Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Viaggio virtuale con il Politecnico negli edifici storici di Casamassima

Viaggio Politecnico  (2)

Non ci sono limiti al futuro, e così è anche nel campo dell’ingegneria e dell’architettura, nel quale lo studio e il rilievo degli edifici storici si fanno oggi con strumenti “diabolici” ad alta tecnologia sensibilissimi nel raccogliere dati di precisione.

E’ quanto hanno fatto, come già annunciato in un articolo della scorsa primavera, 19 studenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Sistemi Edilizi del Politecnico di Bari, presieduto dal Prof. Verdoscia e dal responsabile del Laboratorio MAUlab (Modellazione Architettura Urbanistica) Geom. Riccardo Tavolara.” , per la cattedra di Rilievo e Modellazione 3D, studiando alcuni edifici di Casamassima con importante valenza storica ed architettonica sperimentando l'uso di tecniche avanzate e strumenti ad alta tecnologia: laser scanner, modello BIM dell'oggetto di studio e realtà virtuale del modello, e utilizzo di droni, coordinati dall’OLP SCN UNPLI Pro Loco Casamassima dr.ing. Massimo Nanna.

Viaggio Politecnico  (1)

L’incontro si è svolto nella cornice dell’Auditorium Addolorata alla presenza di moltissimi interessati e curiosi, di cui molti giovani e alcuni tecnici locali. Dopo la mia introduzione alla serata con un breve exursus storico sulla conformazione urbanistica della prima metà dell’800 con la collocazione di Palazzo Accadìa (1836) su un corso principale che si andava formando e una piazza già formata, e un po di storia dell’edificio oggi sede Pro Loco, oltre Archeoclub e AC Photographers i cui presidenti erano presenti in sala ringraziandoli per la disponibilità nell’aprire le loro stanze, sono seguiti i saluti del Presidente Pro Loco arch. Antonio Pastore e gli auguri affinchè l’edificio oltre il rilievo sia oggetto di restauro. Si è passati quindi al tema dell’incontro che si è svolto in tre fasi :

1) Introduzione al BIM e al rilievo digitale a cura del geometra Riccardo Tavolara, che ha esposto molto chiaramente il metodo e l’uso della strumentazione e l’applicazione nella progettazione.

2) Il caso di studio su Palazzo Accadìa è stato analizzato dai dott.i ing.i Massimo Nanna, Gianluca Scavo, Marino Magistro, Anna Maria Lagioia, Federica Fanigliuolo, che a turno hanno esposto lo studio e il rilievo di tutto l’edificio nei minimi particolari, accompagnato da immagini esaustive dell’applicazione dei vari strumenti, sventrandolo e mostrandolo a tutto tondo esterno e interno, compresi infissi ed elementi decorativi.

3) Il caso della chiesa del Rosario è stato analizzato nella tesi di Ilenia Festa e Maria Ylenia Altomare che hanno esposto l’interessantissimo studio sulla bellissima chiesa mostrandola in tutti i particolari, esterni, interni, elementi decorativi, con una lettura precisa e puntuale. Purtroppo assente Alessia Tarantini che ha svolto la tesi su Santa Lucia, che comunque è stata in parte illustrata dallo stesso geom. Tavolara.

Pur essendo un’argomentazione tecnica tutti i relatori sono stati bravissimi a scegliere, esporre e presentare gli studi in maniera chiara giocando soprattutto sulle tante immagini, mantenendo viva l’attenzione anche di non addetti ai lavori. A metà serata è giunta l’Ass. Cultura arch. Azzurra Acciani, purtroppo impegnata contemporaneamente in un mega-Consiglio Comunale, ma che comunque ha mostrato soddisfazione per l’iniziativa, incoraggiato i giovani a proseguire su questa strada e disponibile a visionare per intero il lavoro, magari supportandolo per altre eventuali applicazioni su edifici storici, visto che il Comune ha stipulato una convenzione con il Politecnico.

A sorpresa presente in sala Assunta Accadìa, discendente di Amodìo Accadìa il ricco proprietario terriero proveniente proprio da Accadìa nel foggiano, che fece costruire il bellissimo palazzo, uno dei soli 5 con le colonne, in puro stile neoclassico, ricco di particolari architettonici. Il prossimo decennio, ha concluso Tavolara, vedrà uno sviluppo sempre maggiore di queste metodologie di rilievo e progettazione, che saranno obbligatorie, oltre ad essere sempre più comprensibili e richieste dall’utente in quanto ha la possibilità di calarsi nel progetto e partecipare meglio alle scelte, e qui l’Italia è molto avanti rispetto ad altri paesi. Io mi sono molto divertita a seguire gli studenti in questo mondo lontanissimo dalle mie matite 2b e 6h, metri e rolline che mi hanno accompagnata nei 5 anni di studio, ma mi sono anche divertita a conclusione della serata di compiere con il visore il viaggio virtuale nel Palazzo Accadìa insieme a tanti altri curiosi, contribuendo a gettare le basi per un futuro sempre più prossimo.

MARILINA PAGLIARA

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