Martedì 20 Novembre 2018
   
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Voglia di Corteo

corte melfi

Prima Melfi e il 27 ottobre si riprova a Casamassima

La Pro Loco Casamassima sabato 13 ottobre va in trasferta a Melfi, in attesa di andare di nuovo in scena nel proprio paese dopo la costretta interruzione a causa della pioggia del Corteo Storico “Corrado IV di Svevia” la scorsa domenica. Quei venti minuti di acqua hanno lasciato tutti davvero dispiaciuti, casamassimesi e non, arrivati a frotte anche da lontano per assistere oltre al tradizionale corteo e alla novità dell’Assalto alla Torre Campanaria.

Il Gruppo Storico di Figuranti non si perde d’animo e anche quest’anno raggiunge la bellissima Melfi, ma questa volta si tratta di una occasione speciale: il Millenario della Falconeria Melfese, dal 12 al 14 ottobre, in cui Melfi diventa Capitale della Falconeria, con le strade del centro antico, il Castello Normanno, la campagna e i boschi che circondano la città, location perfette per il tradizionale raduno dei falconieri di tutta Europa, ancora più spettacolare, calandoci ai tempi di Federico II, la figura più carismatica legata alla falconeria, che nel grande Corteo Storico di sabato 13 ottobre alle ore 17.30, sarà interpretato dall’attore Alessandro D’Ambrosi, con il suo seguito di falconieri, crociati, menestrelli, giullari e mangiafuoco attraverso le antiche vie del borgo per poi ritornare in serata nello splendido castello che sovrasta la città.

Nel ricco programma, numerosi convegni sul tema con autorevoli studiosi, dimostrazioni dell’Arte della Falconeria con atleti di fama nazionale nella cornice del maestoso castello, gare di tiro con l'arco, giostre di cavalieri, grandi spettacoli, degustazioni con tutti i partecipanti rigorosamente vestiti con il tipico costume d'epoca.

La caccia con il falco è antichissima, pare che fosse già conosciuta in Cina 2000 anni prima di Cristo, e che anche i romani la praticassero in tutte le province dell’Impero. Federico II ne rimase affascinato e per lui non fu solo uno svago, ma una vera e propria passione che coltivò per tutta la vita perfezionandola, nel pieno rispetto del rapace, introducendo delle novità come l’azione tranquillante del cappuccio appresa dal mondo arabo per sostituire la traumatica tecnica di cigliare l’animale. Per questo iniziò a studiare direttamente il comportamento degli uccelli redigendo il trattato di falconeria “De arte venandi cum avibus” ("Sull'arte di cacciare con gli uccelli").

E’ uno dei motivi per cui il 1 dicembre 2016 il Comitato UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale ha iscritto l'Arte della Falconeria Italiana alla Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, praticata in seguito nelle corti rinascimentali e poi man mano in ben18 paesi europei, oggi impegnati nella salvaguardia e nella trasmissione di questo patrimonio culturale “sostenibile, in quanto implica una stretta relazione tra uomo, ambiente e natura, riconoscendone il valore culturale e la sua efficacia anche per lo sviluppo di buone relazioni con gli altri paesi della rete e la promozione del dialogo interculturale.”

I Cortei Storici piacciono, aumentano di numero anche nella nostra regione e attirano un pubblico sempre più numeroso disposto a spostarsi di svariati chilometri per assistere alle rappresentazioni, ammirare i bei costumi e calarsi in epoche lontane, evadendo per qualche ora dalla realtà contemporanea.

A Casamassima domenica scorsa, abbiamo conosciuto persone venute dal foggiano, dal tarantino, e da molti comuni del nord barese, persino dei camper del napoletano che avevano letto in Internet dell’evento, e dei turisti di Ferrara in vacanza in Puglia, il maggior numero chiedendoci “a quando la replica”, accompagnati dai commenti positivi, gli elogi e la richiesta da parte dei figuranti di volere sfilare di nuovo, soprattutto quelli che non si sono potuti esibire.

A grande richiesta, quindi il Corteo Storico “Corrado IV di Svevia” e l’Assalto alla Torre Campanaria con la Festa dei Sapori, andranno in scena sabato 27 ottobre.

MARILINA PAGLIARA

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