Martedì 20 Novembre 2018
   
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L’Unitre di Casamassima e l’Upo di Oria, nel brindisino

unitre casamassima

Pronti per il gemellaggio

Con la stesura del programma didattico, dopo la pausa estiva, e l’inizio delle lezioni, relativo al primo trimestre, il 1 ottobre 2018, l’università delle Tre Età – Unitre di Casamassima si avvia ufficialmente alla realizzazione del quattordicesimo anno accademico.

Il Consiglio Direttivo, di concerto con le attività prettamente didattiche, ha già deliberato la programmazione relativa alle altre attività di completamento culturale (coro e teatro) e sociali (incontri e relazioni con le altre associazioni locali ed extraterritoriali, le pubbliche amministrazioni e le consorelle università delle tre età).

Lo scorso anno accademico 2017/18 (per la prima volta fra le Unitre della Puglia), l’Unitre di Casamassima ha progettato e realizzato il “gemellaggio” con l’Unitre dell’Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti (Orta Nova, Ordona, Carapelle, Stornara e Stornarella) e Ascoli Satriano (prov. di Foggia). Grande è stato il successo e la ricaduta di questa inedita, ma soddisfacente iniziativa.

A riprova di quanto asserito, il Consiglio Direttivo ha già messo in cantiere un secondo “gemellaggio” con gli amici e colleghi dell’Università Popolare delle tre età “Mons. Armando Franco” della ridente cittadina di ORIA (nella provincia di Brindisi). Perché Oria? Diverse le motivazioni. E’ opportuno ricordare che a Oria si svolge il Corteo Storico di Federico II (il “puer apuliae”) e a Casamassima il Corteo Storico di Corrado IV – padre e figlio di stirpe Sveva. Infatti la prima edizione del corteo casamassimese – voluto e organizzato dalla Pro Loco - si realizzò col notevole e realistico contributo degli Oritani. In seguito ci sono stati rapporti sociali e culturali anche tra le sedi locali di Oria e Casamassima dell’Archeoclub d’Italia sulle tematiche inerenti la tutela e la conservazione dei beni storici, architettonici, artistici e archeologici territoriali.

Ora è la volta delle due università popolari! Infatti, sabato 6 ottobre, una delegazione dell’Unitre formata da Antonella Lingria, Elena Valentino, Nietta D’Innella, Lillo Gargano, Mina Cuccovillo, Cristina Valenzano, Giovanni Felice, capitanata dal presidente Giuseppe Emilio Carelli e accompagnata dall’assessore Michele Loiudice e da Giovanna Loiudice (già presidente regionale della Federcasalinghe), si è recata ad Oria per concordare i dettagli organizzativi del futuro gemellaggio tra le due Università. Lo storico bar Carone (a. 1938) , con l’annesso piccolo museo della caffetteria-pasticceria, nel borgo antico ha fatto da amichevole cornice all’incontro tra le due delegazioni.

Ad un primo scambio di saluti con la sindaca Maria Lucia Carone, il presidente Roberto Schifone, la direttrice dei corsi Anna Rita Camarda e altri componenti del direttivo U.P.O. E’ seguito un momento conviviale e una divertente dissertazione su alcuni pasticcini locali. Il tempo è stato clemente, perché ha smesso di piovere ed è stato possibile realizzare un breve e significativo percorso in alcune strade del borgo antico, sotto la preziosa e coinvolgente guida dell’architetto Barsanofio Chiedi , presidente dell’Archeoclub di Oria e Delegato regionale per la Puglia.

Il percorso si è concluso all’interno del Museo Archeologico di Oria e dei Messapi, ospitato presso Palazzo Martini. Esso nasce come Centro di Documentazione Messapica per accogliere i diversi reperti archeologici messapici rinvenuti nei diversi scavi oritani. In una storica sala dello stesso palazzo (ex Municipio di Oria) si è svolta la cerimonia dei saluti ufficiali fra le due delegazioni alla presenza della sindaca Carone, dell’assessore Loiudice e dei due presidenti Schifone e Carelli. Nei diversi interventi sono stati evidenziati gli interessi culturali, sociali e civici che accomunano le nostre due città e sono state delineate le intese programmatiche per un cordiale gemellaggio che andrà a concretizzarsi nella primavera del 2019.

La cerimonia si è conclusa con lo scambio di alcuni doni (libri, prodotti locali e pubblicazioni delle due associazioni). Dopo il commiato della sindaca le due delegazioni si sono recate presso un ristorante tipico oritano ( “da Saverio”). Nel primo pomeriggio si è conclusa l’incontro preliminare per il gemellaggio con la visita alla Basilica per prendere una sommaria visione dei Tesori in essa contenuti fra i quali l’Oratorio dell'Arciconfraternita della Morte e Cripta delle Mummie. L’arciconfraternita della Morte, con protettrice la Madonna del Carmine, nasce nel XIV secolo con l’intento di combattere qualsiasi minaccia nata contro la religione e in particolare contro la diocesi. Il loro motto era “Crociati fede o morte” che sta proprio ad indicare la salvezza e la conservazione della fede anche a costo della vita. Iniziò così un rito di mummificazione destinato a finire soltanto a metà del XIX secolo. Nonostante nel 1806 Napoleone Bonaparte avesse emesso l’Editto di Saint Cloud, il quale vietava le sepolture nelle chiese e le imbalsamazioni, ad Oria infatti si continuò clandestinamente la pratica. La “Cripta delle Mummie” è quindi un oratorio del 1500 ove si conservano ancora i cadaveri mummificati di alcuni confratelli. Oggi l’Arciconfraternita della Morte è la più importante in Oria, non solo perché è presente la Cripta delle Mummie, ma anche perché custodisce le statue dei misteri.

Prima dei saluti di commiato, tutti gli astanti , accolti dal parroco, si sono recati presso l’altare che ospita una stupenda statua di San Barsanofio, protettore della Città di Oria, per conoscere la storia del santo, dei suoi miracoli e soprattutto l’indiscussa devozione degli Oritani a questo santo di origini egiziano-palestinesi. Il buon auspicio per la realizzazione di questa ennesima esperienza programmata dall’Unitre di Casamassima già s’intravede: si è giunti ad Oria con la pioggia e si è ripartiti col sole.

Giuseppe Emilio Carelli

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