Domenica 21 Ottobre 2018
   
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Domenica 7 ottobre il 22° Corteo Storico

Corteo storico Corrado IV

Due secoli a confronto La parola agli organizzatori e all’assessore Acciani


Tatiana Busco, componente del direttivo Pro Loco e coordinatrice del corteo

“I preparativi fervono, siamo a lavoro giorno e notte. C’è una bella squadra di collaboratori, interni ed esterni alla Pro Loco, che si sta occupando della parte tradizionale del corteo, ossia quella incentrata su Corrado IV e al 1252, mentre il presidente con altri si stanno occupando della novità dell’assalto alla torre e che fa riferimento al 1348. Tatiana Busco

Noto con grande gioia che, anche a confronto con altri anni, c’è moltissimo desiderio di partecipazione da parte dei figuranti, tantissimi non casamassimesi. Sulla scia del corteo dello scorso anno che ha avuto una eco incredibile, sulla scia delle nostre continue trasferte e della partecipazione per due anni consecutivi alla Fiera del Levante, in tanti vogliono vivere questa esperienza. Prima o poi bisognerà pensare a realizzare nuovi abiti.

Volendo raccontare giusto un aneddoto su tutti, sono stata contattata da alcune ragazze di Matera che hanno un gruppo di danze saracene, desideravano di cuore partecipare al nostro corte perché lo considerano uno dei più importanti e un ottimo trampolino di lancio per la loro attività. Abbiamo, come sempre, attivi diversi gemellaggi esterni: gruppo Portabarsento di Putignano, gruppo storico Città di Conversano, gruppo storico Città di Mesagne, gruppo storico del Melfese, l’ass. Fili D'argento di Acquaviva delle Fonti.

Gli artisti che al momento hanno confermato sono la Militia basilica di San Nicola da Bari con tamburini, sbandieratori, trombe e duellanti, il gruppo Brancaleone da Barletta, il gruppo sbandieratori e musici di Grumo Appula, gli Audax con il loro accampamento da Altamura, non manca neanche quest’anno la nostra carissima e bravissima Paola Brescia e la sua Samira Oriental Accademy che ormai si è trasferita a Bitritto e i nostrani ads Scarpette Rosa di Lucianna Ariemma.

Il Corteo parte alle ore 17.30 da via Marconi (scuola elementare) per giungere in piazza Aldo Moro percorrendo le vie principali del centro cittadino. Saranno oltre 400 i figuranti che indosseranno costumi d’epoca impersonando nobili, dame e cavalieri, artisti del tempo e personaggi storici. In piazza Moro a partire dalle ore 19.00 ci sarà la cerimonia di restituzione del feudo di Casamassima che si svolgerà in maniera solenne sul sagrato della Chiesa del Purgatorio. A seguire i grandi festeggiamenti in onore di Corrado IV con sbandieratori, musici, danze medievali e orientali, mangiafuoco, cavalieri, giocolieri e teatranti per allietare il pubblico. Abbiamo confermato la conduzione di Stefano Capozzo dell’ass. mentiCreattive che lo scorso anno ha coinvolto gli spettatori con la sua allegria e professionalità”.

 

LA NOVITA’: IL VIAGGIO NEL TEMPO

Ma la vera novità di questa ventiduesima edizione, come gli stessi organizzatori sottolineano, sarà il salto in avanti nel tempo di circa un secolo per arrivare al 1348. A Casamassima la vita quotidiana scorreva lenta tra il lavoro agricolo e quello artigianale, sino a che non avvenne un importante e tragico episodio che la Pro Loco desidera far conoscere per rendere onore al sacrificio di tanti casamassimesi.

Il paese subì alla metà del ‘300 il sacco delle truppe ungheresi venute in Italia per punire la regina Giovanna I d’Angiò di Napoli, accusata dell’uccisione del marito Andrea, fratello di Luigi re d’Ungheria. A tal pro un gruppo di mercenari teutonici, assoldati dagli ungheresi, aggredì il popolo casamassimese, fedele alla regina, che cercò rifugio nella attuale Chiesa Madre. Molte donne furono violentate e uccise, e gli uomini per difesa salirono nel campanile dal quale gettarono pietre e altro per allontanare il nemico, che pensò bene di incendiarlo, distruggendolo e provocando la morte di oltre 200 casamassimesi che si erano difesi eroicamente.

Tutto viene minuziosamente descritto nel “Chronicon de rebus in Apulia gestis” scritto da Domenico de Gravina (1350), notaio e cronachista del Regno di Napoli, e riportato anche dall’indimenticabile prof. Vincenzo Camardella nel suo libro “Note storiche della Terra di Casamassima”.

Su progetto e sceneggiatura del Presidente Pro Loco Antonio Pastore, con la supervisione dello storico prof. Giuseppe Gadaleta, il contributo dello studioso locale Gianni De Tommaso, la regia di Gerardo Gintili, sarà inscenato l’ “Assalto alla Torre Campanaria” con una spettacolarizzazione sensazionale e travolgente, che vede coinvolti narratori, attori, figuranti, spadaccini e tamburini. La ricostruzione della torre, alta oltre 7 metri, è opera del maestro cartapestaio Vincenzo Monfreda, coadiuvato per la struttura da Gianni De Tommaso e per le impalcature da Francesco Magnifico.

 

Pino Gadaleta, storico, ha sceneggiato l’assalto alla torre

“Studiando le vicissitudini della regina Giovanna I d’Angiò, di cui sono innamorato, mi sono imbattuto nel “Chronicon” di Domenico da Gravina. GiovannaPino Gadaleta è stata la prima donna a governare in un certo modo il nostro territorio e in questo prezioso documento se ne parla moltissimo, anche se non è presentata bene, ha avuto senza dubbio una vita complicata, 4 mariti, 9 corteggiatori, o amanti se si preferisce. Benedetto Croce l’ha soprannominata la ‘regina dolorosa’ perché durante il suo regno sono avvenuti assassini, tragedie e l’invasione degli ungheresi appunto. I rami dinastici angioini erano tre, ungheresi, tarantini e durazzesi, e ogni ramo pretendeva di succedere al trono sposando la regina Giovanna.

Domenico da Gravina era senza dubbio schierato con gli ungheresi, e quindi, come i giornalisti di oggi, presenta una verità di parte. Lui era notaio e sicuramente ha scritto le cose come stavano, ma con la tendenza dell’editore, potremmo dire. Sono tutti fatti veri, ma raccontati dando risalto agli ungheresi.

Così mi sono imbattuto nella storia di Casamassima, ed è da sottolineare che, mentre in generale le diverse invasioni degli ungheresi, o dei mercenari assoldati da loro, sono appena sfiorate, per Casamassima il cronista scrive ben 22 pagine. Evidentemente l’episodio per lui aveva una certa rilevanza. E mi è sempre sembrato strano che Casamassima abbia messo su un corteo per una pergamena, e non per un fatto così eroico raccontato nei minimi dettagli da un cronista del tempo. Questa verità storica contrassegna la comunità.

Grazie alla volontà della Pro Loco quest’anno Casamassima recupera un bellissimo pezzo della sua storia, che dà onore al paese, oggi molto mal ripagato. Basta vedere la vita di governo di questa città, sempre litigiosa, i commissari che vanno e vengono, la mancanza di orgoglio, noto una forma di superficialità. Mentre questa storia è pregnante, densa di pathos e di scelte. I casamassimesi sapevano benissimo di andare incontro alla morte, ma ci hanno ugualmente provato. I dialoghi sono tutti veri, mutuati da altri episodi. Casamassima ha una bella storia da far riemergere, ad esempio aveva un’alta presenza di prelati, abnorme considerando quanto piccolo fosse il paese. Anche don Sante Montanaro ne parla. È un po' come se ci fosse una Barialto dedicata al clero, venivano a svernare, si stava bene. Ecco perché ci sono conventi e monasteri spropositati per la grandezza del borgo. C’era anche molta attività economica del clero ovviamente. Bisognerebbe capirne i motivi. C’è da indagare e raccontare”.

 

LE RICADUTE SUL TERRITORIO 

MAzzurra Acciani (2)a una manifestazione di questo tipo, un corteo, non è solo storia e cultura, ha indubbiamente anche delle ricadute economiche, sociali, turistiche, commerciali. Anche l'amministrazione Nitti ha confermato patrocinio e contributo per il Corteo. Abbiamo chiesto ad Azzurra Acciani, assessore alla cultura, quali sono le ricadute di questa manifestazione sul territorio, cosa si potrebbe fare di più e se sul piano politico-istituzionale ci sono proposte, progetti e prospettive che si intende promuovere per incentivare questo tipo di grandi manifestazioni.

“Il Corteo è una manifestazione che indubbiamente sta prendendo piede e riconoscimenti grazie agli sforzi di chi ci lavora per mesi. Si sta facendo conoscere in tutta la Puglia grazie anche ai legami che la Pro Loco sta intessendo con gli altri comuni e le altre Pro loco. Noi vantiamo un gran numero di partecipanti che sfilano con costumi che sono espressione di un mestiere da apprezzare. Ricordo che nei primi anni molte famiglie hanno investito tempo e danaro per realizzare gli abiti che di anno in anno ancora oggi sfilano, questo dovrebbe essere lo spirito dei casamassimesi anche nel presente per il Corteo e per altre manifestazioni e tradizioni.

L’intento della nostra amministrazione, e mio personale, è proprio quello di ripartire dalla nostra identità comune, e innovarla, abbracciare i nuovi concittadini, coinvolgerli. Oltre ai tanti baresi o cittadini provenienti da varie zone di Puglia e Italia, abbiamo una comunità cinese numerosa, alcuni provenienti dal Marocco, dalla Tunisia, un substrato di cui dovremmo fare tesoro. Quello che si può fare di più è arrivare a chi ha una cultura totalmente diversa dalla nostra, trasmettergli la nostra tradizione e fare una commistione di tradizioni con la loro cultura.

Il corteo storico segna anche la chiusura dell’estate casamassimese e aiuta a favorire il fenomeno della destagionalizzazione del turismo, è una bella offerta per il nostro comune e dobbiamo cercare di trovare e attivare una maggiore collaborazione da parte dei commercianti, istituzioni e associazioni. Dobbiamo fare squadra quanto più possibile, questa sarà la carta vincente. Più siamo ad essere coinvolti e a lavorare su eventi e attività, a metterci del nostro, più riusciremo a crescere, a innovare e ad emergere.”

INFOQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – Fb Pro Loco Casamassima – Corteo Storico Corrado IV
335 8383939 – 333 9594683 – 345 0491067

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