Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Blue Town Casamassima Posse Posse

Il gruppo

Il grido di cinque ragazzi che non ci stanno a veder morire il paese

Sta spopolando su youtube il video "Blue Town Casamassima Posse Posse", che vede protagonisti Mario Dron2 aka HMI, Leonardo Gosk, Rocco Sorrow Sorice, Giuseppe Kiore Cipriano e Gianni Peta, con la regia di Carlo Albanaiz.

Il pezzo è un canto d'amore ed odio verso il paese nel quale i ragazzi sono cresciuti. Senza fronzoli o sterili giri di parole, senza ricorrere a narrazioni da ghetto, essi raccontano ciò che hanno visto e vissuto. La nuda e cruda realtà, posta su un beat ormai storico.

Cinque artisti indipendenti, di età compresa fra i 17 e i 25 anni, si mettono insieme per descrivere, in una canzone, com’è la propria vita a Casamassima. Tuttavia, danno già l'impressione di essere una squadra unita e compatta, a dire di qualcuno addirittura navigata, lasciando presagire che a breve, dal malinteso creato da chi già li definisce la band musicale rivelazione del momento, potrebbe nascere quella che nella cultura hip hop inglese viene chiamata “crew”. Infatti malgrado ciascuno, da solista, abbia i suoi piani, sono loro stessi ad annunciare che "Blue Town Casamassima Posse Posse" è stato solo l'inizio di qualcosa di più grande. Che dunque la formazione apparsa nel video nutre l’intenzione di collaborare ancora, in particolare ad un’idea discografica che, svelano, prenderà il nome di "Blue Town Mixtape".

I giovani cavalcano l’onda del successo, e festeggiano anche l’uscita del lavoro intitolato "Adda Venì Barbone mixtape". Il disco contiene quattordici tracce, tutte da ascoltare. Dedicare il testo al nostro Paese Azzurro, citare importanti personaggi casamassimesi (vedi Enzo Fiermonte), oppure richiamare la devozione di offrire oro al Santo Patrono, denota la conoscenza che i cinque cantanti posseggono della storia e delle tradizioni di Casamassima. A discapito di quanti affermano che le nuove generazioni ignorano, non possiamo certo accusare quest’ultimi di non frequentare abbastanza il luogo in cui abitano, dato che ne sottolineano le criticità. Piuttosto, noi ci chiediamo cosa li spinga a non migrare da una città fantasma. Le radici? Ad ogni modo, che il talento del gruppo emergente sia sbocciato al sud, nella fattispecie a Casamassima, rende la popolazione orgogliosa di appartenere a questa terra difficile ma bella e ricca di tante potenzialità.

Francesca Valentino

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