Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Un nuovo anno scolastico sull’onda del progresso

Scuola Marconi casamassima (2)

La Scuola 'Marconi' racconta Codeweek Kids 2018. Viaggio tra innovazione e tradizione

Anche quest’anno, il 1° Circolo Didattico “Guglielmo Marconi” ha aderito a Codeweek2018, un evento europeo che coinvolge alunni delle scuole di ogni ordine e grado, mirato a sensibilizzare e favorire l’introduzione del coding nella scuola.

Nel corso delle due settimane, dal 6 al 21 ottobre, sono stati attuati nella scuola 38 eventi, presenti sulla mappa europea, che hanno visto i bambini coinvolti in attività diverse: con Cubetto, DOC e BeeBot infanzia e prima primaria, Mind e Ozobot nelle altre classi, utilizzati in attività gradualmente più complesse.

I piccolini della scuola dell’infanzia hanno dato istruzioni alla piccola BeeBot per ricostruire le sequenze della favola di Biancaneve. In continuità, nelle classi 1 A/B i bambini hanno programmato DOC perché conquistasse le vocali; i bambini delle classi 1C e 1D, invece, si sono cimentati in uno storytelling su colori ed emozioni: trasformando il robottino Cubetto nel Signor Mongolfiera, gli hanno dato istruzioni perché raccontasse la sua storia.

Le classi seconde hanno lavorato sulla Pixelart: seguendo un codice, hanno realizzato un grappolo di uva, simbolo del progetto di Educazione alimentare. In classe terza, le sezioni A, B ed E hanno utilizzato codici “in colore” per guidare i piccoli robottini dotati di sensori segui linea a spasso nel paese, programmandoli in base a direzione o velocità; le terze C/D/F hanno programmato Mind per effettuare attività di matematica, come le quarte A/B/E che con Mind hanno effettuato percorsi sulle tabelline.

I bambini di 4C 4D e 4F si sono cimentati in attività di decodifica di codici: la crittografia inserita nel percorso di storia e in particolare nel momento della nascita della scrittura come passaggio dalla preistoria alla storia. I piccoli Ozobot sono stati protagonisti di attività di geometria nella 5D, da linee spezzate, curve e miste a veri percorsi con codici di direzione e velocità; infine i nostri “piccolini”, come li definisce il professor DeGiglio, formatore presso la scuola, sono diventati pianeti grazie ai bambini della 5E che hanno realizzato il sistema solare usando codici colore per accelerare o ridurre la velocità di rotazione dei pianeti lungo le rispettive orbite.

Tra le attività, inoltre, la partecipazione di alcune classi, le prime C e D e le terze C, D e F al progetto Coding@school2018 presente su ETwinning, la piattaforma INDIRE per i gemellaggi europei cui alcune docenti avevano già aderito nei precedenti anni scolastici, conseguendo per lo scorso anno scolastico lo European Quality Label.

Scuola Marconi casamassima (1)

Come ormai tradizione, una manifestazione finale di circolo intitolata “Robotic CodyParty” ha rappresentato la sintesi di tutti i lavori svolti. Venerdì 19 ottobre alle ore 9.30, alla presenza del presidente di circolo, il signor Luigi Ceci, della componente dei genitori dello stesso organo collegiale, nonché del consigliere Michael Barbieri, i bambini hanno portato in cortile le esperienze maturate in classe, condividendole con i compagni. Dopo la presentazione delle attività e gli interventi del presidente di circolo e del consigliere comunale che hanno confermato l’importanza e il valore formativo di un tale processo di innovazione didattica in atto nella nostra scuola, hanno preso avvio le varie attività. Al centro del cortile, un progetto realizzato da più classi ha fatto sì che la facciata della scuola Marconi diventasse una gigantesca opera di 5m x 4m codificata in condivisione dai bambini delle quinte E e D. Allo stesso modo, lo slogan della scuola è stato realizzato sulla base di un “codywords” dai piccoli delle quarte A, B, C, D, E e F, mentre le bolle del coding realizzate dai più piccoli delle prime A, B, C e D facevano da cornice. Intorno, tutti i bambini dall’infanzia alla primaria hanno riproposto in chiave ludica le attività svolte in classe, offrendo dettagli e spiegazioni agli ospiti che giravano tra i vari “laboratori a cielo aperto”.

E se la tecnologia è uscita dal laboratorio nelle precedenti settimane per entrare in classe e proporsi come mezzo per una didattica laboratoriale, in questa giornata conclusiva, la robotica educativa è diventata un mezzo per superare anche i limiti delle classi e trasformare l’intera scuola in ambiente educativo che cresce nella cooperazione e condivisione dei processi di apprendimento.

Il coding si caratterizza come “strumento” o “pratica” finalizzata a promuovere lo sviluppo del pensiero computazionale, una diversa metodologia di lavoro, altamente inclusiva. Ricordiamo che la scuola elementare “Guglielmo Marconi” di Casamassima è impegnata sin dal 2015 in percorsi finalizzati a promuovere lo sviluppo del pensiero computazionale, promuovendo la partecipazione dei bambini a progetti europei e mondiali come Hour of Code, Rosa Digitale, Scratch Day e non ultimo Codeweek, conseguendo sempre il certificato di Eccellenza dalla Comunità Europea nell’ambito del contest Codeweek 4 all. Facendo proprie le indicazioni contenute nel Piano Nazionale Scuola Digitale e nelle Indicazioni Ministeriali, sono stati avviati, contestualmente, percorsi formativi per i docenti con formatori riconosciuti a livello nazionale, prima sul coding poi anche sulla robotica educativa.

Lo scorso anno scolastico, l’adesione al progetto “Scuola Facendo” è stata finalizzata a dotare la scuola di kit di robotica necessari per poter applicare a livello metodologico ciò che si andava acquisendo attraverso la formazione e, grazie alla grande collaborazione delle famiglie, ora vantiamo una dotazione di kit di robotica educativa di grande valore che, proseguendo nel progetto, si spera poter incrementare. È per questo che nella codeweek di quest’anno accanto al coding hanno assunto rilevanza attività di robotica educativa. Il coding e la robotica educativa sono diventate metodologie innovative all’interno di percorsi curriculari tradizionali, promuovendo una costruzione attiva della conoscenza in alternativa ad una didattica basata sulla “trasmissione” dei saperi.

Tutto ciò ha promosso il costituirsi di un nuovo conteso di apprendimento, capace di favorire l’esplorazione e la scoperta, incoraggiare l’apprendimento collaborativo, promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, per il raggiungimento di quelle skills che trovano nell’“imparare ad imparare” la loro completa attuazione. Codeweek, pertanto, si pone anche oggi come un pretesto per avviare un anno scolastico all’insegna dell’innovazione, nel rispetto della tradizione e dell’identità e tesa alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Francesca Valentino

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