Mercoledì 19 Giugno 2019
   
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Le 100 cene per Slow Wine. La presentazione della Guida 2019

Rosella Cristantiello

Un’occasione per discutere e preoccuparsi dell’ambiente

Un’esperienza divertente e stimolante: ho avuto l’onore ed il gradito piacere di rappresentare Casamassima, partecipando all’evento Le 100 Cene Slow Wine, organizzato dall’Associazione Slow Food di Manfredonia, su invito personale del suo Convivium Leader, Giuseppe Murgo.

L’evento “Cento Cene Slow Wine”, si ripete ogni anno su tutto il territorio nazionale, infatti a partire dal 22 Novembre è possibile partecipare ad una particolare e diffusa esperienza culinaria della Guida Slow Wine, fresca fresca di pubblicazione. Grazie all’impegno delle Condotte Regionali, sparse per il Paese, l’associazione ha coinvolto tantissimi locali attenti alla cultura del bere, trasformandoli in palcoscenici conviviali dai quali presentare la Guida e i suoi protagonisti, vale a dire i migliori vini italiani.

Assieme ai vini, gli osti, gli chef e gli enotecari preparano succulenti abbinamenti per celebrare la guida e il matrimonio indissolubile tra vino e gastronomia. Il progetto Presidi Slow Food nasce nel 1999 per il recupero e la salvaguardia di piccole produzioni di eccellenza gastronomica, minacciate dall’agricoltura industriale, dal degrado ambientale, dall’omologazione.

Il termine Presidio Slow Food, quindi, è applicato a prodotti rari ed eccellenti, a rischio di estinzione e strettamente legati al territorio. Siamo stati ospiti del ristorante Bacco Tabacco e Venere di Manfredonia: con grande maestria, lo Chef ha inserito nel menu alcuni elementi dei presidi pugliesi. Sei portate e ben 4 presidi: il pomodorino di Crispiano, le fave di Carpino, il caciocavallo podolico e gli agrumi del Gargano. Ad ogni portata è stato abbinato, spiegato e degustato, un vino diverso.

Dopo il discorso di benvenuto del Convivium Leader, si è passati alla presentazione della Guida Slow Wine, finita di stampare a settembre 2018. Giunta alla sua nona edizione, la guida premia e riconosce vini italiani sempre diversi: quest’anno spazia in ben sei regioni diverse del nostro bel Paese. La Puglia ne esce fiera ed orgogliosa, grazie al ritorno all’agricoltura delle nuove generazioni, un connubio tra l’esperienza dei nonni contadini e l’innovazione dei nipoti agronomi che fa schizzare i vini pugliesi in cima alle classifiche mondiali. Produzioni di nicchia, con richieste da ogni continente, con maggior attenzione al mercato orientale sempre più disposto ad investire nel buon vino e nel buon cibo pugliese.

Come consuetudine, la guida utilizza alcuni simboli da assegnare alle Cantine:
- la chiocciola: simbolo assegnato alla cantina per il modo in cui interpreta tutti i valori organolettici territoriali, ed ambientali in sintonia con Slow Food (tra le cantine pugliesi: Giancarlo Ceci di Andria, Paolo Petrilli di Lucera, d’Araprì di San Severo, Severino Garofano di Copertino, Vallone di Lecce, Polvanera di Gioia del Colle, Gianfranco Fino di Sava)

- la bottiglia: simbolo assegnato all’azienda che ha espresso un’ottima qualità media per tutte le bottiglie presentate alle degustazioni (tra le cantine pugliesi: La Marchesa di Lucera, Rosa del Golfo di Alezio, Palamà di Cutrofiano, Michele Calò e Figli di Tuglie, Attanasio di Manduria)

- la moneta: simbolo assegnato alle aziende che hanno espresso un buon rapporto qualità prezzo per tutte le bottiglie presentate (tra le cantine pugliesi: Conte Spagnoletti Zeudi di Andria, Cantina Coppola di Gallipoli, Conti Zecca di Leverano) La guida scopre ed assegna riconoscimenti anche ai singoli vini:vino quotidiano, bottiglia eccellente sotto il profilo organolettico che costa fino a 10 euro (tra i vini pugliesi: Trullo di Carnevale €10 – Cantine tre Pini Cassano delle Murge; Fiano 2016 € 10 – L’Archeotipo di Castellaneta; Lirica Primitivo di Manduria €8)

- grande vino: bottiglia eccellente sotto il profilo organolettico (tra i vini pugliesi: Maccone Rosato 2017 € 26–D.Angiuli di Adelfia-; Primitivo di Manduria Acini Spargoli Ris. 2013 € 26 – Antico Palmeto di Manduria)

- vino slow: altissima ed eccellente qualità organolettica: nel bicchiere si condensano territorio storia ed ambiente (tra i vini pugliesi: Gioia del Colle Primitivo Fatalone Ris.2015 € 20– Fatalone Pasquale Petrera di Gioia del Colle; EstRosa 2017 € 14 – Pietraventosa di Gioia del Colle-, Mondo Nuovo 2015 € 39 - Morella di Manduria; Es 2016 € 46 –Gianfranco Fino di Sava)

A seguire, tutti i commensali hanno partecipato ad un divertentissimo ed appassionante gioco a quiz ideato dalla redazione di Slow Wine con 10 domande, ovviamente sul vino.

Le CentoCene per Slow Wine sono anche un’occasione per poter diffondere la campagna di comunicazione e raccolta fondi internazionale Food for Change. Il tema portante della campagna è la lotta al cambiamento climatico a partire da una scelta quotidiana: il cibo.

Con il lancio della campagna #Foodforchange, Slow Food richiama l’attenzione sul ruolo del cibo vittima, ma spesso carnefice, nella relazione con i cambiamenti climatici. Un legame quello tra cibo, salute e clima, che dà anche la misura dell’importanza delle azioni che ciascuno di noi può mettere in campo. Se è vero, infatti, che la filiera alimentare impatta enormemente sul clima, ne consegue che scegliere bene cosa mangiare ha una ricaduta doppiamente positiva sulla nostra salute. Scegliere prodotti di stagione e locali, provenienti da filiere sostenibili, magari biologici, biodinamici o da lotta integrata, non eccessivamente trasformati, significa non solo fare un favore a se stessi, ma scegliere di sostenere produzioni spesso familiari o di piccola scala, che insieme alla qualità del prodotto che vendono, curano la qualità dell’ambiente in cui vivono.

Carlo Petrini, fondatore dell'associazione Slow Food ha ricordato che questo è tempo per agire e fare la spesa con maggiore consapevolezza e responsabilità può essere il primo passo verso questa rivoluzione: “Se non farete l’impossibile, del resto, vi troverete di fronte all’impensabile”.

Per questo motivo, un percorso virtuoso deve necessariamente avere inizio: dobbiamo cominciare a compiere passi nella giusta direzione, e dobbiamo farlo e in tempi brevi. Non ci sono più scuse, abbiamo rimandato fin troppo. Negare le molteplici, tragiche e irrimediabili evidenze che stiamo vivendo quotidianamente significa a continuare a mettersi in pericolo senza assumersi alcuna responsabilità. Nella straordinaria enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, questo concetto Bergoglio lo spiega molto bene: tutto è connesso, dice, e quindi nessuno è esente da ciò che sta accadendo. Anzi, qualsiasi azione compiuta dal singolo ha un’influenza sul mondo: questa è l’ecologia.

Slow Food ha lanciato una campagna – Food for Change – per ricordare a tutti che le nostre scelte alimentari possono cambiare le cose, e i progetti che l’associazione porta avanti in oltre 150 paesi dimostrano che un altro modo di produrre è possibile. Con l'aiuto di tutti gli addetti ed appassionati del settore, auspichiamo, per il 2019, di poter costituire una Condotta Slow Food tutta casamassimese, al fine di promuovere e valorizzare i nostri prodotti. Auguro ai lettori ed alle loro famiglie un Felice Natale.

ROSELLA CRISTANTIELLO

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