo fronte ucraino del maresciallo Ivan Konev arrivarono alla città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il campo di concentramento e liberandone i superstiti.

La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente al mondo, per la prima volta, l'orrore del genocidio nazifascista. Ad Auschwitz, circa 10 giorni prima, i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con loro, in una marcia della morte, tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante la marcia stessa. L'apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista. Nonostante i sovietici avessero liberato già nei sei mesi precedenti il campo di concentramento di Majdaneke, conquistato nell'estate del 1944, nonché le zone in cui si trovavano i campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka, fu stabilito che la celebrazione del giorno della Memoria coincidesse con la data in cui venne liberato Auschwitz.

locandina GIORNATA DELLA MEMORIA 2019 vettoriale

L'Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nello stesso giorno, anteriormente alla corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite. Essa ricorda le vittime dell'Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati italiani nella Germania nazista.

Nel definire il disegno di legge, anche in Italia si era a lungo discusso su quale dovesse essere considerata la data simbolica di riferimento. Si trattava di decidere su quali eventi fondare la riflessione pubblica. Emersero in particolare due opzioni alternative: il deputato Furio Colombo propose il 16 ottobre, data del rastrellamento del ghetto di Roma, avvenuto il 16 ottobre 1943,in cui oltre mille cittadini italiani di religione ebraica furono catturati e deportati dall'Italia ad Auschwitz. Questa ricorrenza avrebbe permesso di focalizzare l'attenzione sulle deportazioni razziali, e di sottolineare le responsabilità anche italiane nello sterminio. Dall'altra parte, vi era chi sosteneva, nella fattispecie l'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, che la data prescelta dovesse essere il 5 maggio, anniversario della liberazione di Mauthausen, al fine di sottolineare la centralità della storia dell'antifascismo e delle deportazioni politiche nello stato italiano. Infine, in ragione della portata evocativa che Auschwitz, ormai simbolo universale della tragedia ebraica durante la seconda guerra mondiale, da anni rappresenta per tutta l'Europa, si optò pure da noi per adottare il giorno della sua liberazione.

Gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211 sanciscono che la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, inoltre coloro che, in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite, e protetto i perseguitati.

In occasione del Giorno della Memoria, sono organizzate cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati italianitutti nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro paese e dell’Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

giornata memoria casamassima

Al di là di quel cancello, oltre la scritta «Arbeit macht frei» (Il lavoro rende liberi), apparve l’inferno. Come se tutti ci affacciassimo ai cancelli di Auschwitz, per riconoscervi il male che è stato, il Comune di Casamassima patrocina un calendario di appuntamenti ideati per celebrare la Giornata della Memoria.

Le volontarie del Servizio Civile Nazionale, nell’ambito del progetto “Incipit 2016”, in collaborazione con la Scuola Secondaria Statale di Primo Grado “Dante Alighieri”, organizzano dal 22 gennaio al 7 febbraio presso l’auditorium dell’Addolorata di Palazzo Monacelle un cineforum partecipato durante il quale moltissimi studenti saranno coinvolti in momenti di riflessione e di discussione approfondita sulla Shoah. La rassegna prevede quattro proiezioni: “Un Sacchetto di Biglie”; “La guerra dei numeri che ha sconfitto Hitler”;“Schindler’s List”; “Storia di una ladra di libri.

I primi due incontri, che si sono svolti rispettivamente martedì 22 gennaio e giovedì 24 gennaio, e che hanno avuto ad oggetto il film evento “Un Sacchetto di Biglie” e il video “La guerra dei numeri che ha sconfitto Hitler”, sono stati a cura degli alunni della III A della scuola media “Dante Alighieri, accompagnati dalle docenti Diana Giovanazzo, Concetta Pirolo e Rosanna Selvaggi, che hanno voluto cimentarsi in un’esperienza nuova, coltivando questo spirito di cittadinanza consapevole che gradualmente cresce nelle nuove generazioni.

Martedì, non si è soltanto visionato un film, ma i ragazzi hanno realizzato un’intervista impossibile ad Hitler, coinvolgendo il pubblico presente, ed hanno drammatizzato in lingua francese una scena tratta dal film stesso. E’ intervenuto Vitoronzo Pastore. Mentre, il videoclip intitolato “La guerra dei numeri che ha sconfitto Hitler”, montato dalla classe III A, ha raccontato la storia di Alan Turing, critto analista che operò in Inghilterra nel corso della seconda guerra mondiale. Turing ideò una serie di tecniche utili a decifrare i messaggi tedeschi della “Macchina Enigma”. Morì suicida, perseguitato dalle autorità a causa della sua omosessualità.

Martedì 29 gennaio alle 19, nel laboratorio urbano delle Officine Ufo, Aldo Luisi, socio onorario del Rotary Club Bari Alto “Terra dei Peuceti”, terrà una lectio magistralis dal tema: l’Olocausto e la banda dei nazisti folli ed esaltati. L’Università delle Tre Età, con l’Acca e l’assessorato alla cultura del Comune di Casamassima, darà vita alla conferenza “Antisemitismo nella società italiana d’oggi”, sempre presso l’auditorium dell’Addolorata di complesso Monacelle in via Roma, alle 17.30, domenica 27 gennaio.

Francesca Valentino

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